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OTTAVIANO AUGUSTO Imperatore (Princeps) Romano - Coggle Diagram
OTTAVIANO AUGUSTO Imperatore (Princeps) Romano
Dopo la morte di Cesare
2° Triunvirato: Ottaviano (figlio di Cesare), Marco Antonio e Lepido.
Si vendicano per Cesare sconfiggendo gli assassini di Cesare tra cui Bruto e Cassio.
Marco Antonio si mette con Cleopatra (regina di Egitto), e sfida Ottaviano e Lepido perdendo ad Azio proprio contro Ottaviano (31 A.C.). Marco Antonio e Cleopatra si tolgono la vita.
Ottaviano diventa l'uomo più potente di Roma, anziché proclamarsi come il padre subito imperatore si proclama PRINCEPS = primo tra pari e crea una finta repubblica pur essendo una monarchia.
Si sposa con Livia Drusilla.
Diventa AUGUSTO.
Nuove concessioni e nuove cariche pubbliche ai Cavalieri.
Istituisce le Corti Pretorie (si occupano della sicurezza della città).
Per aumentare il consenso del popolo dona grano, organizza spettacoli gladiatori, corse con le bighe (cavalli) e battaglie navali.
Vuole una divinizzazione dell'imperatore, senza mancare di tolleranza con la credenza nelle religioni.
Augusto fece costruire:
Il FORO di Augusto (dedicato alla vendetta presa per il padre morto)
Tempio di Apollo
l'Ara Pacis (9 A.C., celebra la pace dopo anni di guerra civili).
Augusto divide il territorio della penisola italiana in 13 regioni, LE REGIO.
Augusto conquista molti territori tra i quali L'Egitto e la Germania Magna.
Augusto muore nel 14 D.C.
Ed è stato il primo imperatore e anche quello che rimarrà in carica per più tempo (41 anni), dal 27 A.C. al 14 D.C.
Successore TIBERIO e la dinastia Giulio-Claudio.
Successore TIBERIO e la dinastia Giulio-Claudio.
Iniziò dal 14 D.C. con Tiberio e terminò nel 68 D.C. con Nerone
TIBERIO
Non impose un fisco troppo duro alle province e mise a freno la corruzione cercando di avere cura dei funzionari pubblici.
Il condottiero Germanico per vendicare la Germania Magna la invade, Tiberio gli ordina di tornare a Roma e di rispettare le volontà di Augusto e di mantenere i confini dell'impero tra il Reno e il Danubio.
Tiberio rifiutò la divinizzazione dell'imperatore per ingraziarsi il senato ma il senato rimase sospettoso nei suoi confronti e lui fece assassinare diversi senatori.
Nel 26 D.C. si ritira nella sua villa di Capri, dove ci rimase fino alla sua morte nel 37 D.C.
In questi anni ci fu l'ascesa di Seiano, che cospirò contro l'imperatore, alla fine Seiano venne condannato a morte.
Nel 37 D.C. CALIGOLA (figlio di Germanico) succede a Tiberio.
Impone la divinizzazione dell'imperatore introducendo riti orientali come:
la GENUFLESSIONE
e il BACIO DEL PIEDE DEL PRINCIPE.
Impone una crudele politica tirannica.
Tra le sue iniziative più folli fu anche quella di nominare il suo cavallo Incitatus Senatore.
Nel 41 D.C. Caligola venne assassinato dai pretoriani.
A Caligola succedette CLAUDIO (zio Caligola)
Si conferma un grande imperatore anche in politica estera:
Risana l'amministrazione pubblica dopo i dissesti di Caligola,
Fa costruire numerose opere pubbliche come ad esempio un nuovo e imponente ACQUEDOTTO per Roma,
Favorisce l'integrazione e la romanizzazione delle province coinvolgendo ad esempio l'aristocrazia gallica all'accesso di cariche prestigiose,
Riesce ad includere all'impero i regni clienti della Mauritania e della Tracia,
Conquista la BRITANNIA, diventerà un'altra importante provincia dell'impero romano.
Claudio si risposò con sua nipote Agrippina, sorella di Caligola, la quale aveva un figlio, NERONE.
NEL 54 D.C. Agrippina fece avvelenare il marito CLAUDIO affinchè NERONE diventasse imperatore.
Claudio ebbe tormentate situazioni familiari, sua moglie Messalina durante la sua assenza sposò pubblicamente il suo amante Gaio Silio, un atto che portò Claudio a ordinarne l'esecuzione per timore di un colpo di stato.
NERONE
Periodo di terrore e congiure:
Nel quale fa uccidere tra gli altri la madre Agrippina, il maestro e filosofo Seneca e le mogli Ottavia e Poppea.
Nel 64 D.C. a Roma scoppia un incendio, forse provocato da Nerone per facilitare la costruzione della sua lussuosa residenza: la DOMUS AUREA.
L'Imperatore accusa i CRISTIANI che professano una fede emergente, subiranno feroci persecuzioni.
Odiato dai senatori per le confische dei beni, odiato dalle province spremute dalle imposte, amato dalla plebe romana per le sue elargizioni (offerte) finalizzate ad ottenere consenso tra il popolo.
GALBA muove contro NERONE dalla Spagna, sostenuto dai pretoriani, il senato dichiara Nerone nemico di Roma.
NERONE è costretto alla fuga e si suicida nel 68 D.C. e con lui termina la dinastia GIULIO-CLAUDIA.