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IKEA (9) - Coggle Diagram
IKEA (9)
- Ikea non è solo un’azienda, ma un prodotto culturale complesso: un sistema di oggetti, spazi e testi (esposizioni, cataloghi, pubblicità).
- Funziona come un mito moderno perché sembra sempre attuale e universale.
- Comunica sempre due grandi temi: design e commercio.
- Insieme, creano una semiosfera Ikea (cioè un mondo simbolico e coerente di senso).
- L’esperienza Ikea inizia prima del negozio, già a casa — con il catalogo.
- Ikea è una macchina commerciale, progettuale e comunicativa, che coinvolge il cliente in un processo di significazione totale (dal divano al montaggio del mobile).
BAMBINI
- Ikea costruisce una relazione semiotica inedita con i bambini:
- non devono per forza entrare: c’è un villaggio giochi dedicato a loro;
- i genitori, liberi di girare, seguono un percorso che culmina nei prodotti per bambini.
- Ikea gestisce tempi, ruoli e movimenti del consumo: una regia narrativa dell’acquisto.
LA BORSA GIALLA
- Simbolo di partecipazione temporanea:
- la borsa gialla serve solo dentro Ikea (uso momentaneo);
- quella blu si può acquistare (uso permanente)
- Colori coerenti con il logo (giallo = interno, blu = esterno).
- È un segno pratico e simbolico: guida il comportamento e rafforza l’identità visiva Ikea.
LA BRUGOLA
- È il simbolo assoluto di Ikea.
- Non è solo un utensile, ma un segno di appartenenza: rappresenta l’idea di autonomia, semplicità, partecipazione.
- La brugola comunica un valore: “il cliente costruisce da sé” → Do It Yourself
IL CATALOGO
- È il vero testo sacro del mito Ikea:
- 212 milioni di copie, 29 lingue → diffusione globale.
- Mostra ambienti realistici, vissuti, popolati, con oggetti Ikea ovunque.
- Il catalogo rinnova Ikea non cambiando i prodotti, ma cambiando il racconto che fa di essi.
LA COCA COLA NON C'E'
- Ikea esclude i grandi marchi (come Coca-Cola) per mantenere autonomia simbolica.
- Non vuole essere “incoronata” da altri brand: difende la propria coerenza mitica e la sua semiosfera chiusa e autosufficiente.
- Tutto ciò che si trova all’interno di Ikea parla Ikea.
DESIGN
- Il design moderno nasce nel 1851 (Paxton, Londra): unisce tecnica + estetica.
- Ikea pratica il vero design industriale, perché unisce:
- produzione di massa,
- estetica semplice,
- comunicazione efficace.
- I prodotti Ikea non passano mai di moda: sono neutri, adattabili, “sfondi” della vita quotidiana.
→ Ikea = design democratico + eterno.
DIMOSTRAZIONE
- Nei negozi Ikea, la progettazione è messa in scena:
- cartelli esplicativi, pareti trasparenti, prototipi smontati;
- “il sedere di legno” che prova la resistenza delle sedie → garanzia visiva di qualità.
- Tutto comunica affidabilità + trasparenza + competenza.
- Ikea ribalta l’idea che “basso prezzo = bassa qualità”, mostrando i processi produttivi.
PIANO DELL'ESPOSIZIONE
- L’esposizione è un percorso narrativo, non una semplice mostra di mobili:
- ogni stanza è vissuta (piatti sporchi, libri, giocattoli…) → effetto realtà;
- gli oggetti diventano compagni di vita, non prodotti isolati.
- Il cliente è coinvolto attivamente:
- sceglie, combina, progetta → diventa “arredatore”.
IL FACHIRO
- Romanzo: “L’incredibile viaggio del fachiro che restò chiuso in un armadio Ikea” (Puèrtolas).
- Ikea e il libro si promuovono a vicenda:
- l’autore ottiene visibilità,
- Ikea ottiene mitizzazione narrativa (diventa scenario di avventure fantastiche).