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VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI DEL TRATTAMENTO;NEUROIMMAGINI E GENETICA -…
VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI DEL TRATTAMENTO;NEUROIMMAGINI E GENETICA
Un'altra potenziale applicazione clinica delle NI riguarda il monitoraggio e la valutazione degli
effetti a livello cerebrale di un trattamento riabilitativo e/o farmacologico.Questo offre un parametro oggettivo
che si affianca alla valutazione clinica e al racconto del paziente, aiutando a capire quanto una terapia sia efficace
L’uso di protocolli di neuroimmagini prima e dopo il trattamento permette di misurare i cambiamenti
nella struttura o nella funzione cerebrale dovuti alla terapia. Poiché le modificazioni nel cervello possono
avvenire prima dei cambiamenti osservabili nei sintomi, le NI possono indicare che un trattamento
sta funzionando anche quando i sintomi non sono ancora migliorati. n questo modo si evita di interrompere
erapie potenzialmente utili, risparmiando tempo e risorse e migliorando la prognosi del paziente
Un’applicazione importante delle NI è confrontare l’efficacia di due diversi trattamenti valutando le
modificazioni cerebrali che producono. Nei pazienti coinvolti in questi studi, si effettuano neuroimmagini
prima dell’inizio del trattamento, poi i pazienti sono assegnati casualmente a uno dei due trattamenti e
infine vengono sottoposti a un nuovo esame di neuroimmagini. Confrontando i dati prima e dopo il trattamento, si possono
ottenere informazioni sugli effetti cerebrali di ciascuna terapia. Ad esempio, è stato dimostrato che, nei pazienti
con disturbo ossessivo-compulsivo, la terapia cognitivo-comportamentale e i farmaci antidepressivi (SSRI)
producono effetti simili a livello cerebrale, suggerendo che trattamenti psicologici e
farmacologici possono agire in modo complementare sul cervello
L’imaging-genetics (IG) è una tecnica di ricerca che combina i dati delle neuroimmagini (NI) con quelli
della genetica per studiare come le variazioni genetiche influenzano la struttura e la funzione del cervello
Questo metodo aiuta a capire meglio le basi cerebrali dei disturbi psichiatrici e a migliorare la conoscenza
di come si sviluppano queste malattie. L’obiettivo principale dell’IG è spiegare come interagiscono geni, cervello e
ambiente per determinare le differenze nel comportamento umano. L’approccio tradizionale si concentra su geni candidati
cioè geni che si pensa siano collegati ai sintomi osservati in una persona (chiamati fenotipo).
Si cerca una variante genetica specifica, chiamata polimorfismo, che può influenzare processi biologici importanti per la malattia
Poi si valuta quanto spesso questa variante (allele) si trova nelle persone con quel sintomo
Infine, si studia come questo polimorfismo modifica la struttura e la funzione del cervello nelle persone con disturbi psichiatrici
Un obiettivo a lungo termine di questo metodo è migliorare la diagnosi e sviluppare trattamenti più mirati per i disturbi psichiatrici