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EUROPA DELL’EST 131 - Coggle Diagram
EUROPA DELL’EST 131
CECOSLOVACCHIA: LA NOVÁ VLNA
SORSE LA NOVA VLNA
VIDE ANCHE UNA NOTEVOLE PRESENZA FEMMINILE ALLA REGIA,
SEGNO DI UNA COSCIENZA PROFESSIONALE DELLE DONNE.
VĚRA CHYTILOVÁ
REALIZZÒ NEL 1966 “LE MARGHERITINE”,
FILM SURREALE E ANARCHICO .
SULLE AVVENTURE DI DUE RAGAZZE PROVOCATORIE
IL LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO È SPERIMENTALE:
COLORI,
FILTRI,
BIANCO E NERO IN VARIE TONALITÀ,
MONTAGGIO INNOVATIVO,
INQUADRATURE DOCUMENTARISTICHE E PITTORICHE
STILE FU GIUDICATO “TROPPO ESTREMO” DAL POTERE SOVIETICO,
CAUSANDO LE SUE DIFFICOLTÀ A LAVORARE DOPO IL FILM.
MILOŠ FORMAN
“GLI AMORI DI UNA BIONDA” (1965)
RACCONTA UNA COMMEDIA SENTIMENTALE
SU ILLUSIONI E DISILLUSIONI DI UNA GIOVANE OPERAIA
GIRATO IN BIANCO E NERO,
SGUARDO NUOVO E ANTICONVENZIONALE.
FINE ANNI ’60 FORMÁN SI TRASFERIRÀ NEGLI STATI UNITI,
DOVE AVRÀ GRANDE SUCCESSO.
UNIONE SOVIETICA E POLONIA
FINE DEGLI ANNI ’50 INIZIA IL “DISGELO” SOVIETICO,
CRITICA ALLO STALINISMO E UNA MAGGIORE APERTURA ARTISTICA.
IN POLONIA, GIÀ A METÀ ANNI ’50, SI ERA VERIFICATO UN PROCESSO SIMILE.
QUESTO CONTESTO SI INSERISCONO LE OPERE DI ANDRZEJ WAJDA,
RACCONTA LA RESISTENZA ANTINAZISTA IN “GENERAZIONE"
“I DANNATI DI VARSAVIA” (1957)
“CENERE E DIAMANTI” (1958)
TONO MENO PATRIOTTICO E PIÙ REALISTA.
ROMAN POLANSKI
NATO A PARIGI
CRESCIUTO IN POLONIA,
RECITÒ IN “GENERAZIONE” PRIMA DI DEDICARSI ALLA REGIA
GLI ANNI ’60 E ’70
LA CONTRAPPOSIZIONE TRA NATO E BLOCCO SOVIETICO CONOBBE UNA FASE DI DISTENSIONE,
IL COSIDDETTO “DISGELO”.
PORTÒ A UNA MAGGIORE LIBERTÀ ARTISTICA NEI PAESI DELL'EST
SPESSO INFLUENZATI DALLA NOUVELLE VAGUE
CI FU LA NASCITA DI SCUOLE DI CINEMA
FORMARONO UNA NUOVA GENERAZIONE DI AUTORI
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