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DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO - Coggle Diagram
DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO
Caratteristiche generali
Approvazione: 10 dicembre 1948, Assemblea Generale delle Nazioni Unite
Natura giuridica: non vincolante, ma punto di riferimento universale
Scopo: riconoscere diritti e libertà fondamentali per tutti gli esseri umani
Contesto storico: reazione agli orrori della Seconda Guerra Mondiale e dei totalitarismi
Struttura della Dichiarazione
La Dichiarazione è composta da:
Preambolo – afferma i principi fondamentali (dignità umana, libertà, giustizia, pace)
30 articoli, divisi idealmente in 4 grandi aree:
Diritti della persona nella società (artt. 12–17)
Diritti civili, politici, economici e sociali (artt. 18–27)
Diritti fondamentali dell’individuo (artt. 1–11)
Limiti e garanzie dei diritti (artt. 28–30)
Principi cardine della Dichiarazione
Dignità umana (art. 1)
Uguaglianza e non discriminazione (art. 2)
Universalità dei diritti
Libertà personale e politica
Solidarietà e diritti sociali
Responsabilità individuale e collettiva
Valore e impatto
La Dichiarazione ha avuto grande influenza su:
politiche contro discriminazioni, tortura e oppressione
tutela dei diritti umani nel mondo
convenzioni internazionali
costituzioni moderne (tra cui quella italiana del 1948)
È considerata il pilastro del diritto internazionale dei diritti umani.