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Mappa Dipendenze con spiegazioni - Coggle Diagram
Mappa Dipendenze con spiegazioni
Psicologia Clinica e Psicopatologia
Capitolo 5 – Competenze psicologiche dell’educatore
Competenze comunicative
Linguaggio verbale e non verbale, empatia, ascolto attivo.
Contesti
Comunità
Quartiere, istituzioni, associazioni: comprendere dinamiche sociali.
Gruppo
Spazio di confronto e crescita sociale.
Famiglia
Disimpegnata
: incoraggiare dialogo e supporto.
Invaschiata
: proporre nuovi ruoli e autonomia.
Educazione come processo continuo
Vecchiaia
: sostegno e adattamento.
Età adulta
: autonomia e responsabilità.
Adolescenza
: costruzione identità.
Età infantile
: sviluppo potenzialità.
Limiti
Valutare realisticamente risorse e aspettative.
Evitare onnipotenza o impotenza.
Finalità
Valorizzare comportamenti corretti con punizioni empatiche.
Sostenere identità e capacità di affrontare frustrazioni.
Favorire autenticità, spontaneità e autostima.
Capitolo 3 – Osservazione nei contesti educativi
Tecniche per ridurre reattività
Prolungare osservazione, usare specchi unidirezionali, favorire familiarizzazione, mascherare obiettivi.
Tipi di osservazione
Critica
: intervento mirato nei tempi opportuni.
Distaccata
: posizione neutrale e distante.
Partecipante
: l’educatore interagisce con i soggetti.
Descrizione campione
: osservazione prolungata.
Campionamento temporale
: osservazioni a intervalli.
Diaristica
: annotazioni regolari.
Naturalistica
: in ambienti quotidiani, con rischio di reattività.
Livelli
Pensiero critico
: analisi razionale per evitare errori.
Emozioni
: percezioni soggettive dell’educatore.
Funzioni
Comprendere la storia della persona e progettare interventi mirati.
Capitolo 2 – Il colloquio educativo
Competenze richieste
Ascolto attivo, empatia, comunicazione chiara e rispettosa.
Tipologie
Sostegno
: rinforza motivazione e autonomia.
Progettazione
: coinvolge attivamente la persona nel progetto educativo.
Consulenza
: restituisce autonomia e responsabilità.
Fasi del colloquio
Conclusione
: sintesi e restituzione, eventuale invio ad altre figure.
Approfondimento
: definire strategie e risorse.
Focalizzazione
: individuare richieste e problemi.
Accoglienza
: trasmettere rassicurazione e interesse.
Preparazione
: predisporre ambiente sereno.
Dimensioni (Franta)
Congruenza – Trasparenza – Autenticità
Comunicazione chiara, sincera e facilitante.
Emozioni
Creare un clima socio-affettivo positivo, basato su stabilità emotiva e motivazione.
Controllo
Antiautoritario
: assenza di guida, rischio di deresponsabilizzazione.
Autoritario
: regole rigide, punizioni, sfiducia.
Autorevole
: rispetto reciproco, collaborazione, crescita.
Funzioni
Favorisce consapevolezza di sé, autonomia e integrazione sociale.
Aiuta a gestire difficoltà personali, familiari, scolastiche e sociali.
Capitolo 1 – Psicologia clinica nella prassi educativa
Strumenti
Osservazione
: postura, tono, linguaggio, emozioni.
Colloquio
: verbale e non verbale, svolto in un setting accogliente.
Interventi di gruppo e famiglia
Comunità
Interventi per migliorare ambienti di vita e promuovere crescita collettiva.
Gruppi psicoterapeutici
Favoriscono abilità sociali, apertura emotiva e feedback relazionale.
Coppie e famiglie
Comportamentale
: corregge rinforzi disfunzionali nelle relazioni familiari.
Psicodinamico
: esplora conflitti intrapsichici legati al passato.
Sistemico
: analizza dinamiche relazionali e blocchi comunicativi.
Fasi del percorso
Fase finale
: chiusura concordata, evitando interruzioni improvvise.
Intervento vero e proprio
: durata e frequenza stabilite insieme.
Individuazione finalità: obiettivi chiari e condivisi.
Valutazione
: raccolta dati tramite colloquio, test e osservazione.
Avvio relazione
: costruzione di fiducia e collaborazione.
Preliminare
: accettazione del caso e valutazione delle competenze del clinico.
Tipologie di intervento
Counselling
Differenze: counselling si colloca nella normalità, psicoterapia affronta patologie.
Non ha finalità terapeutiche, ma di supporto e orientamento.
Intervento breve e circoscritto, volto al benessere e alla crescita personale.
Psicoterapia
Approcci
Cognitivo-comportamentale
: corregge pensieri distorti, emozioni e comportamenti disadattivi.
