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IL GIOCO COME STRUMENTO PER CAPIRE DINAMICHE RELATIVE AL MONDO INTERNO DEL…
IL GIOCO COME STRUMENTO PER CAPIRE DINAMICHE RELATIVE AL MONDO INTERNO DEL BAMBINO
Il significato del gioco infantile è stato sviluppato e approfondito principalmente da Melanie Klein
che ha indicato nell'analisi del gioco la tecnica più adatta al bambino; una tecnica che consente di
individuare i disturbi affettivi anche nell'età precedente alla comparsa del linguaggio verbale
In questa prospettiva, il gioco è considerato l'equivalente delle libere associazioni dell'adulto
poiché rappresenta un mezzo di espressione fondamentale e congeniale al bambino
L'indagine può essere condotta osservando il bambino mentre gioca liberamente con vari giocattoli o fornendogli materiale prestabilito
Nel contesto diagnostico, l'osservazione delle modalità con cui il bambino interagisce con i
giocattoli può fornire indicazioni utili sull'organizzazione psichica, in particolare riguardo
a eventuali nuclei conflittuali, alla struttura dell'Io e ai meccanismi di difesa
L'interpretazione è naturalmente di tipo psicodinamico, sebbene la valutazione del significato del gioco
non debba mai prescindere dall'analisi del contesto relazionale in cui si svolge. Di solito, è prevista la
partecipazione dell'esaminatore, intesa come un atteggiamento propositivo volto a incoraggiare l'azione e l'interazione del bambino
Nei confronti dei bambini più "resistenti", l'esaminatore spesso inizia contestualizzando alcuni comportamenti spontanei
del bambino, ripetendoli, ampliandoli e rilanciandoli per creare un'esperienza di sintonizzazione, che costituisce una premessa
per avviare un'azione condivisa. Tuttavia, si tratta di una partecipazione che non è mai invadente né direttiva
L'operatore possiede uno schema mentale ben definito che lo guida. La scelta di lasciare "libero" il bambino
di agire e interagire è basata su un criterio metodologico inserito in un protocollo predefinito, in cui le
variabili esterne sono controllate attraverso una sorta di standardizzazione. Già Freud aveva sottolineato la
possibilità di comprendere aspetti significativi del comportamento del bambino tramite l'osservazione
L'osservazione diretta consente un'analisi del comportamento e delle risonanze affettive associate a situazioni reali attuali
La "tecnica" dell'osservazione in campo psicoanalitico è piuttosto semplice: l'osservatore è presente
nella situazione osservata (gioco, interazione con i coetanei, rapporto con la figura materna o altri familiari), ma
a differenza di quanto avviene nel contesto clinico abituale, non interviene attivamente nell'azione o nella verbalizzazione
Il rapporto tra osservatore e osservato non è neutrale né oggettivo, ma è caratterizzato da una particolare valenza affettiva
La posizione dell'osservatore implica infatti risonanze affettive, spesso molto intense, e una
frequente identificazione con il soggetto osservato. D'altra parte, quest'ultimo sarà
inevitabilmente influenzato dalla presenza dell'osservatore
?
L'insieme di questi atteggiamenti e fattori, che riguardano entrambi i partecipanti alla situazione di
osservazione, deve essere analizzato con attenzione e costituisce la fase finale del lavoro interpretativo