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storia 2 - Coggle Diagram
storia 2
LA PRIMA GUERRA D'INDIPENDENZA
:check:
Dove eravamo rimasti? Agli
avvenimenti del 1848
Mentre in Europa dilagavano i moti e le insurrezioni in un anno emblematico come quello del
1848... abbiamo visto che anche in Italia il vento sta cambiando:
1-
Pio IX permette ampie concessioni + non fa passare gli austriaci nell’insurrezione della Sicilia
2-
Leopoldo II di Toscana, Carlo Alberto di Savoia e Pio IX rilasciano le costituzioni a seguito dell’insurrezione siciliana
3-
Incendio rivoluzionario nel Regno lombardo-veneto: Repubblica di Venezia + Cinque giornate di Milano
La reazione italiana alla ritirata di
Radetzky
Radetzky – dopo le Cinque giornate di Milano – si era ritirato nel QUADRILATERO territorio fra Peschiera, Mantova, Legnano e Verona Mentre aspetta i rinforzi austriaci, in Lombardia prende il comando CATTANEO (repubblicano
liberale moderato) e nella Repubblica veneta i democratici preoccupato con la piega democratica che stava prendendo la rivolta =
contatta Carlo Alberto di Savoia
L’inizio della Prima guerra
d’Indipendenza
Carlo Alberto si era mostrato altalenante negli anni precedenti ma ora rompe le sue riserve:
1- Incassa il sostegno degli altri Stati italiani: Toscana, Regno delle due Sicilie, Stato della Chiesa
2-. Entra in guerra contro l’Austria varcando in armi il confine fra Piemonte e Lombardo-Veneto
23 marzo 1848: INIZIA LA PRIMA GUERRA D’INDIPENDENZA inizio del RISORGIMENTO: inizio del RISORGIMENTO: guerra per la riunificazione dell’Italia intera e per la sua
trasformazione in uno Stato costituzionale moderno
I patrioti italiani furono incontenibili e supportarono l’iniziativa di Carlo Alberto tornarono in Italia anche Mazzini e Giuseppe Garibaldi: corpi volontari
In realtà, Carlo Alberto aveva visto nella ritirata di Radetzky un’occasione per allargare i suoi domini nel Lombardo-Veneto (qui gli austriaci ora sono più deboli)Fa l’errore di andare verso il Quadrilatero invece di tagliargli la strada nella ritirata Re Tentenna
Papa Pio IX temeva però un’egemonia piemontese in Italia dopo aver appoggiato inizialmente Carlo Alberto, ora si ritira dal conflitto L’esercito piemontese viene via via abbandonato anche dagli altri Stati italiani nonostante ciò Carlo Alberto riesce Radetzky però nel frattempo aveva ricevuto rinforzi austriaci e sconfigge i piemontesi a CUSTOZA (25
luglio 1848)ad ottenere alcune vittorie.
Armistizio di Salasco
Carlo Alberto non si arrende e cercò di riprendere in mano il movimento indipendentista nel 1849 consegna una nuova dichiarazione di guerra all’Austria. Viene sconfitto definitivamente a Novara. E’ costretto a lasciare il trono al figlio : Vittorio Emanuele II Carlo Alberto va in esilio in Portogallo e muore poco dopo
La situazione in Italia
Ancora una volta la diffidenza verso i democratici e il movimento popolare causarono il
fallimento del movimento indipendentista I DEMOCRATICI prendono l’iniziativa in polemica con le forze liberali (appoggiavano la
monarchia) I democratici provocano insurrezioni in tutta la penisola
1-
Firenze: il granduca di Toscana si dà alla fuga e all’esilio
2-
Roma: il papa Pio IX fugge e va in esilio
Vittorio Emanuele II
Abbiamo visto che in Italia ritorna la repressione tranne in
PIEMONTE
Il re mantiene lo Statuto Albertino Sceglie le elezioni per formare un Parlamento Sceglie le elezioni per formare un Parlamento la fermezza del nuovo sovrano fu grande, perché l’Austria pretendeva che si tornasse ovunque all’assolutismo
Teme gli eccessi democratici Vuole comunque un Paese avanzato e non costretto nell’assolutismo Leggi Siccardi: pongono fine – sotto il capo di governo Massimo d’Azeglio – ai privilegi feudali della Chiesa inizia ad essere estremamente ostile nei confronti del Regno di Sardegna
Tribunale ecclesiastico
Manomorta
Diritto d’asilo