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Cap. 9 - La gestione degli impieghi in prestiti - Coggle Diagram
Cap. 9 - La gestione degli impieghi in prestiti
si occupa delle attività che una banca deve svolgere per gestire correttamente i prestiti concessi
dai processi di valutazione iniziale a quelli di monitoraggio
la
valutazione degli affidamenti
la
valutazione dei fidi
è il primo passo per concedere un prestito
un
fido
è
un accordo in cui la banca mette a disposizione una somma di denaro al cliente (presiti per cassa)
oppure si impegna a garantire obbligazioni per conto del cliente (prestiti di firma)
una forma preliminare rispetto al prestiti effettivo
deve essere concesso dopo un'attenta valutazione dei rischi
le banche sono generalmente orientate ad ampliare il loro portafoglio di prestiti
ma sempre con attenzione al rischio
si concentra su 2 aspetti principali
capacità di rimborso del richiedente
--> implica una valutazione del merito creditizio
la
capacità di rimborso
viene valutata in base a 2 fattori
il
rischio economico
--> legato all'insolvenza dell'impresa
il
rischio finanziario
--> riguarda il mancato pagamento dei prestiti
compatibilità tra richieste di credito e strategia di diversificazione del portafoglio della banca
la banca deve considerare diversi settori, tipi di prestito e clienti
così da evitare concentrazioni di rischio
criteri di valutazione del credito
Approccio statico - patrimoniale
--> si concentra sulla solidità patrimoniale dell'impresa
valutando beni che possono essere utilizzati come garanzia in caso di insolvenza
gli indicatori principali sono il capitale circolante netto
misura liquidità a breve termine dell'impresa
ammontare prestito e relative condizioni, fissati in rapporto a
valori di poste patrimoniali facenti capo all'impresa affidata
valore delle
garanzie reali
offerte (es. pegno o ipoteca)
consistenza patrimoniale di terzi garantiti
in particolare --> analizzati i seguenti
indicatori
le
attività costituibili in garanzia
(beni immobili o crediti)
le
poste patrimoniali a rapido ciclo di realizzo
(crediti a breve termine o scorte)
poste che offrono liquidità a breve termine all'impresa
l'ammontare del
capitale circolante netto
(differenza tra attività correnti e passivitàcorrenti)
il
valore dei quozienti di liquidità
il
rapporto corrente
(rapporto tra attività correnti e passività correnti)
la c.d.
prova acida
(rapporto tra le attività correnti depurati dalle scorte le passività correnti)
Approccio dinamico - reddituale
--> si concentra sulla capacità dell'impresa di generare reddito nel futuro
gli indicatori sono la
redditività futura
,il flusso di cassa netto e l'analisi dei bilanci preventivi
indicatori
diverse
configurazioni del reddito
(risultato operativo, reddito netto)
per l'analisi della liquidità aziendale il
flusso netto di cassa
e gli strumenti utilizzati sono i bilanci preventivi di cassa
cercando di stimare il flusso di entrate e uscite (E - U)
la banca deve considerare aspetti
extra - finanziari
es. programmi aziendali, evoluzione del contesto in cui si opera, fattori di sostenibilità ambientale
L'
istruttoria di credito
processo complesso di valutazione che la banca segue prima di concedere un presito
5 fasi principali
verifica dei dati del cliente
--> si raccolgono informazioni sul cliente e sulla sua situazione finanziaria
analisi andamentale
--> si analizza la storia del rapporto cliente - banca
il comportamento passivo del cliente e il suo utilizzo delle linee di credito
analisi qualitativa
--> si esamina il settore in cui l'impresa opera e le sue politiche aziendali
analisi quantitativa
--> si esaminano i bilanci passati (tipo consuntivo) e i bilanci previsionali (es. flussi di cassa futuri)
portano ad un
rating
all'impresa richiedente
indicatore alfanumerico --> quanto rischio di credito c'è nella posizione
redazione della relazione di fido
--> tutte le informazioni raccolte vengono sintetizzate in un doc. che supporta la decisione finale sull'affidamento
durante questa fase la banca determina il
rating
dell'impresa
esprime il rischio di credito e influisce sulle decisioni di prestito e necissità di patrimonio di vigilanza
le
innovazioni nei criteri di valutazione del credito bancario
rischio di credito
--> rischio che il debitore NON adempia ai suoi obblighi di pagamento
3 componenti principali
tasso di perdita attesa
(Expected Loss Rate, ELR)
perdita media prevista su un portafoglio di crediti
calcolata come il prodotto della probabilità di insolvenza (PD)
e il tasso di perdita in caso di insolvenza (LGD)(1- rr)
si compone di 2 elementi
a)
probabilità di insolvenza della controparte
PD
dipende dal merito di credito del debitore
b)
tasso di perdita in caso di insolvenza
LGD
dipende principalmente dalla natura del finanziamento e dalle eventuali garanzie esistenti
costituisce il completamento all''unità del
tasso di recupero atteso
in caso di insolvenza RR
perchè generalmente ci sono determinate procedure, accordi o garanzie
la
stima del
tasso di perdita attesa
può avvenire attraverso
modelli analitico - soggettivi
dati provenienti con
agenzie di rating
che fanno un'analisi delle controparti, se richiesto anche del portafoglio
e indirizzano le banche attraverso l'emissione di rating sulla solvibilità del soggetto affidato
Modelli di rating interni
i quali si affiancano ai modelli di rating esterni strutturando una procedura di valutazione
del tasso di perdita attesa che comporta un grosso impegno per la banca (per questo è più utilizzato dalle banche di più grandi dimensioni)
le variabili influenzanti il
tasso di recupero
sono essenzialmente
della gravità dello stato di insolvenza
del grado di liquidità delle attività dell'impresa
della presenza di garanzia
del grado di espansiome
tasso di perdita inattesa
misura la variabilità del tasso di perdita attorno al proprio valore atteso
perdita che ci si aspetta di conseguire a fronte di un credito o di un portafoglio di crediti
dipende da 2 principali
errori di stima
il
tasso di insolvenza
può risultare a superiore quello stimato in
origine
il
tasso di recupero
in caso di insolvenza può risultare a posteriori
inferiore
a quello stimato in origine dalla banca
(rischio che la perdita effettiva sia superiore a quella prevista)
Effetto diversificazione
la diversificazione del portafoglio riduce il rischio complessivo
abbassando il tasso di perdita inattesa
risultano caratterizzati da una
correlazione inferiore a 1
la diversificazione può avvenire per diversi
soggetti
, diversi
settori
, diverse
forme tecniche
, diverse
valute
il
controllo del credito concesso
- revisione periodica degli affidamenti e monitoraggio del credito
una volta concesso il credito --> la banca deve monitorarlo periodicamente
per verificare eventuali segni di problemi finanizairi
e prendere decisioni tempestive
ed in maniera continuativa il comportamento del sogg. affidato
se emergono segni di difficiltà, la banca può decidere di diminuire l'importo del fido, modificarlo o revocarlo
La Centrale dei Rischi
le banche possono tentare di controllare il rischio di credito attraverso
banche dati
tra cui la
Centrale dei Rischi
uno degli strumenti di monitoraggio è la
Centrale dei Rischi
gestita dalla Banca d'Italia
le banche devono segnalare posizioni superiori a 30k € e tutte le posizioni problematiche
al fine di condividere dati e ridurre il rischio di credito complessivo
raccoglie informazioni sui crediti concessi e sui comportamenti di pagamenti dei clienti
tutte le banche e i principali intermediari NON bancari sono obbligati a fornire informazioni a BDI
i flussi provienti sono
1)
Flusso di ritorno di prima informazione
consiste nelle descrizione dettagliata della posizione di rischio di un soggetto utile in sede di valutazione dell'affidabilità creditizia da parte dell'intermediario
2)
Flusso di ritorno personalizzato
trasmesso su base mensile e gli intermediari segnalanti
contiene dati relativi ai
crediti per cassa
(uscita monetaria certa)
e
di firma
(crediti che prevedono la concessione di garanzia da parte della banca
alle
garanzie
ricevute e ai
derivati finanziari
3)
Flusso di ritorno statistico
trasmesso mensilmente e contiene informazioni elaborate sulla base di segnalazioni delle banche del sistema
(es. attività economica esercitata dalla clientela)
informazioni servono NON solo al momento della concessione del finanziamento
ma anche in sede di valutazione periodica da parte della banca
il
recupero del credito
e
gestione del contenzioso
quando un cliente NON riesce più ad onorare il proprio debito --> credito entra in una fase di
anomalia
che la banca deve classificare
i clienti vengono suddivisi in
prestiti vivi o esposizioni in bonis
(nessun problema di rimborso)
operazioni nelle quali NON si riscontrano difficoltà o problemi di rimborso da parte della clientela
esposizioni deteriorate
(NPL)
a volte suddivisibili (secondo la BDI) in
partite incagliate
--> difficoltà temporanee che possono essere superate
in un ragionevole lasso di tempo
