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DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO 2 CAUSE;CLINICA - Coggle Diagram
DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO 2 CAUSE;CLINICA
Una serie di ricerche condotte negli ultimi anni hanno fornito importanti contributi per
l'interpretazione neurobiologica del disturbo. In particolare:
-Studi familiari:
Hanno rivelato un'elevata concordanza tra gemelli monozigoti e una maggiore incidenza del disturbo
tra ascendenti e collaterali, suggerendo l'esistenza di una componente genetica. In questo contesto, ricerche
di genetica molecolare, condotte tramite la tecnica del linkage disequilibrium
hanno identificato alcuni potenziali "marcatori genetici" associati al disturbo
-Indagini neurochimiche:
Hanno evidenziato una disfunzione serotoninergica, confermata dall'efficacia dei
farmaci inibitori della ricaptazione della serotonina (Selective Serotonin Reuptake Inhibitors o SSRI)
-Neuroimmagini:
Sembra suggerire un ruolo cruciale dei circuiti striato-talamo-corticali, la cui disfunzione
potrebbe contribuire all'intrappolamento del soggetto nelle manifestazioni compulsive
tra i potenziali fattori etiologici, per un particolare sottogruppo di DOC si propone l'ipotesi di un processo infiammatorio che
direttamente o indirettamente attraverso un meccanismo autoimmunitario, potrebbe coinvolgere i nuclei della base
Le manifestazioni ossessivo-compulsive osservabili nell'età evolutiva sono molto varie. I contenuti ossessivi possono riguardare:
-La contaminazione del corpo
Anche le compulsioni possono manifestarsi in forme diverse e includere azioni come:
-Lavarsi
-Ripetere un gesto in modo iterativo
-"Controllare"
-Ripetere una parola, una frase o un numero in modo ripetitivo
-Contare
-Pregare
-Toccare
-Mettere in ordine
-Raccogliere e conservare determinati oggetti
-Pericoli per sé stessi o per gli altri
-L'aggressività
-Fantasie sessuali
-Il perfezionismo o la meticolosità
-L'ordine
-L'abitudinarietà
-Il bisogno di chiedere o ripetere sempre la stessa cosa
Spesso, durante l'età evolutiva, si osserva una modifica del disturbo nel tempo: un bambino può
infatti, cambiare i contenuti delle sue ossessioni e/o compulsioni man mano che cresce. È importante
considerare che il bambino, di solito, non riesce a riconoscere l'irrazionalità dei suoi contenuti ossessivi
il suo livello di sviluppo gli impedisce di effettuare una valutazione cognitiva di questo tipo. Di conseguenza
viene a mancare uno degli aspetti distintivi del disturbo, ovvero il carattere ego-distonico
Il DOC è spesso associato a quadri di interesse neuropsichiatrico infantile. Secondo ricerche recenti
solo nel 20% dei casi il DOC si presenta come una condizione clinica "isolata". Le situazioni più frequentemente associate includono:
-Disturbo da tic: presente in circa il 30% dei casi
-Depressione: riscontrata in circa il 26% dei casi
-Vari disordini specifici dello sviluppo: come disturbi dell'apprendimento, del linguaggio o della
coordinazione motoria, che nel loro complesso si osservano nel 18% dei casi
Il processo diagnostico, in queste circostanze, ha come obiettivo principale quello di determinare se la
manifestazione abbia un carattere "patologico", valutando la sua gravità. In questo contesto, è utile
utilizzare strumenti di valutazione standardizzati nelle procedure diagnostiche comuni, come la
K-SADS-PI (Kiddie Schedule for Affective Disorders and Schizophrenia - Present and Lifetime version) e la
CY-BOCS (Children's Yale-Brown Obsessive-Compulsive Scale)
Il processo diagnostico include la definizione del quadro clinico generale e la valutazione delle possibili
situazioni associate. Riguardo a queste ultime, la diagnosi differenziale tra Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC)
e Disturbo da Tic si presenta particolarmente complessa, specialmente in relazione al Disturbo di Tourette
Nonostante alcune differenze nei sintomi, ci sono significative sovrapposizioni cliniche che rendono
poco chiare le interazioni tra i due disturbi. Le evidenze cliniche ed epidemiologiche suggeriscono l'esistenza di un sottogruppo
all'interno di entrambi i disturbi, caratterizzato da una specificità etiopatogenetica definita , che si manifesta clinicamente in modi diversi
Tra gli interventi già menzionati per i Disturbi d'Ansia, la terapia farmacologica riveste un'importanza particolare
In particolare, si utilizzano gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI - Selective Serotonin Reuptake Inhibitors)