Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
La musica nel medioevo - Coggle Diagram
La musica nel medioevo
I LUOGHI DELLA MUSICA:Nel medioevo la fede e il sentimento religioso erano in ogni aspetto dell'esistenza.
La musica si praticava di più nelle chiese, nei conventi, nei monasteri e nelle cattedrali.
-
le abbazie di Montecassino, di Bobbio, San Gallo, Cluny e Mont Sant-Michel diventano i luoghi più importanti per la musica e per la cultura
In Francia, dopo il mille, si sviluppano nuovi modi per la musica
IL CANTO GREGORIANO E L'ARS ANTIQUA:I testi fondamentali sono tratti dalla Bibbia e tradotti in latino, sono stati cantati.
Nel sud del paese i trovatori, nelle corti, cantano testi con musiche semplici accompagnati da strumenti (creano un nuovo repertorio profano)
-
Nella cattedrale di Notre dame , i maestri della schola cantorum aggiungono alla melodia gregoriana la polifonia
GLOSSARIO: polifonia: due o più linee melodiche sovrapposte. Monodico: canto in cui tutte le voci eseguono la stessa melodia. Sillabico: a ogni sillaba corrisponde una nota. Melismatico: per cantare anche una sillaba del testo si possono avere anche 40 note. Schola cantorum: coro che si occupa di studiare e imparare a memoria il repertorio liturgico.
Si faceva con le melodie semplici, per rendere intenso il significato senza distrarre il fedele
MUSICA PROFANA E ARS NOVA:Le corti feudali diventano luoghi di produzione culturale e si diffonde l'uso delle lingue nazionali al posto del latino. Nasce così la produzione dei testi profani.In Francia del sud i poeti scrivono (usano la lingua d'oc) le chansons de geste,che esaltano i valori cavallereschi e idealizzano l'amor cortese per la donna.
Tra il VI e il IX secolo le le vicende portarono a riunire tradizioni liturgiche molto diverse e grazie al papato i riti si adeguano a quelli romani
Succede anche in Francia del nord con i trovieri (usano la lingua d'oïl il francesi. I testi sono cantati su una melodia semplice a 1 voce, monodiche sono spesso trasmesse oralmente dai manestrelli che passano da feudo a feudo per intrattenere le corte antico) e in germania (usano il tedesco antico)
-
Nasce così chanson che sono forme musicali semplici da cantare e ascoltare,e costruita da un'alternanza di strofe e ritornelli.Il latino non scompare dalla produzione profana:si diffondono i canti goliardici dove gli studenti dell'epoca esaltando in modo pungente.
-
-
Intorno al XII secolo nella cattedrale di Notre Dame si diffonde l'abitudine di aggiungere al canto Gregoriano un'altra melodia che diventò sempre più elaborata. Nasce così il primo brano polifonico, l'Organum. léonin e Pérotin erano i più famosi maestri del schola di Notre Dame
In questi anni il mondo prende coscienza dell'importanza di chi scrive la musica. Anche in Italia arrivano le nuove idee della musica polifonica e fiorisce così un ricchissimo repertorio di forme musicali polifoniche
LA SCRITTURA MUSICALE: All'inizio, sopra i testi da cantare scrivevano gli accenti per far capire se dovevano fare una nota acuta o grave. Ci sono anche i Neumi che indicano possibili andamenti melodici di un gruppo di note: sono 15 famiglie di notazioni neumatiche.
Guido d'Arezzo per facilitare la vita ai cantori e aiutarli a imparare le note, si inventò i nomi delle note che erano: ut(poi sostituito dal do), re, mi, fa, sol, la e si.
IL DRAMMA LITURGICO E LA LAUDA:Nelle chiese di tutta europa ci sono i drammi liturgici:gli attori mettono in scena alcuni passi del vangelo, alla nascita e alla morte di gesù recitano e cantano in lingua latina o volgare
Una volta deciso il modo per indicare l'altezza delle note rimaneva un problema: scriverne la durata. All'inizio usavano due valori: quello lungo e quello corto. Poi intorno al 1260 Francone da Colonia introduce come valori di durata la maxima, la longa, la brevis e la semibrevis.
Intorno al 1200 si sviluppa in italia la lauda cioè un semplice canto monodico in italiano volgare di argomento sacro
LE FORME POLIFONICHE: Questi nuovi brani polifonici prendono il nome di organum: in alcuni casi le voci si muovono con lo stesso ritmo e hanno un procedimento di nota contro nota (da qui nasce la parola contrappunto). Nei brani si introducono sempre più spesso testi e melodie estranee a quelle gregoriane.
Guillaume de Machaut compone soprattutto musica profana e il suo modo elegante e raffinato e considerato più alto dell'ars nova francese.