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STADI DELLO SVILUPPO - Coggle Diagram
STADI DELLO SVILUPPO
1 settimana
ovulazione + fecondazione
zigote
segmentazione
blastomeri e morula
zigote scende nella tuba uterina
mitosi
cellule aumentano di numero ma diminuiscono di volume
il volume tot non aumenta
BLASTOMERI
15 si associano a formare la MORULA
si forma vicino all'orifizio tubarico
poi entra nella cavità uterina
rivestito da pellucida
compattazione
blastomeri si trovano nella stessa pellucida
non avranno + forma sferica
centrali
froma poliedrica
giunzioni comunicanti
producono un liquido riche di gocce lipidiche
si accumula negli spazi intercellualari
questi poi si uniscono formando
BLASTOCELE
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periferici
pressione solo da un lato
forma prismatica
tipica delle cellule epiteliali
trofoblasto
giunzioni strette e comunicanti
schiusa della blastocisti
zona pellucida degenera
non avviene prima perché le cellule non hanno le giunzioni
5-6 g
adesione
blastocisti rotola
selettine
sulla superficie del trofoblasto
interagiscono con le catene oligosaccaridiche del glicocalice
si ferma
integrine
in corrispondenza del polo embrionale
diapedesi
la blastocisti entra nell'endometrio
trofoblasto prolifera
strato interno
CITOTROFOBLASTO
strato periferico
SINCIZIOTROFOBLASTO
cellule ch esi fondono tra loro
sincizio
polo embrionale
quando aderisce
produzione della gonadotropina corionica umana
hCG
organo bersaglio ovaio
corpo luteo
stimola a produrre progesterone
DECIDUALIZZAZIONE
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più EPF
servono per il test di gravidanza
annidamento
sincizio trofoblasto
presenta enzimi litici
digerire cellule della MEC
prende il posto della MEC
serve per l'annidamento
erode i vasi
sangue entrerà nelle lacune che si formano nel sincizio
Abbozzo circolazione placentare
attingono ai nutrienti
finisce nella seconda settimana
TAPPO DI CHIUSURA
quando la blastocisti penetra completamente l'endotelio
sostituito da epitelio
possono essere
fisiologici
fondo
corpo
ectopici
ovaio
tuba uterina
cervice
ansa intestinale vicina all'ovaio
addome
annessi embrionali
sacco vitellino
da cui derivano
prime cellule germinali
prime cellule del sangue
prime cellule endoteliali
allantoide
piccolo diverticolo
del sacco vitellino
inizialmente piccolo poi si allunga
collegato all'intestino primitivo
con URACO
nell'uomo
vasi ombelicali
in altre specie
funzioni della placenta
escrezione
scambi gassosi
in 2 settimana
sacco amniotico
amnios + Mesoderma extraembrionale somatico
il su accrescimento porta
sacco vitellino
funicolo ombelicale
parete formata sia dalla splancnopleura che dalla somatopleura
mette in comunicazione corpo embrione e corion
allantoide
dotto vitellino
LIQUIDO AMNIOTICO
funzioni
protezione da disidratazione
protezione meccanica
protezione termica
maturazione organi
polmoni e esofago
origine
prodotto per trasudazione dall'epitelio amniotico
poi urina fetale
ciclo
feto deglutisce il liquido amniotico
situazioni patologiche
polidramnios
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oligodramnios
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entra nel circolo fetale
arriva ai reni e viene filtrato
feto produce urina e la riversa nella cavità
corion
deriva dal 1 annesso embrionale
trofoblasto
forma
placenta
sacco amniotico
organi in sede extraembrionale
funzioni
permettono annidamento e sopravvivenza
protezione, nutrimento, respirazione, escrezione, endocrina, idratazione
2 settimana
fine annidamento
disco bilaminare
2 foglietti
epiblasto
cellule + alte in rapporto con la cavità amniotica
proliferazione
amnioblasti
rivestono iternamente il citotrofoblasto
ulteriore proliferazione
cellule coloniazzazano
ipoblasto
piccole cellule in rapporto con la blastocele
derivano dal nodo embrionale
al 10 gorno si creano dele lacune
tra
cellule del citotrofoblasto
cavità amnioica
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nodo embrionale
proliferazione
membrana di Heuser
sacco vitellino
membrana
ipoblasto
delimita il citotrofoblasto all'interno
citotrofoblasto
produz. MEC
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3 cavità
amniotica
sacco vitellino
evoluzione
primario o primitivo
occupa quasi tutta la blastocele
termina circa al 14 g
secondario
ulteriore proliferazione dell'ipoblasto
ENDODERMA EXTRAEMBRIONALE
2 strato di rivestimento del sacco
compressione sacco primario, le pareti tendono a chiudersi
diventa + piccola
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forze di pressione
perché il celoma extraembrionale cresce
la parte dorsale del primario
inglobata del corpo dell'embrione
INTESTINO PRIMITIVO
celoma extraembrionale
annessi embrionali
CORION
annesso embrionale
trofoblasto + somatopleura extraembrionale
darà origine alla placenta
circonda il sacco amniotico e il sacco vitellino
presenta sulla superficie dei villi coriali
primari
estroflessioni del sincizio trofoblasto e citotrofoblasto
