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I primi passi dell'Italia unità - Coggle Diagram
I primi passi dell'Italia unità
Problemi sociali ed economici
paese povero e arretrato senza industrializzazione Pochi investimenti
70% della popolazione viveva in campagna
completare l’unificazione e unire popolazioni diverse
territorio
Veneto e Trentino → ancora sotto l’Austria
Roma e Lazio → sotto il Papa
Squilibrio tra nord e sud
Forti differenze socio-economiche rispetto al Nord
economia diversa in zona
Sud
Dominava il latifondo → grandi terre di famiglie nobiliari
Centro-Nord
Pianura Padana e Piemonte → aziende agricole moderne
Nascita sistema capitalistico agricolo
Toscana e Emilia-Romagna
mezzadria → raccolti e spese divisi tra proprietario e contadino
industrializzazione
Lombardia
settore tessile e industria serica
Produzione di seta raddoppiata tra 1815 e metà secolo
Biella e Genova → crescita siderurgica e cantieristica
Destra storica
idee
Laicità dello Stato
Fiducia nella libertà
Fedeltà alla monarchia
Progresso moderato guidato da un’élite illuminata
Il brigantaggio
causa
sconvolto le consuetudini locali
inasprito il carico fiscale
introdotto la leva obbligatoria
1861-1865 → molte sommosse diventano guerra civile
la questione meridionale
Agosto 1862
Urbano Rattazzi stato d’assedio sospensione delle libertà civili
Applicazione della legge militare
1865 → brigantaggio sradicato dalla base popolare
Inchiesta parlamentare (1875-1876)
Condotta da Leopoldo Franchetti e Sidney Sonnino
Denuncia gravi condizioni di miseria e degrado nel Mezzogiorno
la destra storica 1861
Statuto Albertino del 1848 esteso all’Italia unita
sostenitori→ liberali moderati, eredi politici di Cavour
Bettino Ricasoli → Presidente del Consiglio (1861 –1862)
unificazione legislativa e amministrativa
1865
approvati i codici civili basati su quelli del Regno Sabaudo
In Toscana la pena di morte era già abolita abolizione totale con il codice Zannardelli → 1889
amministrazione 2 posizioni
Accentramento → seguire il modello piemontese
Autonomia locale → più poteri agli organi periferici
Legge del 20 marzo 1865
fine del decentramento → prefetto → rappresentante del governo in ogni provincia
Il prefetto dipende dal Ministro dell’Interno governo ottiene poteri di controllo sull’amministrazione locale
provvedimenti economici
Grandi investimenti pubblici
Costruzione e ampliamento della rete ferroviaria
Unificazione del mercato interno
Politica doganale
Introdotti dazi molto bassi con l’estero
Favorita l’esportazione di
prodotti agricoli
seta
istruzione obbligatoria
Legge Casati 1859
Estesa a tutta l’Italia unita per favorire
il progresso civile
l’integrazione culturale
Obiettivi
Ridurre il potere del clero nell’istruzione
Combattere l’analfabetismo
Diffondere la lingua italiana
Creare unità e appartenenza nazionale
pareggio del bilancio
Obiettivi
Risanare il debito pubblico
Evitare la bancarotta dello Stato
Raggiungere il pareggio di bilancio
Misure adottate
Tassa sul macinato (1868) → tassa sul pane e farine
Regolamentata nel 1870 da Quintino Sella
Roma Capitale
La questione di Roma
La Destra Storica voleva Roma capitale d’Italia
Importanza politica
Valore simbolico e storico
Papa Pio IX
Rifiuta di perdere il potere temporale
Anche se gli venivano offerte garanzie di autonomia
Nel 1864 condanna il sistema liberale documento delle Sillabe
francia
Napoleone III proteggeva il Papa
L’Italia non poteva usare la forza per prendere Roma
Garibaldi in Aspromonte
I Garibaldini azione diretta per superare le esitazioni dei moderati
Agosto 1862 → circa 2.000 volontari guidati da Garibaldi
Vittorio Emanuele II ordina all’esercito di fermare Garibaldi
Garibaldi ferito e arrestato→ Ottobre 1862 →ottiene amnistia
convezione di settembre
Marco Minghetti risolvere la Questione di Roma senza conflitto
Convenzione di Settembre 1864
Ritiro delle truppe francesi dal Lazio → capitale d’Italia spostata da Torino a Firenze
Trasferimento a Firenze → 1865
terza guerra d'indipendenzza
Guerra austro-prussiana 1866
Italia alleata con la Prussia (Bismarck) ottenere il Veneto
Sconfitte militari italiane
Custoza → 24 giugno 1866
Isola di Lissa → 20 luglio 1866
Successi parziali
Cacciatori delle Alpi (Garibaldi) in Trentino
Ottobre 1866: Veneto ceduto all’Italia
la breccia porta pia
battaglia di Mentana 1867 → sconfitta dei garibaldini
1870 Francia sconfitta a Sedan dalla Prussia
Crollo del Secondo Impero → nasce la Terza Repubblica
27 settembre 1870 → artiglieria italiana apre un varco a Roma
3 febbraio 1871 → trasferimento della capitale Firenze a Roma
la guarentigie e non expedit
Legge delle Guarentigie maggio 1871
Papa non riconosceva l’occupazione italiana
Non Expedit 1874 i cattolici non devono partecipare alle elezioni
Sinistra storica
sinistra al governo
Re chiama Agostino Depretis → Primo Ministro marzo 1876-1887
Composizione
Liberali progressisti → ex alleati di Cavour
Deputati meridionali → critici politica fiscale post-unitaria
Garibaldini e mazziniani → tra cui Depretis e Francesco Crispi
Obiettivi
Allargare la partecipazione politica
Intervenire a favore dei ceti popolari
le riforme
Legge Coppino (1877)
Obbligo scolastico fino ai 9 anni
Sanzioni per genitori
ridurre l’analfabetismo
Abolizione della tassa sul macinato (1879)
Riforma elettorale (1882)
Triplica il numero degli elettori
Censo dimezzato → più persone potevano votare
Alfabetismo = requisito alternativo al censo
Depretis contro le ali estreme
Rischio dell’ampliamento dell’elettorato
Possibile rafforzamento delle ali estreme
A destra: conservatori intransigenti e clericali, fedeli a Pio IX
A sinistra: repubblicani mazziniani, socialisti, anarchici
Strategia di Depretis
Attenuare le distinzioni tra Destra e Sinistra costituzionale
Cercare compromessi tra le forze moderate
stabilità politica e futuro del Paese
trasformismo
attenuare le differenze tra Destra e Sinistra costituzionale
Conduce a una politica riformista
Conseguenze negative
Ritardo nella nascita di veri partiti moderni
Maggioranze parlamentari instabili e mutevoli
Passaggi opportunistici dei deputati
Crescita di clientelismo e corruzione
Discredito popolare verso la politica e le istituzioni