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4 fonetica e fonologia - Coggle Diagram
4 fonetica e fonologia
1 foni e fonemi
- punti principali: Fonetica vs. Fonologia:• La lingua parlata si basa sulla produzione di suoni.
La fonetica studia i suoni concreti, detti foni, analizzando come vengono prodotti dall'apparato fonatorio-articolatorio.•
La fonologia studia come questi suoni si organizzano in un sistema astratto, detti fonemi
Il Sistema Italiano:• L'italiano scritto possiede un ottimo alfabeto (grafemi), ma è scorretta l'idea che la lingua "si legga come si scrive".• Sebbene esista una forte corrispondenza tra grafemi e fonemi, non sempre la lettera scritta corrisponde alla pronuncia! ( es. /ts/ ovvero z dura vs /dz/ ovvero z morbida ) --> ad un unico grafema corrispondono due fonemi diversi
Produzione dei Foni:• I suoni del linguaggio articolato (foni) sono prodotti dall'apparato fonatorio, che include polmoni, trachea, laringe, cavità orale e nasale.• i suoni sono prodotti solo durante l'espirazione: l'aria fuoriesce dai polmoni risalendo attraverso la trachea, nella cavità orale e fuoresce dalle labbra. in questo percorso verso l'uscita l'aria incontra una serie di organi ( laringe, velo palatino, lingua, denti, labbra) mettono ostacoli all'uscita dell'aria ---> producendo così foni diversi! Le corde vocali possono vibrare e produrre dei foni sonori(/b/), se non vibrano si realizzano dei foni sordi (/p/)
distinzione fonetica tra vocali e consonanti : vocali prodotte senza ostacoli nell'uscita dell'aria, le consonanti prodotte con ostacoli **
• definizione di fonologia La fonologia è la branca della linguistica che studia il sistema e la configurazione dei suoni all'interno di una lingua.• I fonemi sono le più piccole unità distintive di una lingua. Non sono suoni reali, ma funzionali, usati per distinguere i significati.• Il numero di fonemi varia da lingua a lingua ed è generalmente inferiore rispetto al numero di foni.
• La Distinzione Fondamentale (Fono vs. Fonema):• La distinzione tra fono (reale) e fonema (funzionale) è cruciale.• In italiano, a un singolo fonema possono corrispondere foni diversi, chiamati allofoni.
• Allofoni:• Sono foni diversi che costituiscono la realizzazione concreta dello stesso fonema.• Sono soggetti a variazioni individuali, regionali o posizionali (es. la r moscia).• In questi casi, la diversità fonetica (il suono udito) non corrisponde a una diversità fonologica (la funzione distintiva nella lingua).
- per studiare e classificare i foni e i fonemi, introducendo lo strumento dell'IPA (International Phonetic Association). È il sistema internazionalmente riconosciuto per rappresentare i suoni linguistici.• Simboli: I foni (le realizzazioni concrete) sono indicati tra parentesi quadre (es. (a], al).• Fonemi: I fonemi (le unità astratte e distintive) sono indicati tra barre oblique (es. /a/. /t/).
2 grafia e pronuncia
- tratta del rapporto tra la lingua parlata (fonetica) e quella scritta (grafia).
- punti chiave: 1. Priorità dell'Orale: La lingua parlata (orale) è nata prima, e la scrittura (grafia) è un sistema sviluppato successivamente per rappresentarla.2. Storico e Necessità di Studio: La scrittura ha acquisito grande importanza, ma per una comprensione completa della lingua, è necessario studiare sia l'aspetto orale (fonetica) che quello scritto (grafia) e la loro interazione 3. Mancanza di Corrispondenza Perfetta: Contrariamente al luogo comune ("si legge come si scrive"), non esiste una corrispondenza biunivoca (uno a uno) tra i fonemi (i suoni) e i grafemi (le lettere) dell'alfabeto.4. Esempi di Discrepanza:• Alcune distinzioni fonetiche (come la distinzione tra consonante sorda e sonora) non vengono registrate nella grafia.• Un singolo fonema (suono) può essere reso con una o due lettere (digrammi) o persino tre lettere (trigrammi).