Cognitiva
: trasforma pensieri disfunzionali per migliorare condotte.
Comportamentale
: modifica comportamenti problematici senza analizzare cause inconsce.
Sulla crisi
: interventi brevi per emergenze (divorzio, lutto, catastrofi).
Gestaltica
: osserva pensieri e azioni nel "come" e "cosa", favorendo consapevolezza.
Esistenziale
: sostiene il paziente nell’esame dei significati della vita e delle scelte.
Centrata sul cliente
: il terapeuta facilita crescita e responsabilizzazione con ascolto attivo.
Gioco con bambini
: il gioco diventa mezzo di espressione emotiva.
Relazionale
: mette in primo piano le emozioni nella relazione terapeutica.
Psicoanalitico
: porta alla coscienza traumi rimossi, oggi centrato sul "qui e ora".
Ha obiettivi di cura e trasformazione del Sé, con durata medio-lunga.
È un intervento professionale rivolto a individui, coppie o gruppi.
Origini e definizione
Si concentra su prevenzione, benessere, diagnosi e interventi terapeutici.
Il termine "clinica" deriva da "kline" (letto), richiamando l’idea del medico che si prende cura del paziente.
La psicologia clinica nasce come disciplina che si occupa della sofferenza e della cura.
Capitolo 8: Promozione del benessere e prevenzione
Ruolo e ambiti dell’educatore
Servizi sociosanitari e di prevenzione
Profili: operatore sociosanitario e socioeducativo
Mediazione tra teoria e pratica; agente di cambiamento
Responsabilità professionali
Verso se stesso: auto‑osservazione, cura di sé
Verso l’utenza: promuovere autonomia, riservatezza, empatia
Verso la professione: impegno per evoluzione e qualità
Verso colleghi: rispetto, integrazione multidisciplinare
Verso comunità: attivazione reti territoriali
Competenze dell’educatore
Personali, Metodologiche, Disciplinari
Funzioni e setting degli interventi
Dirette (relazione educativa), Indirette (organizzazione)
Tipi: individuale, gruppo, familiare, rete; residenziale/semiresidenziale/diurno
Protocollo metodologico operativo
Preparazione, Finalità, Intervento, Conoscenza utenza, Strumenti, Valutazione
Risposta emotiva dell’educatore
Transfert/controtransfert, gestione dipendenza utente
Supervisione
Funzioni: riflessione, sospensione giudizio, coesione, deflusso emotivo
Esiti: manutenzione professionale, sostegno, miglioramento organizzativo
Prevenzione burnout
Componenti: esaurimento emotivo, spersonalizzazione, ridotta realizzazione
Fasi evolutive: squilibrio richieste/risorse → demotivazione → distacco
Fattori: esterni (organizzazione), interni (autostima, valori)
Segnali: tensione, insonnia, cinismo, sintomi fisici
Strategie: cura di sé, pause, equilibrio distanza/coinvolgimento
Capitolo 9: Lavoro di équipe e importanza del gruppo
Nozioni di base sui gruppi
Gruppo come microcosmo sociale, proprietà terapeutiche
Interdipendenza, obiettivo comune, norme condivise
Piccoli gruppi educativi (≤12): requisiti e potenzialità
Strumenti per condurre/leggere il gruppo
Obiettivo, Metodo, Ruoli, Leadership, Comunicazione, Clima
Composizione e setting
Colloqui preliminari, bilanciamento omogeneità/eterogeneità
Contratto di gruppo: regole, obiettivi, setting
Cadenza/durata incontri
Fasi del processo di gruppo
Orientamento (ansia, insicurezza)
Conflitto (gestione divergenze)
Collaborazione (energia sugli obiettivi, fiducia)
Lavoro di équipe multidisciplinare
Coordinamento professionisti, prevenzione isolamento/burnout
Linguaggio condiviso, progetto globale, lavoro di rete
Esempio comunità terapeutica: valutazione, profilo funzionale, progetto personalizzato
Interventi organizzativi anti‑burnout
Limitare carico utenti, distribuire compiti, rotazione ruoli
Alternanza attività gratificanti, pause, supporti, ferie, flessibilità
Formazione tramite il gruppo
Obiettivi: intelligenza emotiva, gestione emozioni, competenze relazionali
Processo: analisi bisogni, progettazione, azione, valutazione
Conoscenza trasformativa: reciprocità, co‑costruzione sapere
Gruppi formativi: legami ideologici, durata definita, partecipazione consapevole
Psicodramma analitico (formazione)
Tecnica del gioco e assunzione ruoli
Filtri conscio/inconscio, metabolizzazione esperienza
Miglioramento stato d’animo e flessibilità ruolo