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la coniugazione riflessiva - Coggle Diagram
la coniugazione riflessiva
definizione:
La forma riflessiva indica un’azione che il soggetto compie e riceve allo stesso tempo. In altre parole, l’azione si riflette sul soggetto che la compie.
ripasso:
FORMA ATTIVA → il soggetto compie l’azione.
FORMA PASSIVA → il soggetto subisce l’azione.
FORMA RIFLESSIVA → il soggetto compie e subisce l’azione, allo stesso tempo.
La forma riflessiva è SEMPRE accompagnata dalle particelle pronominali:
mi, ti, ci, vi, si
ATTENZIONE! Ricordiamo che se soggetto e c. ogg. non coincidono, queste NON hanno valore riflessivo:
X “Quando mi dici il tuo segreto?”
La forma riflessiva è SEMPRE accompagnata dalle particelle pronominali:
mi, ti, ci, vi, si
ATTENZIONE! Ricordiamo che se soggetto e c. ogg. non coincidono, queste NON hanno valore riflessivo:
X “Quando mi dici il tuo segreto?”
Le particelle pronominali mi, ti, ci, vi, si
Nei modi indicativo, congiuntivo e condizionale, precedono il verbo:
Io mi alzo presto.
Non credo che (voi) vi siate alzati presto sabato!
In gita, ci divertiremmo.
Le particelle pronominali mi, ti, ci, vi, si
Nei modi indefiniti e nell’imperativo, si uniscono alla parte finale del verbo:
Lavati!
Lucia, annoiandosi, andò via.
Tiziano vuole tuffarsi in piscina.
Per complicarci la vita, non abbiamo solo una forma riflessiva, ma ben tre!
A seconda di come l’azione si riflette sul soggetto, possiamo avere la forma riflessiva:
Propria
Apparente
Reciproca
La forma riflessiva propria
è detta anche “forma riflessiva diretta”;
è la forma riflessiva vera e propria, la più semplice → soggetto e complemento oggetto coincidono:
“Marco si lava” = “Marco lava sé stesso”
La forma riflessiva propria
è detta anche “forma riflessiva diretta”;
è la forma riflessiva vera e propria, la più semplice → soggetto e complemento oggetto coincidono:
“Marco si lava” = “Marco lava sé stesso”
La forma riflessiva reciproca
è sempre al plurale;
indica che due o più soggetti compiono e ricevono la stessa azione a vicenda:
“Marco e Stefania si salutano” = “Marco saluta Stefania, Stefania saluta Marco”
La forma intransitiva pronominale
ATTENZIONE: C’è una forma verbale - oltre a quella attiva, passiva e riflessiva - che assomiglia molto a quest’ultima, ma non lo è!
Infatti usa le particelle che abbiamo visto nella forma riflessiva. Non vi preoccupate, è più semplice del previsto…
Infatti usa le particelle che abbiamo visto nella forma riflessiva. Non vi preoccupate, è più semplice del previsto…
Sintetizzando:
Quando troviamo verbi che presentano le particelle mi, ti, si, ecc. ci troviamo di fronte o a una forma riflessiva o ad un’intransitiva pronominale.
RIFLESSIVA:
il verbo è transitivo.
La particella può generalmente essere sostituita da “sé stesso/a sé stesso”.
INTRANSITIVA PRONOMINALE:
il verbo è intransitivo.
La particella non può essere sostituita da “sé stesso/a sé stesso”!
Alcuni verbi esistono solo nella forma intransitiva pronominale! Sono quei verbi di cui non esiste la forma in “-are”, “-ere”, “-ire”, ma solo con la particella “-si” alla fine.
Alcuni esempi:
Accorgersi, arrendersi, fidarsi, imbattersi, pentirsi, vergognarsi, ribellarsi…