3.fonemi e grafemi
- descrive la composizione del sistema fonologico italiano standard (basato sul fiorentino/toscano).
- punti principali:• Composizione Base: Il sistema fonologico italiano è costituito da:• 7 vocali (in posizione tonica, cioè accentata).• 2 semivocali o semiconsonanti.• 21 consonanti (il cui status fonologico è discusso).• Numero di Fonemi: In totale, ci sono 21 lettere dell'alfabeto, ma il numero complessivo dei fonemi è superiore.• Durata Consonantica: In posizione intervocalica, 15 consonanti possono essere brevi (tenui/scempie nella grafia) o lunghe (intense/forti/doppie nella grafia), e la durata ha un valore fonologico (ad esempio, rosa vs. rossa). L'unica eccezione è la /^/ (grafema gl in miglia), che è sempre breve.Totale Fonemi: Se si considera anche la distinzione di durata consonantica, il numero totale dei fonemi sale da 30 a 45.
3.1 le vocali
- vocali --> il loro suono viene prodotto senza che ci siano ostacoli nella fuoriuscita di aria. Sono la parte centrale della sillaba e quindi possono ricevere l'accento. In posizione accentata le vocali sono 7 !, questo vuol dire che in posizione non accentata sono solo 5 ( la o aperta e la e aperta esistono infatti solo se accentate!)
- trapezio vocalico
--> una vocale centrale /a/
--> tre vocali anteriori /e aperta/ /e chiusa/ /i/
--> tre vocali posteriori /o aperta/ /o chiusa/ /u/
- in base all'altezza della lingua le vocali si distinguono in : alte ( /i/ /u/) medio alte (/e/ /o/) medio basse ( /e/ /o/ aperte) bassa (/a/)
3.2 le semiconsonanti
- Definizione: L'italiano ha due semiconsonanti, la /j/ (iod)anteriore e la /w/posteriore (uo) corrispondono alla i e alla u ma : hanno una durata generalmente più breve e non possono mai essere accentate! ( la /u/ di "buono" è infatti più breve di quella di "succo" perché non è accentata ed è in un dittongo )
- un dittongo si forma con: semiconsonante + vocale ( dittongo ascendente es "buono", "piano", "fiocco", "questo", "più" ) oppure con vocale + semiconsonante (dittongo discendente es " causa", "neutro", "voi")
- quindi il dittongo si forma con i/u + a/e/o ( che sono le vocali più forti)
- nella divisione in sillabe i dittonghi non si separano ad es "que-sto", "neu-tro"
- lo iato invece si crea quando le vocali forti stanno vicine ( a/e/o) e provocano una divisione delle sillabe "boato bo-a-to" "beato be-a-to" "teatro te-a-tro"
- trittonghi sono costruiti da due semiconsonanti e una vocale : "aiuola" "miei"
3.3 le consonanti
- le consonanti vengono classificate sulla base di tre diversi elementi: 1 il luogo di articolazione (ovvero dove sono prodotte)
2 il modo di articolazione (ovvero come vengono prodotte)
3 se le consonanti sono sorde (ovvero se le corde vocali non vibrano) o sonore (ovvero se le corde vocali vibrano)
- LUOGO DI ARTICOLAZIONE
- labbra --> bilabiali "p" "b" "m"
- incisivi sul labbro --> labiodentali "f" "v"
- la lingua tocca i denti --> dentali "t" "d"
- alveoli (parte di palato vicino agli incisivi superiori, che viene toccata dalla punta della lingua) -->"n" "ts" (z dura) "dz" (z morbida) "s"( s dura es. sasso) "z" ( s morbida es. rosa) "l" "r"
- palato --> palatali "ɲ" (gn - gnocco, gnomo) " ʧ " (cielo, ciabatte) "d͡ʒ " (giubbotto, Giampiero, Gianni ) "ʃ " (sciocco,scemo) "λ " ( aglio,coglione)
