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principio di proporzionalità e leale collaborazione - Coggle Diagram
principio di proporzionalità e leale collaborazione
principio di proporzionalità
(art. 5 par. 4 TUE)
impone che l'azione dell'ue non ecceda quanto necc. x il
raggiungimento degli obiettivi dei trattati
è una barriera giuridica che impedisce all'ue la legittima attribuzione di poteri in un es. invasivo e sproporzionato di competenze
preservando spazio di autonomia nazionale e equilibrio del sistema multiliv.
opera come
criterio di razionalità normativa
qualunque atto dell'ue deve essere calibrato in modo da realizzare gli obb. di integrazione eu attraverso strumenti
idonei , necc, non eccedenti
struttura logica che viene det. dalla giuri
lo strumento deve essere
adatto a conseguire il fine
la
corte di giustizia
conferma che la proporzioanlità è un pr.
cost.-materiale
che precede e plasma la disposizione codificata
la corte di giustizia se vede che l'ue supera i limiti o introduce onei sproporzionati risp. al fine da perseguire
giud. eu interviene richimando la misura e la correttezza dell'az. pubblica
non vuole frenzare l'unione ma
disciplinare efficacia decisionale
evitando l'inerzia quanto la iper-regolazione
si colloca accanto al pr. di sussid (questo si concentra sul
chi
) il pr. di prop sul
come
si discute se l'azione dell'ue sia tarata corettamente, se rispetti le misure, se protegga gli spazi degli stati senza sacrificare effettività dell'az. comune
è uno
stuemento di equilibrio cost. tra
efficienza dell'integrazione e tutela della sovranità residua degli st.m.**
è il freno interno dell'ordin. eu
non impedisce l'integrazione ma la calibra
mantiene la coerenza delmodello eu, fondata non sulla centralizzazione ma
razionale condivisione del potere
leale collaborazione (art. 4 par. 3 TUE)
rappr.
clausola sistemica di coesione dell’ordinamento dell’Unione europea:
obbliga l’Unione e gli Stati membri a
rispettarsi, assistersi e non ostacolarsi nell’es
ercizio delle rispettive
competenze
e nell’
attuazione del diritto dell’Unione
tiene insieme un sistema fondato su una sovranità condivisa
una
regola di obbligatorietà giuridica,
costantemente richiamata dalla Corte di giustizia per imporre agli Stati condotte positive e negative
da un lati:
impone agli Stati il dovere di garantire l'effettività del diritto dell’Unione,
adottando tutte le misure necessarie, anche contro inerzie interne, conflitti tra poteri nazionali o resistenze amministrative
Dall’altro
, impone loro di astenersi da qualsivoglia misura che possa compromettere gli obiettivi
dell’Unione o svuotare di contenuto i suoi atti.
ha natura quindi
bidirazionale
ne deriva un modello di relazione
cooperativo-costituzionale
Sul piano applicativo, la
leale cooperazione funge da cerniera
tra principio di attribuzione, sussidiarietà e proporzionalità, e costituisce il fondamento giuridico di obblighi chiave:
cooperazione amministrativa, obbligo di informazione, esecuzione efficace delle politiche europee, rispetto delle decisioni della Corte di giustizia, rimozione di ostacoli nazionali anche non intenzionali.
È il pilastro delle procedure di infrazione e della responsabilità dello Stato per violazione del diritto UE
La sua forza emerge quando
l’ordinamento nazionale tenta di porre barriere:
la leale cooperazione impedisce che conflitti interni, lentezze burocratiche, resistenze parlamentari o giudiziarie vengano usati come scudo contro obblighi europei.
logica è chiara: una sovranità condivisa richiede fidelitas istituzionale reciproca, pena la dissoluzione del progetto.