La sintassi di Pascoli è diversa da quella della tradizione poetica italiana,
modellata sui classici e fondata su complesse gerarchie di proposizioni subordinate.
1)Prima di tutto per la brevità del brano, per arrivare immediatamente all'essenziale della poesia.
2)Accostato alla brevità è l'analogia, che accosta due realtà diversissime tra loro, obbligando il lettore ad usare l'intuizione.
3) il poeta è un veggente, perché è l’unico che coglie l’essenza delle cose e riesce a cogliere quella fitta rete di simboli, che si nasconde dietro alla realtà. Tutti questi legami vengono espressi dal poeta tramite figure retoriche : Sinestesia,Metonimia
4)Inoltre Pascoli vuole che i suoi testi siano come quadri, devono essere espressivi. Quindi Pascoli utilizza il linguaggio fonosimbolico: parole che con il loro suono imitano direttamente l'oggetto designato.
A questo linguaggio appartiene l'onomatopea/Alliterazione