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POESIA, IL TESTO COME MUSICA: L'ASPETTO FONICO, 2. Terzina, 3.…
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2. Terzina
3 versi, spesso endecasillabi.
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3. Quartina
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Rime variabili: incrociate, alternate, baciate.
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5. Ottava
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Schema: AB AB AB CC (primi sei alternati, ultimi due baciati).Tipica dell’Orlando Furioso.
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- Non hanno rime
- Misura regolare (di solito endecasillabi)
- Molto usati nella tradizione italiana
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- Nessuna rima
- Nessuno schema metrico fisso
- Lunghezza dei versi variabile
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➤ Alitterazione: ripetizione degli stessi suoni (vocalici o consonantici) in parole vicine.
Esempi: “scivola sul falso sorriso”; “nera come il nulla”
➤ Onomatopea: Imitazione di un suono reale (parole complete o suoni puri).
Esempio: “tin tin tin”, “cu… cu”, “blabla”
➤ Paronomasia: - accostamento di parole dal suono simile ma con significato diverso.
Esempio: porta / sporto, orma / ombra - Può suggerire contrasti o analogie.
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- 6 versi (settenari o endecasillabi).
Il poeta sceglie parole:
- per armonia, assonanze, dissonanze
- per creare richiami semantici e fonici
Il lettore attento coglie l’atmosfera anche grazie ai suoni (dolcezza, durezza, asprezza…).
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➤ Timbro delle vocali:
- A, E, O aperte (à, è, ò) → suono chiaro, sonoro.
- E, O chiuse (é, ó) → suono cupo, trattenuto.
- U → suono oscuro, lugubre.
➤ Timbro delle consonanti:
- L → liquido, dolce
- M, N → nasale
- R → vibrante
- T, D → duro, secco
- F, S → frusciante, sibilante
➤ Effetti del timbro
Evocazione di emozioni, atmosfere, sensazioni.
Esempi:
- “ùpupa” → suono cupo, lugubre
- “dolce e chiara è la notte” → vocali aperte → atmosfera limpida, dolce
- Dante usa suoni duri per descrizioni aspre.
➤ Caratteristiche
- Le parole evocano: Atmosfere Immagini Emozioni
- Il suono diventa parte del significato.
➤ Esempio di Pascoli
“Dilla, dilla”, “nota d’oro”, “onda” → imitano la musica della “voce argentina” e il movimento dell’onda.
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