Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
LOTTE PER LE INVESTITURE - Coggle Diagram
LOTTE PER LE INVESTITURE
nell'alto medioevo i vescovi avevano un sacco di potere, non solo religioso ma anche politico, perché amministravano territori e riscuotevano tasse.
il primo episodio di lotta fu la convocazione del concilio lateranense, in quella occasione papa Niccolò II annullò i dettati del privilegium Othonis decretando che da quel momento in poi l'elezione sarebbe spettata a un collegio di cardinali e che le nomine eclesiastiche sarebbero spettate alla chiesa
però l'imperatore voleva controllare i vescovi per avere più controllo sui territori, ma il papa non voleva che il l'imperatore si intromesse nelle questioni della chiesa
da quando Ottone I aveva promulgato il "privilegium Othonis" aveva perfino il potere di approvare l'elezione del nuovo papa.
aperta competizione tra figure pontefice importanti e l'impero, con il fine di stabilire il primato del pontefice su ogni autorità terrena (lotta per le investiture)
la denominazione "lotta per le investiture" deriva dal fatto che l'assegnazione di feudi a vescovi e abati comportava una vera e propria investitura da parte dell'imperatore.
momento molto importante per la lotta per le investiture è lo scontro tra papa Gregorio VII e l'imperatore Enrico IV. il papa rivendicò la superiorità del potere religioso in un documento del 1075 dictatus papae. in questo si condannavano le investiture effettuate dal potere politico; mentre al pontefice si attribuiva la facoltà di scomunicare sovrani e imperatori, questo attribuiva al papato un potere universale.
a questo punto l'imperatore Enrico IV convoca un concilio di vescovi tedeschi a lui fedeli a Worms. dichiarò deposto il papa.
Gregorio VII reagì a sua volta scomunicando l'imperatore a sua volta e invitò i suoi sudditi a ribellarsi.
Enrico IV fu costretto a cedere e fu obbligato a chiedere il perdono al papa nel 1077.
il papa fece aspettare l'imperatore 3 giorni al freddo e solo al termine gli concedette il perdono e ritirò la scomunica
-
lo scontro continuò nonostante la loro morte nel 1122 si giunse al concordato di worms, questo accordo stabiliva la distinzione tra investitura religiosa e temporale, si trattava dunque di un compromesso.
Questo scontro venne riaperto da Federico I Barbarossa, il cui progetto era quello di ripristinare levità imperiale in Italia. Inizialmente ebbe il pontefice come alleato durante le lotta contro i comuni, tuttavia, o causa dell'obbiettivo di Papa Alessandro III si schierò con le città e italiane. Dopo la morte dell'imperatore, fu eletto papa Innocenzo III il quale riprese il programma oli Gregorio VII: riferire la superiorità del papa sull'imperatore.
La lottare per le investiture provoca un decadimento dei costumi del clero questo si manifestava principalmente nelle pratiche della simonia (vendite del “perdono” in cambio di denaro) e nel concubinato ecclesiastico: uno stato di convivenza non legato el matrimonio. Questo fenomeno portò movimenti di rinnovo religioso.
La lotte per le investiture pose per la prima volte il problema della separazione tra potere politico e potere religioso
Il trattato costituì uu successo formale per la chiesa
In quanto scocci il fatto di riconoscimento dell'autonomia del papato dal potere imperiale
Questi movimenti religiosi laici espressi in cluniacensi e cistercensi (i cui i membri non erano appartenuto clero) che aspiravano ad uno stile di vita ispirate al cristianesimo prendono i nomi di pauperistici ed evangelisti. Un movimento nell'Italia settentrionale noto come "pataria" esprimeva une critica nella condotta dei vescovi infatti poi la pataria si esci fino ad orivere alla scomparsa definitiva.
I primi tentativi di porre medio a queste situazione amarono dal monachesimo che nel corso dei secoli iniziarono a denunciare i “mali delle chiesa”, fondarono monasteri che erano posti sotto l'autorite del papa. L'esperienza più antico fu quella Dell' abbazia di cluny che proponeva uno stile vite fondato sulla preghiera carità e studio. Questo modello si diffuse in tetta Europa nel corso del XI secolo. Così alcuni monaci di luna fondarono un'abbazia che si ispirava alle regole di San Benedetto. (prega e lavora).
Ci furono altri movimenti valdo movimento di uu mercaute une si converti a una vita di povertà volontaria. Le idee di questo movimento ottenere la approvazione Papa di AlessandroIII solo che poi Valdo si separò dalla chiesa perché ritenevo che cristo fosse libero di predicare cosche senza i membri del vero. Si fece tradurre in volgare l'antico e il nuovo testamento. Inoltre Valdo mise in discussione la funzione generica della chiesa per queste papa Papa Lucio III condannò il movimento.
questo episodio fece notare quanto fosse fondamebtale combattere ogni deviazione dall’ortodossia anche con i mezzo di lotta. per questo motivo fu istituito il tribunale di inquisizione nato per opera di gregorio IX.
A tribunale d'inquisizione potere procedere d'ufficio: ossia senza denunce e anche in base solo soltanto al sospetto di reato. La pene prevista era il rogo.
Un altro movimento tu quello dei catari che destò molte preoccupazione ella chiesa. Si diffuse in Francia nel XII secolo questi si allontanarono dalla ortodossia cristiana: si fecero portatori di una concezione dualistica del mondo delle realtà che si baserà su 2 principi: il bene e il male ritenuti in continuo conflitto tra di loro. Per i catari la sola via di salvezza che aveva l’uomo era attraverso uno stile di vita improntato sulla povertà.
La reazione del papato fu violenta il papa Innocenzo III istituì una vera e propria vociata contro gli albigesi (catari). Dopo una guerra violenta l'eresia catara fu definitivamente estirpata e la Francia meridionale passò sotto il dieetto controllo dellla corona francese.
tra il XII e il XIII secolo la chiese prova del accogliere 2 nuovi ordini religiosi: Francescani e i Domenicani. Entrambi sostengono gli ideali di povertà e al ritorno el messaggio evangelistico.
Domenico di Guzman ero un sacerdote spagnolo che entrò in contatto con alcuni predicatori catari. Lui capì che le lotte contro le eresie potevano essere condotte più efficacemente se il clero aveva una preparazione teologica.
Francesco
d'Assisi decise di abbandonare i suoi beni per condurre una vita in povertà assoluta dedicandosi an'asistenza dei malati. Ottiene il permesso papa Innocenzo III per predicare il vangelo.
Con chiare d'Assisi fonde le monarchie sarisse.