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L’AVVENTO DEL FASCISMO E I PRIMI ANNI DEL REGIME - Coggle Diagram
L’AVVENTO DEL FASCISMO E I PRIMI ANNI DEL REGIME
La Marcia su Roma (ottobre 1922)
Governo Facta → chiede stato d’assedio
Re rifiuta di firmare il decreto
Squadre fasciste → pressione armata
Dimissioni del governo
Dibattito storiografico:
colpo di Stato monarchico-fascista
atto rivoluzionario
Incarico a Mussolini
Continuità costituzionale e parlamentarismo debole
Precedenti nell’età liberale (es. governo Salandra 1915)
Primo governo Mussolini = governo di coalizione
Ma nessuna rottura formale dello Statuto
Fiducia parlamentare ampia (novembre 1922)
Violazione della forma di governo parlamentare
Discorso intimidatorio → miscela di:
minaccia insurrezionale
investitura regia
Ambiguità del primo fascismo (1922–1925)
Prime innovazioni istituzionali:
Milizia volontaria (1923)
Gran Consiglio del Fascismo (1922)
organo “anfibio” partito/Stato
corpo armato di partito integrato nello Stato
Continuità con tradizione autoritaria liberale
Politica economica e amministrativa (De Stefani)
Obiettivi:
riduzione funzioni dello Stato
taglio spese e personale
Rinuncia alla fascistizzazione radicale
Consenso della media borghesia burocratica
Delega dei pieni poteri (1922)
Linea liberista e moderata
Consensi e basi del potere fascista
Esercito (Diaz ministro della Guerra)
Settori della magistratura
Monarchia
Ampia area parlamentare
Industriali e agrari
La svolta del 1924
Legge Acerbo
premio di maggioranza (2/3 dei seggi)
lista bloccata → rafforzamento del partito
Elezioni 1924:
vittoria del “listone”
violenze e brogli
Discorso Matteotti → denuncia illegalità
Assassinio Matteotti → crisi del regime
Fascismo e burocrazia
Visione della burocrazia come:
milizia civile
Nuovo giuramento:
fedeltà allo Stato e al re
esclusione da partiti incompatibili
Politica pragmatica:
Stato fascista = non totalmente totalitario
continuità dei vertici amministrativi
Le “leggi fascistissime” (1925–1926)
Repressione:
chiusura partiti e associazioni
Tribunale speciale
confino di polizia
Legge sul Capo del Governo (1925)
censura stampa
responsabilità solo verso il re
Legge sui poteri normativi (1926)
decreti-legge e decreti legislativi
Crisi e decisione (1924–1925)
Pressioni contrapposte:
Discorso del 3 gennaio 1925
Mussolini si assume responsabilità politica
intransigenti → dittatura
fine del parlamentarismo liberale
moderati → normalizzazione
Limiti del totalitarismo
Presenza della monarchia
Magistratura non completamente asservita
Autonomie ministeriali
Stato fascista = “macchina imperfetta” (Melis)