Per consentire al collegio sindacale l'efficace svolgimento della propria attività, sono posti numerosi obblighi di comunicazione a carico degli amministratori. Questi si fanno particolarmente intensi nelle società quotate → gli amministratori devono riferire tempestivamente (e almeno ogni 3 mesi) al collegio sindacale sull'attività svolta, sulle operazioni di maggior rilievo economico e su quelle a rischio di conflitto d'interessi.
I sindaci hanno il potere-dovere di procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e controllo, nonché di chiedere agli amministratori notizie, anche con riferimento a società controllate, sull'andamento delle operazioni sociali o su determinati affari. Il collegio sindacale può, previa comunicazione al presidente del consiglio di amministrazione, convocare l'assemblea "qualora nell'espletamento del suo incarico ravvisi fatti censurabili di rilevante gravitò e vi sia urgente necessità di provvedere".