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RESTING-STATE fMRI(rs-fMRI) - Coggle Diagram
RESTING-STATE fMRI(rs-fMRI)
è un tipo di acquisizione di risonanza magnetica che serve a valutare la connettività funzionale tra le aree cerebrali
mentre il soggetto è a riposo. Durante l'esame, viene chiesto al partecipante di rimanere fermo
senza eseguire alcun compito, con gli occhi aperti o chiusi. Anche in questa condizione, i neuroni
mostrano un'attività spontanea, generando un segnale caratterizzato da oscillazioni a bassa frequenza
Le variazioni del segnale temporaneamente correlate in diverse regioni cerebrali corrispondono a reti
distinte in rs-fMRI. Queste reti mostrano una maggiore attivazione quando il soggetto è a riposo e una
forte deattivazione durante l'esecuzione di compiti mirati. Le prove più significative della loro esistenza si
trovano nella riproducibilità delle reti all'interno dello stesso soggetto, nella consistenza delle reti tra
soggetti diversi e nella corrispondenza delle aree corticali identificate con diverse metodologie di studio
Le principali reti di resting-state (RSN) sono:
il network uditivo (A-RSN), il network senso-motorio (SMN) il network visivo (V-RSN) e il default mode network (DMN)
L'A-RSN
, il
SMN
e il
V-RSN
coinvolgono aree corticali normalmente associate ai processi uditivi, senso-motori e visivi
La validazione indiretta della tecnica rs-fMRI deriva dal fatto che le prime reti (SMN, V-RSN e A-RSN)
possono essere evidenziate anche utilizzando fMRI con compiti specifici, che forniscono informazioni sulle funzioni primarie sensoriali del cervello
mentre il DMN è coinvolto in processi cognitivi di alto livello, come il ragionamento astratto e l'introspezione
e può essere schematicamente suddiviso in due componenti:
Componente
anteriore
: include le cortecce prefrontali mediali (mPFC) su entrambi i lati.
Componente
posteriore
: coinvolge la corteccia del cingolo posteriore (pCC)
e la corteccia parietale laterale (LP) bilateralmente
Una delle applicazioni più promettenti degli studi in resting-state è il confronto delle RSNs tra gruppi di
soggetti con patologie psichiatriche e controlli con sviluppo tipico. Poiché la rs-MRI non richiede l'uso di
compiti e il segnale persiste anche durante il sonno, è stato dimostrato che l'attivazione di alcune reti di
resting-state è correlata alle competenze socio-comunicative. Per questo motivo, questa metodologia
è stata ampiamente utilizzata negli studi per cercare un biomarker in condizioni psichiatriche che
presentano compromissioni sociali e comunicative, come i disturbi dello spettro autistico