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Cap. 22 - Le crisi bancarie - Coggle Diagram
Cap. 22 -
Le crisi bancarie
la
Direttiva BRRD e la Risoluzione delle Crisi Bancarie
direttiva BRRD
(Bank Recovery and Resolution Directive)
istituisce un quadro normativo europeo per affrontare le crisi bancarie in modo strutturato e prevedibile
evitando il ricorso a salvataggi con soldi pubblici (evitando che i cittadini paghino i costi dei fallimenti bancari)
(meccanismo unico di risoluzione)
recepita dai membri con i
decreti legislativi 180 e 181 del 2015
il cuore del meccanismo di gestione delle crisi bancarie è il
Secondo Pilastro della Banking Union
stabilisce come intervenire per risolvere una crisi bancaria
la
risoluzione
è il processo previsto quando una banca è in crisi o rischia di esserlo
gestito da autorità indipendenti come la
Banca d'Italia
Cos'è la risoluzione?
serie di azioni messe in atto per evitare che la banca fallisca in modo disordinato --> danneggiando il sistema economico o finanziario
3 obiettivi principali
Evitare interruzioni nei servizi essenziali
la banca deve continuare a fornire i suoi servizi per evitare disagio ai clienti
(pagamento depositi e altri servizi finanziari)
Ripristinare la solvibilità
la banca deve tornare ad essere economicamente solida
magari cedendo una parte delle sue attività sane a nuovi acquirenti o ricapitalizzandosi
Liquidare le parti malsane della banca
le attività che NON possono essere recuperate vengono liquidate
separando la parte sana da quella malata
è applicabile se
la banca è in
dissesto
o a
rischio dissesto
le
misure alternative
di natura privata
NON
consentirebbero di
evitare
in termini ragionevoli
il
dissesto
dell'intermediario
la
liquidazione ordinaria
(con le procedure concorsuali già previste per le banche dei vari paesi, tra cui liquidazione coatta amministartiva)
NON
consentirebbe di
salvaguardare
gli interessi dei depositanti e clienti
nè la stabilità economica
Strumenti di risoluzione
normativa prevede strumenti pratici per risolvere le crisi bancarie
possono essere utilizzati dalle autorità di risoluzione
Vendita a un acquirente privato
la banca può essere venduta in blocco a un altro soggetto privato
Bridge bank
se la vendita immediata NON è possibile --> può essere creata una
banca ponte
che assorbe le funzioni essenziali della banca in crisi
permettendo i continuare a operare finchè NON si trova una soluzione definitiva
Bad bank
le attività deteriorate vengono trasferite a una "bad bank", struttura separata che si occupa della liquidazione dei crediti problematici
bail - in
meccanismo che consente di risolvere una crisi bancaria utilizzando i fondi provenienti da azionisti e creditori
riducendo o convertendo i loro crediti in azioni --> per risanare la banca
Bail - in: Salvataggio interno
introdotto come alternativa al bail - out (salvataggio pubblico)
permette di
ricapitalizzare la banca in difficoltà facendo pagare chi ha investito nella banca
chi sostiene strumenti finanziari rischiosi --> contribuisce a sostenere le perdite, anziche farlo lo Stato (con i soldi pubblici)
funziona secondo un ordine di proprietà
gli
azionisti
sono i primi a perdere
i
detentori di altri titoli di capitale
diversi da banche ordinarie (es. obbligazioni subordinate)
possono subire una perdita parziale o una conversione dei titoli in azioni
altri creditori subordinati
e obbligazionisti possono subire perdite
i
creditori chirografari
(detentori di obbligazioni NON garantite)
sono coinvolti successivamente
persone fisiche
e
PMI titolari di depositi che eccedono a 100.000€
sono a rischio solo per la parte che eccede questa cifra
fino a 100k --> garantiti da FITD
logica --> chi investe in
strumenti finanziari più rischiosi sostenga
prima degli altri eventuali* o
perdite
la
conversione in azioni
(se obbligazionista subordinato che ha sottoscritto un'obbligazione rischiosa e che di fatto ha anche beneficiato di un più elevato tasso d'interesse)
Strumenti esclusi dal bail - in
come i depositi fino a 100.000€ --> esclusi dal bail-in
garantiti dal sistema di garanzia dei depositi (come il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositanti)
NON possono essere ridotti o convertiti in azioni
anche altre passività come le obbligazioni garantite e i debiti verso i dipendenti o l'amministrazione fiscale
NON sono soggette al bail - in
passività derivanti dalla detenzione di beni della clientela o in virtù di una relazione fiduciaria
es. il contenuto delle cassette di sicurezza o titoli detenuti in un conto apposito
passività interbancarie (ad esclusione dei rapporti infragruppo)
con durata inferiore a 7 giorni
passività derivanti dalla partecipazione ai sistemi di pagamento
con durata residua inferiore a 7 giorni
i debiti verso i dipendenti, debiti commerciali e fiscali
purchè privilegiati dalla normativa fallimentare
a seguito dell'introduzione del bail - in --> in Italia 4 banche furono poste a
risoluzione
il 22 novembre 2015
Banca delle Marche
Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio
Cassa di Risparmio di Ferrara
Cassa di Risparmio di Chieti
BDI precisa che se le banche NON fossero stato oggetto di risoluzione
unica alternativa -->
liquidazione coatta amministrativa
--> tutti i creditori (non solo obbligazionisti subordinati) sarebbero stati
rimborsati
solo dopo la
liquidazione degli attivi
in misura parziale e solo dopo anni
i
detentori di titoli subordinati
data l'entità delle perdite che avrebbero gravato su questi titoli -->
NON avrebbero recuperato nulla
La
gestione degli NPL
(Non Performing Loans)
i
crediti deteriorati
che rappresentano una delle principali cause delle difficoltà finanziarie delle banche
crediti che la banca NON riesce più a recuperare --> spesso per impossibilità da parte dei clienti di restituire i prestiti
in Italia per gestire questi crediti problematici --> introduzione di strumenti come la
GA.C.S
(Garanzia sulla Cartolarizzazione delle Sofferenze)
prevede l'intervento dello Stato per garantire parte dei crediti cartolarizzati
ma solo per le tranche senior (le più sicure)
(uota di una certa quantità di titoli pubblici o privati da emettersi in più riprese o in diversi mercati esteri.)
questo permette alle banche di liberarsi di crediti deteriorati senza ricorrere a risorse pubbliche per il risanamento
un altro strumento è il
Fondo Atlante
creato per supportare le banche italiane in difficoltà
contribuendo al loro capitale e acquistando crediti deteriorati
alimentato principalmente dalle stesse banche
Fondo di investimento alternativo chiuso riservato
--> 2 scopi
sostenere gli aumenti di capitale
di alcune banche italiane (in crisi o previsione di crisi)
acquistare crediti bancari deteriorati
(acquistare anche tranche "junior", diverse dalle "senior"
qla dotazione arrriva dalle stesse banche
in gran parte Unicredit e Intesa che destinano al fondo 1 miliardo €