- velo palatino--> velari " k " ( casa, cosa, culla ) " g " ( gatto, gol, Gubbio)
- MODO DI ARTICOLAZIONE
- occlusive (si chiamano così perché c'è una chiusura del canale respiratorio: l'aria momentaneamente non passa) --> " p " " b " , " t " "d ", " k " " g "
- nasali ( l'aria fuoriesce dal naso) --> " m " " n " "ɲ "
- affricate ( una chiusura e un restringimento del canale respiratorio ) -->"ts" (z dura) "dz" (z morbida), " ʧ " (cielo, ciabatte) "d͡ʒ " (giubbotto, Giampiero, Gianni)
- fricative ( o costrittive perché c'è un restringimento del canale respiratorio ) --> " s " " z " "ʃ "
- laterali --> " l " (libro) "λ " ( aglio,coglione)
- vibranti --> " r " (rotto)
-
5 la struttura sillabica
da cosa è formata la sillaba ?
- l'attacco è forato da qualunque consonante es: "mo-do" m e d sono l'attacco, es: "pre-mio" l'attacco è pr e m
- la coda è costituita normalmente da una sola consonante es: "for-no" r è la coda
- nucleo è costituito normalmente dalla vocale o da un dittongo. è la parte centrale e indispensabile della sillaba es: "for-no" sono le due o
6 l'accento
- l'accento consiste nel pronunciare che il nucleo della sillaba (la vocale)in un modo più intenso e più lungo es: "casa" (l'accento sulla prima a), "mandorla" (l'accento è sulla prima a), "perché" (l'accento sulla è)
- parola tronca: quando l'accento cade sull'ultima sillaba es: "perché"
- parola piana: quando l'accento cade sulla penultima es: "casa"
- parola sdrucciola: quando l'accento cade sulla terzultima es: "mandorla"
7 ritmo e l'intonazione
- II Ritmo in Italiano • Il ritmo, inteso come la ricorrenza di segmenti accentati e non accentati, è un aspetto che l'italiano, a differenza di altre lingue, non gestisce in modo rigido. • L'italiano*, infatti, ha la libertà nella posizione degli accenti e può avere sequenze con tutte le unità prosodiche possibili .2. Classificazione del Ritmo (Metrica Classica)• Per descrivere le diverse sequenze ritmiche, il testo fa riferimento alla terminologia della metrica classica (che fa corrispondere la sillaba accentata a una sillaba "lunga" e la sillaba non accentata a una sillaba "breve").• Vengono citati quattro tipi di "piedi" ritmici :• Il Trocheo: (una sillaba tonica e una atona: es $càppo$). ).• Il Giambo: (una sillaba atona e una tonica: es. domndo)• Il Dattilo: (una tonica e due atone: es. Stâvolo$).• L'Anapesto:** (due atone e una tonica: es. paP).
8 linee di tendenza
- in Tocana a Roma e in alcune aree del centro sud si pronuncia correttamente l'apertura e la chiusura di "e" e "o". in molte altre regioni come in Liguria spesso i parlanti sbagliano nella pronuncia (es treno, bene, Emanuele con la e chiusa oppure verde con la e aperta)
- le vocali non accentate dato che possono essere solo chiuse "e" e "o" provocano poche variazioni nelle pronunce regionali
- la grafia italiana non differenzia tra la s dura e la s morbida. questa differenza sopravvive solo in toscana e non in altre varietà regionali. al nord la s in posizione intervocalica (tra due vocali) viene pronunciata come una /z/ (s morbida) al centro su come /s/ dura.
- tendenza alla pronuncia di /ts/ e di /dz/ in z morbida al nord e al centro sud (es zucchero, zio)