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ED. FISICA - Coggle Diagram
ED. FISICA
La forza
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I FATTORI CHE LA CONDIZIONANO DIPENDONO:
1) dai muscoli e in particolare della loro grandezza= più il muscolo è grande più il muscolo può sollevare peso maggiore.
2) Dall' efficienza del sistema nervoso
= Più velocemente viaggia il comando nervoso e più numerose sono le fibre del muscolo che intervengono più forza si sviluppa.
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CONTRADDIZIONE CONCENTRICA
è quando un' inserzioni del muscolo si avvicinano determinando lo spostamento di parti del corpo. Il muscolo avvicinando le sue estremità si accorcia e si "concentra" verso il centro.
CONTRADDIZIONE ISOMETRICA
è quando il muscolo si contrae ma non avviene spostamento di nessuna parte del corpo: anche se apparentemente non succede nulla, i muscoli si stanno contraendo e infatti ci si affatica. Poiché non c'è movimento questo tipo di contrazione viene chiamata contrazione statica
CONTRAZIONE DINAMICA IN ACCORCIAMENTO
è quando la forza del muscolo è superiore alla forza esterna che gli si oppone. Solitamente corrisponde al sollevamento di un peso
CONTRAZIONE CENTRICA è quando le due estremità opposte del muscolo si allontanano. Si realizza quando un muscolo, per affrontare a un carico molto elevato.
Quando appoggiamo un' oggetto pesante per terra, gradualmente la muscolatura cade e si allunga pur mantenendo uno strato di contrazione: questo si chiama CONTRAZIONE DINAMICA IN ALLU GAMENTO
LO SCHELETRO
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COME SONO FATTE LE NOSTRE OSSA?
Le nostre ossa possono essere:
-lunghe = es. femore-
-corte= es. le vertebre che compongono la colonna vertebrale.
-piatte= es. come le ossa del cranio.
In un osso lungo si distinguono:
- La diafisi= è la parte centrale.
- La epifisi=Generalmente cava con due estremità più larghe.
Queste ossa per consentire il collegamento con le ossa vicine sono ricoperte di cartilagine.
In tutti i tipi di ossa la superfice è rivestita di tessuto compatto, costituito prevalentemente da sali di calcio che lo rendono duro: questo tessuto è duro e ricco di terminazioni nervose e vasi sanguigni che permettono all'osso di crescere e di ripararsi in caso di frattura.
Nelle estremità delle ossa lunghe c'è il tessuto osseo spugnoso formato da una fitta rete di cellette, le trabecole, che rendono l' osso leggero, elastico r resistente agli urti.
LE FUNZIONI DELLE ARTICOLAZIONI
Il movimento fra le ossa che compongono lo scheletro (funzione dinamica) avviene per mezzo delle articolazioni ( strutture anatomiche che mettono in contatto due più ossa) le articolazioni assolvono anche una funzione statica perché collegano saldamente le ossa fra loro
Le articolazioni possono essere:
- fisse =le ossa sono unite senza che sia possibile il movimento (es. le suture del cranio)
-semimobili= consentono piccoli movimenti i tutte le direzioni ( es. i dischi della colonna vertebrale)
-mobili= permettono movimenti più o meno ampi nello spazio ( es. spalla )
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LA SPINA DORSALE
Da una visione frontale la spina dorsale è dritta mentre se la si vede di profilo essa presenta delle curvature chiamate lordosi e cifosi.
Queste curve sono fisiologiche cioè che sono normali e favoriscono un miglior equilibrio, una maggiore espansione del torace e una più elevata resistenza alla compressione.
Per il movimento della colonna vertebrale la lordosi cervicale e lombare sono più mobili, mentre la cifosi dorsale lo è meno a causa della cassa toracica
UN LAVORO "DI SCUADRA"
I muscoli, ossa , articolazioni ecc... si dispongono in modo di garantire l' equilibrio.
L' equilibrio è mantenuto costante attraverso continue regole svolte dai gruppi muscolari che si oppongono alla forza di gravità grazie alla loro contrazione.
Per avere una postura perfetta bisogna essere simmetrici però questo è solo un criterio di riferimento perché esistono anche persone con più o meno asimmetrie come un bacino più rotondo a destra ecc... .
Ogni asimmetrie però causano stress nelle articolazioni oppure col passare del tempo potrebbe anche danneggiare la cartilagine (artrosi).
Quando nell' età di crescita viene assunta una postura scorretta e se la si porta avanti con gli anni si parla di VIZIO DEL PORTAMENTO che può creare dolori persistenti
IL FAIR PLAY
Nel 1800 il fair play è stato riconosciuto come significato di vivere con lealtà.
Questo principio si è affermato proprio nel periodo in cui lo sport si è trasformato in un fenomeno di massa cioè aperto a tutti ed è diventato sinonimo di divertimento