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Il testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia
TUB D. Lgs. 385/1993
definisce l'attività bancaria come
attività di raccolta del risparmio tra il pubblico ed esercizio del credito
ha carattere d'impresa e può essere esercitata solo dalle banche
esercitano ogni attività finanziaria oltre all'attività bancaria
secondo la disciplina propria di ciascuno
mette ordine e riscrive le numerosi leggi in materia
oltre 1350 articoli previsti e 130 provvedimenti, riscritti in 162 articoli
eliminare ripetizioni ed incongruenze
i principi fondamentali del TUB sono
Natura imprenditoriale dell'attività bancaria
(banca impresa e NON più istituzione, deve operare in maniera efficiente e si deve confrontare con la concorrenza
Despecializzazione
la banca NON è più specializzata
se non per vocazione (prima lo era per legge)
sia per l'
operatività
che per le
scadenze
Adozione del
modello concorrenziale
: NON è più protetta dalla concorrenza
rapporto di complementarità tra
stabilità
e
concorrenza
(non più trade-off)
in un mercato concorrenziale ci sarà l'incremento di efficienza e redditività
comporta la stabilità degli operatori e del loro sistema
Vigilanza prudenziale
si guarda se la banca persegue una sana e prudente gestione
le forme di intervento delle autorità creditizie NON devono influenzare le scelte imprenditoriali
attività ammesse al mutuo riconoscimento
attività di depositi o altri fondi con obbligo di restituzione
operazioni di prestito, compreso il credito al consumo, quello con garanzia ipotecaria, factoring, cessione del credito pro soluto e pro solvendo, il credito commerciale
leasing finanziario
servizi di pagamento
emissione e gestione di mezzi di pagamento
(carte di credito travelers check, lettere di credito)
rilascio di garanzie ed impegni di firma
operazioni per proprio conto o per conto della clientela in strumenti di mercato monetario
partecipazione alle emissione di titoli e prestazioni di servizi connessi
consulenza alle imprese in materia di struttura finanziaria
custodia e amministrazione di valori mobiliari
servizi di informazione commerciale, locazione delle cassette di sicurezza, altre attività in conformità alle direttive comunitarie
la raccolta del risparmio
il TUB definisce la
raccolta del risparmio
acquisizione dei fondi con obbligo di rimborso
sia sotto forma di depositi
sia in altra forma
l'obbligo di rimborso --> qt. di mezzi pari a quelli consegnati al debitore
La raccolta di risparmio tra il
pubblico
, salvo alcune eccezione (emissione di sogg. da parte delle SPA)
vietata da sogg. diversi alle banche
NON prevede quella esercitata presso soci e dipendenti
nè società controllanti collegate e controllate
Le banche per procurarsi i mezzi finanziari necessari per l'attività di intermediazione
possono emettere
obbligazioni, anche convertibili
titoli di deposito e prestiti subordinati, irredimibili (rimborsabili)
schema dei contenuti
Le autorità creditizie
Il comitato interministeriale per il Credito e il Risparmio
Il Ministro dell'Economia e delle Finanze
La Banca d'Italia
Le banche
Nozione di attività bancaria
Autorizzazione all'attività bancaria
Partecipazione al capitale delle banceh
Requisiti di partecipanti ed esponenti bancari
Banche popolari e BCC
Credito fondiario, agrario e alle opere pubbliche e altre operazioni di credito
La Vigilanza
La vigilanza sulle banche
La vigilanza su base consolidata
Il gruppo bancario
Ambito ed esercizio dell'attività di Vigilanza
La disciplina delle crisi bancaria
(banche)
L'amministrazione straordinaria
La liquidazione coatta amministrativa
La liquidazione volontaria
I sistema di garanzia dei depositanti
La disciplina delle crisi bancarie
(gruppi bancari)
I sogg. operanti nel settore finanziario
(intermediari NON bancari)
la trasparenza delle condizioni contrattuali
la trasparenza nelle operazioni e nei servizi bancari e finanziari
il credito al consumo
I reati connessi all'esercizio di attività bancarie e finanziarie e le sanzioni
il Testo Unico della Finanza
dopo approvazione TUB --> necessità di riordinare la normativa
TUF, D.Lgs. 58/1998 --> Decreto Draghi
poi D.Lgs. 164/2007 --> si recepiscono norme della direttiva Europea MIFID
si delineano i limiti delle attività che rientrano nei