asse centrale
citotrofoblasto
circondato
sincizio
secondari
proliferazione del mesenchima della somatopleura
invade il primario
cuore centrale
mesenchima
circondato da citotrofoblasto e sincizio
intanto il citotrofoblasto prolifera
GUSCIO TROFOBLASTICO
tra sincizio e endometrio
blocca l'attività lirica del sincizio
terziari
il mesenchima dle secondario si differenzia nei primi vasi e cellule sanguigne
primi fenomeni angiogenetici
si creano gli ISOLOTTI DEL WOLFF
i villi non si sviluppano in modo omogeneo
CORION FRONDOSUM
tanti villi
parte che partecipa ala formazione della placenta
CORION LEVE
pochi
partecipa alla formazione del sacco amniotico
peduncolo d'attacco o embrionale
porzione di mesoderma extraembrionale
rimane in rapporto
trofoblasto
non si divide nelle due lamine
diventerà il funicolo embrionale
DECIDUA
endometrio dopo l'impianto
basale
interagisce con il corion frondosum
viene molto modificata dall'impianto
capsulare
riveste il concepito superficialmente
deve crescere
si toccano
scompare la cavità uterina
parietale
non interagisce con il concepito
3 settimana
GASTRULAZIONE
formazione disco trilaminare
GASTRULA
formazione
LINEA PRIMITIVA
proliferazione epibalsto
prima formano rilievi, poi si incuneano
SOLCO PRIMITIVO
FOSSETTA PRIMITIVA
15 g
1 ondata di proliferazione dell'epiblasto
cellule scendono al posto dell'ipoblasto
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16 g
2 ondata di proliferazione dell'epibalsto
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rilievo lungo la linea saggitale della metà caudale del disco
determina
piano sagittale mediano
polarità cefalo- caudale
la posizione della linea corrisponde alla porzione posteriore del corpo
NODO DI HENSEN o PRIMITIVO
sferoidale
proliferazione epiblasto
produce
TGFB1 NODAL
mantiene la funzionalità del solco, finché non si forma il mesoderma laterale
BMP4
inibisce il differenziamento dell'ecroderma in neuroectoderma
fino alla formazione della notocorda
Mesoderma intraembrionale
mesoderma assile
deriva dal nodo
cellule migrano in senso craniale
cellule si incuneano
cordone solido o processo cordale
si cavita
canale cordale
cellule migrano cranialmente
si avvicina all'endoderma fino a toccarlo
i 2 foglietti si elidono
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mesoderma laterale
deriva dalla linea
cellule migrano ant. e lat.
3 porzioni
mesoderma parassiale
subito ai lati della corda dorsale
si solleverà dorsalmente
grande proliferazione
da origine
scerotomo
TCPD + cartilagineo e osseo
miotono
mioblasti
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dermatomo
cellule conn. del derma
sindesmotomo
tendini
o dorsale
per il sollevament9o sui fianchi
va in contro a metameria e segmentazione
somitomero o somite
mesoderma intermedio
ai lati del precedente
da origine
dotto del wolf
cellule nefrogliche
pronefro
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mesonefro
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metanefro
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cellule della ghiandola interstiziale dell'ovaio e del testicolo
impo pee lo sviluppo dell'apparato urogenitale
placca laterale
no grande proliferazione
inizialmente sottile e singola
poi si divide in 2 foglietti
somatopleura embrionale
splancnopleura embrionale
o placca ventrale
per il sollevamento sui fianchi
da origine
tutte le cavità sierose
peritoneale
pleurica
entrambi i foglietti
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pericardica
foglietti
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cellule muscolari striate cardiache e muscolari lisce
splancnopleura
cellul della corticale della ghiandole del surrene
somatopleura
dotto del Muller
cellule dei cordoni sessuali primari e secondari
cellule staminali vasculogenetiche
splancnopleura
2 punti in cui non si interpone
membrana orofaringea
cavità buccale
membrana cloacale
apertura anale
punto con tanto mesoderma
area cardiogenica
dove si formerà il cuore
leggi della segmentazione
legge di hertwig
orientamento del fuso
dipende dalla distribuzione di deutoplasma
si dispone in modo che viene circondato maggiormente da ooplasma
legge di Balfour
la v di segmentazione è inversamente proporzionale alla quantità di deutoplasma
1 e 2 mese
periodo embrionale
embrione
malformazioni in questa fase sono gravi
incompatibili con la vita
3-9 mese
periodo fetale o larvale
feto
malformazioni in questa fase
non sono estremamente gravi
es: spina bifida
risoluzione co la chirurgia
lunghezza sincipito- coccigea
335 mm
h reale
500 mm
tipi di uova
in base alla quantità e distribuzione del deutoplasma
OLIGOLECITICHE
isolecitiche
distribuito uniformemente
mammiferi
poco deutoplasma
eterolecitiche
distribuito secondo gradiente
segmentazione oloblastica totale
MESOLECITICHE
deutoplasma abbondante
distribuito secondo gradiente
segmentazione oloblastica totale
anfibi
TELOCITICHE
tantissimo deutoplasma
distribuito secondo gradiente
segmentazione parziale