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**Cap. 18 - L'analisi delle dinamiche gestione della banca attraverso…
**Cap. 18 - L'analisi delle dinamiche gestione della banca attraverso i dati di bilancio
si affronta l'utilizzo dei dati contabili per ottenere le informazioni necessarie alla
valutazione delle dinamiche gestionali
dell'impresa e saranno presentati dei metodi che consentono all'analista esterno di elaborare valutaizoni
sulle condizioni economico - patrimonilai assunte dalla banca
18.1
La valutazione dall'esterno delle performance bancarie: obiettivi e contenuti
l'analisi di bilancio consente di realizzare un'
analisi della
performance aziendale
ovvero della capacità della banca di ottenere risultati
basata su variabil come la dimensione, redditività, patrimonio, l'efficienza nell'impiego delle risorse
l'analisi si sviluppa attraverso il confronto con le altre banche ed il confronto con la condizione della stessa banca in periodi precedenti
gli
strumenti
del processo di valutazione delle
performance
della banca
sono rappresentati dalle grandezze di bilancio, provenienti da doc. in sintesi e dalla Nota Integrativa
occorre trasformare i dati in informazioni facilmente utilizzabili e fortemente segnaletiche
a tal fine l'
analisi di bilancio
si caratterizza per i procedimenti di rielaborazione dei dati
detti
riclassificazione
dei doc. di sintesi (SP e CE) e di costituzione di alcuni indicatori gestionali di sintesi -->
indici e margini di bilancio
La riclassificazione dei prospetti contabili - Lo Stato Patrimoniale riclassificato
è basato sulla
natura
delle voci, considerando il contributo di queste nel CE (NON sulla liquidità delle voci)
separazione
delle voci che corrispondono direttamente
componenti
positivi (o negativi)
di reddito
da quelle che
NON alimentano
in alcun modo il
CE
pur esprimendo a tutti gli effetti un impegno patrimoniale della banca
dal lato
attivo
sono distinte in 3 categorie
attività fruttifere
(componente più importante)
generano direttamente
ricavi
, rappresentati da interessi attivi, dividendi o altro
collegati alla
gestione tipica
della banca --> intermediazione finanziaria
si ritrovano tutte le componenti più tipiche dell'attività di una banca
come titoli, prestiti e crediti interbancari (crediti vs banche e clientela)
attività NON fruttifere
esprimono in generale la presenza di
crediti finanziari
mere appostazioni contabili (ratei)
attività reali
misurano lo
stock di investimenti di capitale
(soprattutto in immobili)
in essere alla fine dell'esercizio, comprendendo per semplicità anche i beni immateriali (avviamento ecc.)
gli impieghi in attività sono
marginali
altra variabile importante è il
totale dell'attivo
utilizzata come
variabile di scala
--> misura della dimensione della banca indagata
(analogamente al fatturato delle imprese NON finanziarie)
nel sistema bancario Italiano una banca è ritenuta di medie dimensioni se il suo tot. dell'attivo si colloca sopra i 10 miliardi €
per il
passivo
il processo di riclassificazione dei dati di bilancio propone la separazione tra
passività che NON comportano costi espliciti
voci del capitale netto (mezzi propri o patrimonio)
passività che generano direttamente costi finanziari (tipicamente interessi passivi)
le
categorie
sono
passività onerose
comprende
debiti di natura finanziaria
(sostenimento di interessi passivi) vantati dalla banca
debiti rappresentati da titoli
(certificati di deposito od obbligazioni)
possibile comprendere il
peso
relativo ai singoli
canali di raccolta
delle risorse per controparte / strumento
distinguendo
raccolta interbancaria
raccolta da clientela
raccolta fondata sull'emissione di titoli
passività NON onerose
comprendono
debiti di natura NON finanziaria
sia voci di tipo solo contabile (come i
ratei passivi
)
sia debiti in grado di finanziare
pro tempore
l'attività aziendale
senza sostenimento di costi finanziari espliciti (accantonamenti per TFR)
patrimonio
della banca
tale configurazione può essere diversa da quella considerata di "vigilanza"
è possibile effettuare alcune prime
valutazioni sulle dinamiche gestionali
della banca in esame
informazioni sui principali
mercati di riferimento
della banca
l'
importanza
che la banca annette agli
investimenti in titoli
(o in partecipazioni)
rispetto agli
impieghi in prestiti
(se è preponderante il portafolgio titoli o quello prestiti)
la
differenza
in valore assoluto tra
le passività NON onerose
e le attività NON fruttifere
reali (capitale circolante netto)
differenza tra attività fruttifere e passività onerose
per misurare
quanta parte delle attività che rendono è finanziata da passività che invece NON comportano il sostenimento dei costi
18.2.2
Il Conto Economico riclassificato
l'analisi di bilancio sui dati reddituali della banca
si concentra sulla costruzione di uno schema di Conto Economico di tipo progressivo
così detto perchè in grado di individuare una serie di
margini gestionali
che
spiegano il formarsi del risultato netto dell'esrcizio