servizi di investimetno
schema dei contenuti
Parte I
--> disposizioni comuni
obiettivi
sancire i principi della privatizzazione e liberalizzazione dei mercati e dei sogg. che li gestiscono
innovare il diritto societario e allineare la nostra nazione ai mercati più progrediti degli altri paesi
raggruppare, riordinare e coordinare le varie leggi succedutesi nel corso degli anni
riguardanti gli intermediari mobiliari, la vigilanza su di essi, trasparenza della loro operatività e le società quotate emittenti titoli
Parte II
--> Discipina degli intermediari
I servizi di investimento
rientrano attività aventi per oggetto strumenti finanziari
negoziazione per conto proprio
esecuzione degli ordini per conto dei clienti
Sottoscrizione e/o collocamento
senza assunzione a fermo
nè assunzione di garanzia nei confronti dell'emittente
Gestione di portafogli di investimento
Ricezione e trasmissione per conto di investitori di ordini
Consulenza in materia di investimetni
Gestione dei sistemi multilaterali di negoziazione in cui si realizzano proposte di acquisto e vendita
Gestione collettiva del risparmio
Istituzione della figura del gestore unico --> Società di Gestione del Risparmio SGR
autorizzato ad esercitare congiuntamente
sia attività di gestione a monte del risparmio
sia attività di gestione individuale
Obbligo di utilizzo del benchmark per i fondi comuni d'investimetno
Maggiore apertura verso forme di protezione e collocamento a distanza di strumenti finanziari
Parte III
--> Disciplina dei mercati
Passaggio da mercati amministrati da istituzioni pubbliche e mercati gestiti da società a capitale privato
avente ampia autonomia decisionale e gestionale
(processo di privatizzazione delle borse valori)
Moltiplicazione dei canali di negoziazione (trading venues) con il ricevimento delle MIFID
accanto ai mercati regolamentati, sono stati introdotti
i sistemi multilaterali di negoziazione (piattaforme negoziali istituite da grandi banche e intermediari specializzati)
gli internalizzatori sistematici
(intermediari che in maniera sistematica negoziano per conto proprio eseguendo gli ordini dei clienti al di fuori dei mercati regolamentati)
Parte IV
--> disciplina degli emittenti
obiettivi di maggiore apertura degli assetti proprietari, di autonomia degli amministratori, di rafforzamento degli organi di controllo e di tutela dei soci di minoranza e dei creditori
norme sulla sollecitazione all'investimento
si estende l'obbligo di redazione del Prospetto informativo ai prodotti finanziari destinati anche ad investitori NON istituzionali
norme sulla disciplina delle deleghe
si consente a coloro che hanno una partecipazione qualificata nella società di rappresentazione in sede di assemblea gli interessi dei soci di minoranza
Altri aspetti normativi che interessano l'attività bancaria: trasparenza contrattuale, antiriciclaggio, norme sull'usura e disciplina anti - trust
La normativa sulla trasparenza
Legge 154/1992 (poi inclusa nel TUB)
impone alle banche di garantire che i contratti siano chiari e comprensibili per i clienti
con obbligo di comunicare le condizioni in modo trasparente
viene regolato lo
ius variandi
--> modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali
che devono essere comunicate correttamente al cliente
pena nullità
contratti bancari per iscritto e contenuto minimo relativamente ai tassi d'interesse ed ogni altra condizione di prezzo
contratti di durata: comunicazioni periodiche chiare e complete
(es. c/c, estratto conto e staffa)
esposizione nei locali di avvisi sintetici e fogli analitici sulel condizioni contrattuali
La disciplina in materia di antiriciclaggio
obbliga le banche a vigilare su transazioni sospette e segnalare eventuali attività illecite
Norme sull'usura
Legge 108/1996
regolano i tassi d'interesse impedendo che le banche pratichino tassi d'interesse usurati (superiori a un certo limite legale)
(supera soglia del tasso effettivo globale medio aumentato della metà)
previsto fondo per la
prevenzione all'usura
e uno per le
vittime
Disciplina anti-trust
(Legge 287/1990)
regola fusioni e acquisizioni bancarie per prevenire il monopolio e proteggere la concorrenza nel settore bancario
fino al 2006 la Banca d'Italia era competente
poi AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato)