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IL DISTURBO D'ANSIA DA SEPARAZIONE - Coggle Diagram
IL DISTURBO D'ANSIA DA SEPARAZIONE
è una sindrome comportamentale caratterizzata da un'ansia eccessiva relativa
alla separazione dalla propria casa o dalle persone a cui il soggetto è attaccato
Il prototipo dell'ansia di separazione si manifesta attraverso le reazioni che il bambino inizia a mostrare
intorno all'ottavo mese di vita, quando la madre si allontana. L'emergere di tali reazioni ha un significato
particolare nello sviluppo del bambino. Il pianto che si verifica in risposta all'allontanamento della madre
indica, infatti, che il bambino ha acquisito la capacità di discriminare tra le figure significative nel suo
ambiente, riconoscendo quella privilegiata come figura di accudimento
Si tratta quindi di un'importante conquista cognitiva che consente al bambino di percepire la figura materna
come una persona con un'esistenza autonoma (concetto di permanenza dell'oggetto). Il bambino
diventa consapevole di dipendere da questa figura, rendendosi conto di non avere un controllo onnipotente su di essa. In questo
contesto, le reazioni di "paura" quando la madre si allontana possono essere comprese. Normalmente
il ripetersi di allontanamenti e ritorni all'interno di una relazione affettiva stabile e rassicurante consente al
bambino di elaborare questa esperienza, imparando a gestirla e a rispondere in modo adeguato alle diverse situazioni
Tuttavia, in alcuni casi, questa ansia di separazione iniziale non solo persiste, ma condiziona lo sviluppo
sviluppo e i comportamenti del bambino. In altre situazioni, essa può ripresentarsi nel corso della
I fattori che possono contribuire a mantenere, intensificare o far riemergere l'ansia di separazione sono molteplici. Tra questi si possono includere:
-Familiarità: Diversi studi hanno evidenziato un'alta frequenza di
disturbi d'ansia, depressione e altri problemi psicopatologici nella storia familiare
-Fattori biologici: È stata suggerita una possibile associazione tra l'ansia di separazione
e labilità di alcuni sistemi endocrini e neurotrasmettitoriali, come quelli noradrenergici
-Fattori temperamentali: Il temperamento è definito come un insieme di tratti geneticamente
determinati che influenzano uno specifico stile reattivo e comportamentale. In questo senso
comportamenti come la timidezza o la tendenza a evitare situazioni nuove possono rappresentare
tratti temperamentali che predisponendo all'insorgenza di disturbi d'ansia di separazione
-Fattori psicodinamici: Eventi nelle prime fasi dello sviluppo che interferiscono con il processo di
attaccamento e le relazioni normali tra bambino e genitori (come figure di attaccamento inadeguate,
separazioni prolungate o ospedalizzazioni) possono portare a una fragilità emotiva
nel bambino, rendendolo incapace di affrontare le esperienze di separazione
-Fattori cognitivi: In un'accezione più ampia, considerando che la valutazione di una situazione
(anche sociale) è un atto cognitivo, si ipotizza che disfunzioni legate alla
stabilità della permanenza dell'oggetto possano favorire l'ansia di separazione
-Fattori socio-culturali: Da questa prospettiva, l'ansia di separazione potrebbe essere influenzata
e sostenuta da modelli educativi tipici del gruppo sociale di appartenenza del bambino
-Fattori situazionali: Si riferiscono a tutte quelle situazioni di stress psicologico che possono
riattivare e mantenere l'ansia di separazione, come lutti in famiglia,
divorzi dei genitori, abusi o cambiamenti bruschi di ambiente
Il quadro clinico è contraddistinto da un senso di malessere che si manifesta tipicamente quando
il bambino si allontana da casa o si separa dalle figure a cui è più affezionato
Il quadro clinico varia in base all'età. I bambini più piccoli potrebbero non essere in grado di rimanere
da soli in camera e necessitano della presenza fisica della madre, mostrando comportamenti "appiccicosi"
nei suoi confronti. Possono sorgere particolari difficoltà al momento di andare a dormire: alcuni richiedono che la
madre si addormenti accanto a loro, mentre altri chiedono che qualcuno rimanga con loro fino a quando non si addormentano
I problemi più significativi si manifestano quando il bambino si allontana da casa senza i genitori
(ad esempio, durante gite, feste o passeggiate). In queste situazioni, il bambino diventa estremamente
nostalgico e avverte la necessità di sapere dove si trovano i genitori e di mantenere un contatto con loro
ad esempio, attraverso telefonate). Spesso inventa scuse o racconta bugie per poter tornare a casa
Anche quando i genitori sono lontani, i bambini sperimentano un profondo disagio e sono frequentemente
assorbiti da timori riguardanti possibili incidenti o malattie che potrebbero colpire i genitori o loro stessi
Indipendentemente da allontanamenti reali, questi bambini sono costantemente sopraffatti da ansie riguardanti il pericolo di:
-smarrirsi e non riuscire a ritrovare i genitori
Queste ansie si manifestano attraverso sintomi somatici, come dolori addominali, mal di testa,
nausea, vomito, palpitazioni e vertigini, che si presentano non solo durante una reale separazione, ma anche quando questa è solo temuta.
All'interno dei Disturbi d'Ansia di Separazione si inserisce un quadro clinico molto specifico: la fobia scolare
-eventi catastrofici che potrebbero colpire la famiglia
gravi malattie o la morte dei genitori