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Architettura Civile Romanica - Coggle Diagram
Architettura Civile Romanica
Contesto storico e culturale
Periodo: circa 1000–1150 (con varianti regionali anche oltre).
Quadro generale:
Crescita economica e demografica.
Consolidamento dei poteri feudali.
Rinascita delle città e sviluppo dei comuni.
Influenze architettoniche:
Tradizione tardo-romana.
Tecniche costruttive monastiche.
Cultura militare e feudale.
Caratteri generali dell’architettura romanica
Materiali prevalenti: pietra, talvolta mattoni; uso limitato del legno per solai e coperture.
Tecniche costruttive:
Muri portanti massicci.
Archi a tutto sesto.
Volte a botte o a crociera (soprattutto negli edifici pubblici più importanti).
Aspetti estetici e funzionali:
Semplicità e compattezza volumetrica.
Funzionalità difensiva e solidità strutturale.
Decorazione limitata, spesso concentrata su portali e finestre.
Tipologie principali di architettura civile romanica
Architettura militare
Castelli e fortificazioni
Struttura:
Mura merlate.
Torri quadrangolari o cilindriche.
Mastio (dongione) come nucleo principale.
Funzioni:
Difesa territoriale.
Residenza del signore feudale.
Caratteristiche tipiche:
Doppia cinta muraria.
Fossato.
Ponte levatoio.
Camminamenti di ronda.
Cinte murarie urbane
Scopo: protezione della città in espansione.
Elementi distintivi:
Porte urbiche con arco a tutto sesto.
Torri di guardia sporgenti.
Bastioni.
Architettura comunale (urbana)
Palazzi pubblici
Tipi: palazzi del comune, palazzi del podestà, sedi dei governi cittadini.
Caratteristiche:
Saloni di grandi dimensioni coperti da capriate lignee o volte.
Porticati al piano terreno per attività commerciali o assemblee.
Facciate sobrie con aperture regolari.
Ampi finestroni (bifore o trifore nell’ultima fase romanica).
Torri civili e case-torri
Diffusione: soprattutto nei centri comunali (es. San Gimignano, Bologna).
Funzioni:
Difesa.
Rappresentanza familiare.
Controllo del territorio urbano.
Caratteristiche:
Pianta quadrata.
Grande sviluppo verticale.
Aperture limitate per ragioni difensive.
Elementi architettonici caratteristici
Archi: a tutto sesto, talvolta policentrici nelle varianti regionali.
Finestre: monofore e, verso il XII secolo, bifore.
Capriate lignee: molto diffuse nelle grandi sale pubbliche.
Volte: botte e crociera nelle strutture più prestigiose.
Decorazioni: motivi geometrici, lesene, archetti pensili d’origine lombarda.