esposizioni ristrutturate
--> posizioni creditizie alle quali vengono apportate dalla banca
modifiche contrattuali a seguito di difficoltà finanziarie del debitore
esposizioni scadute e sconfinanti
--> debiti scaduti da oltre 90 giorni
sofferenze
--> esposizioni nei confronti di debitori in stati di insolvenza
indipendentemente dall'accertamento giudiziale, dalle previsioni di perdita e della presenza di garanzie
la gestione può avvenire per cessione a terzi o cartolarizzazione
le banche possono affidarsi a **"bad banks" --> entità specializzate nella gestione di crediti deteriorati
cercano di massimizzare il valore recuperabile tramite recupero diretto o operazioni di vendita
caratterizzate da difficoltà di rimborso di vario grado e che vanno monitorate con maggiore attenzione
oggi
classificazione modificata
a seguito di alcune norme tecniche emanate dall'
EBA
(European Banking Authority)
gli "
implementing Technical Standars
"
ha definito come NPL i
crediti scaduti da oltre 90 giorni
termine da intendersi continuativo e NON cumulabile per periodi intermedi parziali
secondo l'
EBA
è da ritenersi quel debito in cui il debitore NON è in grado di far fronte integralmente, nei termini previsti
alle proprie obbligazioni
senza che venga realizzato un collaterale (senza che venga discussa una garanzia)
date queste norme, BDI definisce gli NPL le
attività per cassa
e
fuori bilancio
(sia di cassa che di firma)
verso i debitori che ricadono nella categoria dei
Non - performing
definita dal regolamento UE, quindi tutti i debitori che sono in
Sofferenze
Inadempienze probabili
(unlikely probably)
Esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate
Contenzioso e recupero del credito
con l'insorgere delle
difficoltà di rimborso
, la banca si troverà a dover decidere se
a)
mantenere invariata
la gestione della posizione creditizia
b)
trasmettere
la posizione credizia all'
unità di recupero credito
i fattori che incidono sulla scelta tra le 2 alternative
alle caratteristiche dell'impresa cliente
alle esposizione creditizia
alla quota di rischio coperta dalla banca rispetto al sistema
all'incidenza dell'intera posizione sull'intero portafoglio prestiti della banca
al rilievo sociale o locale dell'imrpesa affidata
alla gravità della risi attraversata dall'impresa cliente
all'esistenza di garanzie
ai rischi di revocatoria in caso di procedure concorsuali
alla valutazione dei beni oggetto di garanzia
Il monitoraggio dell'andamento del rapporto
la banca deve
periodicamente
un
monitoraggio del credito concesso
sui singoli clienti del portafoglio che la banca costruisce nel tempo
solitamente annualmente per verificare se c'è stata
modificazione del profilo di rischio
della controparte
decidere se fare delle
modifiche del contratto, ridimensionare l'ammontare del fido o revocarlo
in quest'ambito la banca giungerà alla decisione di revisione o revoca del credito
verificando il comportamento del soggetto affidato
situazione finanziaria impresa affidata
dinamiche nell'utilizzo del credito
analisi andamentale, relative alle modalità di gestione dell'impresa, di gestione con la stessa banca e altri eventuali finanziatori
Soluzione complesse per la gestione dei prestiti in sofferenza: il bad banking
-
la diffusione del
contenzioso
derivante dalle ricorrenti crisi e la complessità giuridica
hanno determinato un maggior ricorso a
consulenti esterni
alle banche
o alla completa
esternalizzazione
del servizio presso società specializzate
(quindi NON più attraverso la trasmissione ad unità di recupero credito interne alla banca)
soluzioni più avanzate sono state poste in essere soprattutto dai grandi gruppi bancari
attraverso la concentrazione dei crediti di dubbio realizzo in un soggetto controllato dalla capogruppo (
bad bank
)
e destinato a gestire esclusivamente tali attività
missione di tale soggetto è quella di massimizzare il valore di crediti problematici
conferiti mediante operazioni di recupero o operazioni di cessione
realizzate anche secondo la tecnica della cartolarizzazione
i
vantaggi
di tale soluzione
forte specializzazionetenico-professionale
contenimento dei costi operativi
utilizzo di tecniche gestionali
isolamento attività deteriorate rispetto alle restanti attività
miglioramento condizioni economico - finanziarie del gruppo (dell'attivo)
risparmio di patrimonio di vigilanza (perchè maggiore è il rischio di credito insito nell'attivo dello Stato Patrimoniale della banca)
maggiore dovrà essere il patrimonio di vigilanza