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MALATTIE ESANTEMATICHE - Coggle Diagram
MALATTIE ESANTEMATICHE
MORBILLO
PATOGENESI
seconda replicazione nel tessuto linfoide
raggiunge altri tessuti
prima replicazione a livello delle alt vie aere
esantema sulla cute
trasmissione x via aera
DIAGNOSI
sierologica
molecolare
clinica
EPIDEMIOLOGIA
l'incidenza è stata abbattuta grazie a estese campagne vaccinali
malattia + contagiosa oggi nota candidata all'eradicazione mondiale
malattia tipicamente pediatrica
MANIFESTAZIONI CLINICHE
fase enantematica
macchie di Koplik sulla mucosa orale
piccole ulcerazioni biancastre ricche di virus e cc giganti
fase esantematica
rash cutaneo maculo-papulare a evoluzione cranio-caudale
maculo-papule che tendono a confluire in lesioni uniche poi desquamano e scompaiono
fase prodromica 2-4gg
sintomi simil-influenzali
complicazioni
immuno-depressione x 6-8mesi
encefaliti come la PESS
otite media e polmoniti
10-12gg di incubazione
virus del morbillo
emoagglutinina come Ag di superficie
contatto inter-umano
PREVENZIONE
tri-valente o quadri-valente
sicuro
immune il 95% dopo prima e il 99% dopo seconda
obbligatorio in italia dal 2017
coltivato su terreno di cc di rene di scimmia
si può somministrare anche in soggetti suscettibili esposti al morbillo entro 24-72h
vaccino a virus vivo attenuato
ROSOLIA
PATOGENESI
prima replicazione a livello delle alte vie aeree
seconda replicazione nei linfonodi loco-regionali causando linfoadenopatia latero-cervicale
il soggetto è contagioso da 7gg prima dell'esantema fino alla scomparsa
cute
trasmissione x via aerea
in caso di gravide si può avere sindrome da rosolia congenita
MANIFESTAZIONI CLINICHE
linfoadenopatia laterocervicale
esantema maculo-papulare di colore rosaceo con estensione cranio-caudale
sintomi simil-influenzali
complicanze
porpora trombocitopenica
encefalite
artalgia delle grandi articolazioni
12-23 gg di incubazione
EPIDEMIOLOGIA
malattia esantematica infantile
picco di incidenza tra primavera-estate
DIAGNOSI
sierologica
molecolare
clinica
virus della rosolia
labile in ambiente
trasmesso solo per via inter-umana
PREVENZIONE
singolo, tri-valente o tetra-valente
2 dosi a 12/13 mesi e poi a 5-6 anni
vaccino a virus vivo attenuato
importante anche x gli operatori sanitari
PAROTITE
PATOGENESI
prima replicazione a livello delle alte vie aeree
il soggetto è contagioso da 7gg prima dell'esantema fino alla scomparsa
seconda replicazione nei linfonodi loco-regionali e parotidi causando linfoadenopatia
viremia nei tessuti
trasmissione x via aerea
MANIFESTAZIONI CLINICHE
fase prodromica
sintomi simil-influenzali
fase acuta 5-7gg
tumor delle parotidi
febbre elevata
nell'80% dopo 14-18gg di incubazione
complicanze
meningite a liquor limpido
sordità neuro-sensoriale transiente o permantne
orchite
EPIDEMIOLOGIA
molto contagiosa e molto comune in infanzia
massima incidenza in inverno e primavera ogni 2-4 anni
DIAGNOSI
sierologica
molecolare
clinica
virus della parotite
PREVENZIONE
tri-valente o tetra-valente
efficacia superiore al 90%
vaccino a virus vivo attenuato
nel caso di focolai epidemici si può ricevere dose aggiuntiva di trivalente