Pag. 78 CONSEGUENZE SOCIALI: reinserimento dei reduci. Fu una fase difficile il dopoguerra, non in tutti i Paesi, ma soprattutto negli imperi centrali Germania, Austria, Italia. Andò meglio tra i paesi vincitori soprattutto per gli Stati Uniti (gli anni 20 per loro furono anni ruggenti). PROBLEMI ECONOMICI: l'inflazione perché i paesi in guerra avevano speso 4 volte + del loro.. si erano indebitati. e ci fu una grande disoccupazione perché i reduci non trovavano + posto nelle fabbriche, erano state convertite in fabbriche di armi. Influenza spagnola 1917/1920 che fece milioni di vittime, si diffuse tra le trincee (molti soldati morirono di spagnola). (La spagnola fu paragonata al covid) Non c'erano medicine per curarla, in tutto il mondo.
STATI UNITI: nuova organizzazione del lavoro. Dal 1919 erano al vertice dell'economia mondiale. Iniziò una nuova fase, quella della catena di montaggio (taylorismo fordismo, Taylor era il cognome dell'ingegnere che la creò) = nuovo sistema di produzione della famosa ford modello T, prima macchina utilitaria di massa. Consisteva nella scomposizione del lavoro in piccoli step, con stesse operazioni, meccanizzate nella catena di montaggio. Gli operai dovevano ripetere sempre gli stessi gesti =ingranaggio ripetitivo. L'auto e la radio divennero i due beni trainanti di questa fase.
Pag. 80 NUOVA CLASSE OPERAIA E CETI MEDI: con la catena di montaggio gli operai diventano ingranaggi, macchine. Gli operai ripetendo sempre gli stessi gesti si sentono spersonalizzati e diventano operai non specializzati, non qualificati, comuni. Nelle fabbriche si crea la categoria degli impiegati che devono scrivere, organizzare il lavoro di fabbrica. Il ceto dei quadri intermedi, degli impiegati, si sviluppa tanto = ceto intellettuale che costituisce il ceto medio.