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Nietzsche 5 - dopo la morte di Dio -
Dopo l’aforisma 125 della Gaia Scienza, Nietzsche afferma con decisione che esiste un solo mondo: quello terreno, l’unico in cui viviamo.
Proclamare la “morte di Dio” significa quindi negare ogni forma di oltre-mondo e di speranza metafisica, tutte le illusioni che la storia aveva costruito per rassicurare l’uomo.
Non ci sono mondi ultraterreni, perfetti o consolatori.
Nietzsche racconta la favola del mondo vero, cioè la grande illusione che l’uomo si è tramandato per secoli, attraverso sei fasi storiche.
platonismo: Platone è il primo a costruire sistematicamente la favola dell’“altro mondo”:
il mondo delle idee, perfetto e immutabile, opposto a quello terreno.
Secondo Nietzsche, Platone organizza questa menzogna in modo razionale, creando il primo grande dualismo tra realtà vera e realtà apparente.
cristianesimo
Promette salvezza e ricompensa dopo la sofferenza terrena: “sopporta ora, perché sarai premiato nell’altro mondo”.
Il cristianesimo rende la favola più emotiva e consolatoria, ma ne mantiene l’essenza illusoria.
Riprende la struttura platonica ma la rende accessibile a tutti, inserendo personaggi e narrazioni: il bambino nella grotta, la madre, il padre, i discepoli.
È, per Nietzsche, “platonismo per il popolo”.
kantismo
Egli distingue tra fenomeno (ciò che percepiamo) e noumeno (la realtà in sé).
Con Kant la favola si indebolisce, ma non scompare.
Il mondo del noumeno forse esiste, ma non è conoscibile: resta quindi un’altra forma di oltre-mondo, più sottile ma ancora presente.
positivismo
Sostiene che solo la scienza ha valore, rifiutando la metafisica.
Nel XIX secolo, il positivismo rappresenta il “canto del gallo” della favola: l’ultima eco prima della fine.
Inizia quindi il declino definitivo della fede nell’“altro mondo”.
la morte di Dio
Con la morte di Dio, crollano non solo le religioni, ma anche tutte le filosofie che cercavano senso e ordine.
L’idea di un mondo vero è ormai una favola: “Il mondo vero non esiste”.
È il momento del nichilismo e della distruzione dei vecchi valori.
È la fase di Nietzsche stesso, la filosofia del mattino.