La nascita dello Stato come centro del potere politico fu una reazione al sistema feudale, in cui il potere era molto frammentato. Nel feudalesimo, sviluppato tra il XII e il XIII secolo, il potere era diviso tra molti signori e vassalli. Ogni vassallo poteva avere a sua volta altri vassalli, senza un legame diretto con il signore principale, rendendo difficile mantenere fedeltà e ordine. Inoltre, una persona poteva essere vassallo di più signori e il feudo veniva considerato parte della famiglia, potendo essere diviso o ereditato. Tutto ciò rese i rapporti di potere sempre più confusi e deboli, spingendo verso la creazione di uno Stato più forte e centralizzato.
Le leggi tradizionali si basavano sul rapporto tra il principe e i suoi sudditi ed erano controllate dai parlamenti medievali Nella seconda metà del XVIII secolo, in seguito all’evoluzione delle idee e a importanti eventi storici come la rivoluzione americana e quella francese, nasce lo Stato moderno.
In questo nuovo modello l’uomo non è più suddito di un sovrano, ma cittadino, cioè una persona a cui vengono riconosciuti diritti civili e politici.
STATO MODERNO
Lo Stato moderno è un’organizzazione stabile e centrale che ha il controllo esclusivo della forza in un certo territorio. "E UN APPARATO CENTRALIZZATO E STABILE CHE HA IL MONOPOLIO DELLA FORZA LEGITTIMA IN UN DETERMINATO TERRITORIO" L’idea che descrive questa caratteristica si chiama sovranità.
SOVRANITA'
Sovranità esterna
La sovranità esterna significa che lo Stato è INDIPENDENTE da tutti gli altri Stati. Questa indipendenza è legata alla sovranità interna: uno Stato può avere il pieno potere sul proprio territorio solo se non dipende da altri.
Sovranità Interna
La sovranità interna è il potere più alto dentro uno Stato: nessun altro potere è sopra di esso. Anche se ci sono diversi centri di potere, nessuno può avere la stessa autorità dello Stato
Dopo la nascita dello Stato moderno, in Europa ci si è chiesti chi possedesse davvero la sovranità, cioè chi avesse il potere supremo.
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