il processo è agevolato dalla struttura del CE previsto dalla Circolare 262
ma le voci devono essere in parte riorganizzate per elevare il contenuto informativo dei margini intermedi
1) necessario il
confronto tra ricavi e costi di carattere finanziario
direttamente imputabili all'attività finanziaria (raccolta da banche e clientela, impieghi in prestiti, titoli e crediti interbancari)
consente di misurare il
margine d'interesse
(che comprende
interessi attivi e passivi provenienti e oneri assimilati
e anche
dividendi
)
2) dopo il margine d'interessi viene misurato il
totale dei ricavi da servizi
ceh vanno intesi in senso lato dato che ai
ricavi netti da commissioni
si aggiunge il saldo delle
operazioni di compravendita dei titoli del portafoglio di proprietà
della banca
3) il
margine di intermediazione
(che evidenzia la redditività derivante dall'attività di intermediazione credizia e quella di erogazione dei servizi, soprattutto di investimento)
si ottiene sommando algebricamente il margine di interesse e i ricavi da servizi
4) sottraendo al margine di intermediazione i
costi generali
della struttura aziendale (personale)
e i componenti espressivi delle
potenziali perdite sui crediti
in essere (rettifiche e accantonamenti prudenziali effettuati)
si ottiene il
risultato della gestione
--> reddito prodotto dalla banca nello svolgimento della sua attività tipica e caratteristica
creditiza e di seriviz
5) successivamente considerando le
componenti straordinarie di reddito
emerge il
risultato lordo
6) infine, dopo aver tenuto conto delle
imposte
, emerge il
risutalto netto di esercizio
18.3
Il sistema degli indici di bilancio
18.3.1
I principali indici di bilancio
derivano dalla costruzione di
rapporti
tra voci del CE, dello SP o tra voci dell'uno e dell'altro doc. (quinidi combinati tra SP e CE)
in funzione del tipo di informazione fornita distinguiamo indici di
a)
Redditività
se offrono indicazioni sugli
equilibri economici
(cioè tra costi e ricavi) della banca
b)
Efficienza
se indagano il livello e la tipologia delle
strutture di costo
e le modalità di
utilizzo delle risorse
ad parte della banca<
c)
Solvibilità
se misurano le relazioni esistenti tra le diverse
forme di finanziamento
(a titolo di debito o di patrimonio)
ROE - Return On Equity
è un'indice di
redditività
e rapporta il risultato netto di esercizio al patrimonio in essere
alal fine dello stesso eservizio
indica che nell'anno di riferimento gli azionisti hanno ottenuto una redditività netta del 7%
per ogni euro investito nel patrimonio della banca
Peso dell'imposizione fiscale
-->
Risultato netto / risultato lordo
se pari ad 1 (100%) --> segnala l'assenza di imposte (impossibile)
se pari a 58% --> segnala elevata imposizione
--> indipendente dalle scelte gestionali della banca
"margine d'interesse unitario"
Margine d'interesse / tot. attivo
esprime il
peso
(redditività) dell'
attività d'intermediazione creditizia in senso stretto
sulle risorse reinvestite (tot. dell'attivo)
contributo dell'attività di servizio
ai risultati complessivi
margine d'intermediazione / margine d'interesse
nell'ipotesi in cui la banca NON percepisca ricavi da servizi nè ottenga risultati dalla negoziazione del portafoglio titoli
l'indice in esame assumerebbe valore pari a 1 (100%)
nel momento in cui
la banca dovesse svolgere una remunerativa attività di servizio
e /o l'attività in titoli NON generasse effettive perdite
il valore dell'indice progressivamente aumenterebbe
Risultato di gestione / Margine d'intermediazione
la
differenza
tra le 2 variabili è rappresentata dai
costi operativi
e dal
totale delle rettifiche
e
accantonamenti
quanto maggiore è il peso dei primi e / o delle seconde in un determinato esercizio
tanto più basso sarà il valore di RG e tanto più basso sarà il valore dell'indice
assume valori negativi se il margine di intermediazione NON è sufficiente a remunerare i costi di funzionamento della banca
ed assorbire le rettifiche per le perdite presunte
Indice di leva finanziaria
Tot. Attivo / patrimonio
rapporta il
tot. dell'attivo
della banca al
patrimonio
della stessa
NON è misurato in percentuale ma in numero di volte
ci dice qual'è il contributo del patrimonio e del capitale di debito all'investimento nelle attività
la banca fa i suoi investimenti utilizzando cosa? --> più patrimonio o cap. di debito (raccolta)?
all'amentare del valore dell'indice --> diminuisce il grado di capitalizzazione della banca
--> aumenta il suo livello di indebitamento
un maggior ricorso al capitale di debito aumenta la redditività del patrimonio (quindi la remunerazione degli azionisti)
contemporaneamente il rischio tipico di impresa
il
coordinamento tra gli indici di bilancio
sono tra loro
collegati in senso aritmetico
RN / PAT = RN/RL
RL/RG
MI/TA
MIT/MI
RG/MIT * TA/PAT
questo collegamento ci dice che il
ROE deriva dalla combinazione degli indici
indicati
permette di fare
confronti orizzontali
(cioè tra i vari anni nella stessa banca)