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GIOVANNI VERGA – RACCOLTE E NOVELLE PRINCIPALI - Coggle Diagram
GIOVANNI VERGA – RACCOLTE E NOVELLE PRINCIPALI
🟢 VITA DEI CAMPI (1880)
Contenuto:
• Raccolta di 8 novelle
• Influenza di
Émile Zola
, ma con
residui romantici
→ la campagna vista come paradiso perduto
•
Contraddizione superata poi ne I Malavoglia
Personaggi e ambienti:
• Contadini, minatori, povera gente del mondo rurale siciliano
Temi principali:
• Amore e passione
• Esclusione sociale dei più deboli
• Scontro tra borghesia e classi povere
Tecnica
:
•
Principio di impersonalità
→ il narratore si eclissa
•
Prospettiva culturale e linguistica dei personaggi
• Lingua italiana con inserzioni dialettali
🟠 NOVELLE RUSTICANE (1883)
Caratteristiche:
• 12 novelle
• Ambienti e personaggi simili a Vita dei campi
• Pessimismo più acuto
•
Tema dominante:
interesse economico
🔵 PER LE VIE (1883)
Caratteristiche:
• Analisi del mondo cittadino
•
Ambientazione: Milano
• Continua il
realismo verghiano
, ma spostato in
ambito urbano
CAVALLERIA RUSTICANA
Personaggi:
• Umili contadini che vivono passioni violente (es. Turiddu, diminutivo di Salvatore)
Temi:
• Amore passionale e animalesco (“amore felino”)
• Scontro tra onore e utile
• L’utile economico prevale sull’onore
Linguaggio:
• Popolare, realistico, con diminutivi e modi tipici siciliani
ROSSO MALPELO
Tecniche narrative principali:
1. Regressione:
• Il
narratore è interno al mondo rappresentato
, con lo stesso linguaggio e mentalità del popolo.
•
Principio di impersonalità:
sparisce la voce dell’autore.
•
Visione popolare e deformata dei fatti
.
2. Incomprensione del narratore:
• Il
narratore popolare
non capisce Malpelo e lo giudica male
(“siccome era Malpelo…”).
3. Straniamento:
• Le
azioni umane e sentimenti come amicizia o pietà appaiono “strani” e incomprensibili.
• Serve a mostrare la disumanità del mondo popolare.
4. Visione pessimistica:
• La
vita è una lotta per la sopravvivenza (“lotta per la vita”).
•
Vince il più forte, il debole è schiacciato.
•
Malpelo diventa simbolo del diverso e dell’emarginato.
Stile:
•
Linguaggio popolare, ricco di proverbi, modi di dire, paragoni, espressioni dialettali.
LA ROBA (1880)
Tema centrale:
• Il
dominio dell’interesse economico
→ la
“roba”
distrugge l’uomo.
•
Mazzarò:
da
umile contadino a ricco proprietario
→ simbolo della borghesia rurale.
Tecnica:
•
Regressione
→ punto di vista del popolo e del protagonista.
• Uso di iperboli e ripetizioni per mostrare la ricchezza.
• Narrazione impersonale, ma con tratti di ammirazione e pietà.
Analisi per sezioni principali:
1–27
Elenco dei possedimenti
→ iperbole per mostrare la ricchezza. Riferimento storico (“malaria”).
27–36
Presentazione indiretta del personaggio
→ prima disprezzato, poi ammirato.
36–42**
Nascita della “religione della roba”:** Mazzarò vive per accumulare.
42–52
Vive da povero pur essendo ricco
→ isolamento e pessimismo.
53–63
Ripresa del tema della roba
→ struttura circolare.
64–71
Tratta duramente i lavoratori
→ spietatezza.
80–88
Si sottolinea la sua tenacia e ascesa sociale.
88–103
Contrasto con la nobiltà decaduta
→ Mazzarò simbolo della nuova borghesia.
108–122
Diventa disumano e avaro, mette gli altri sulla strada.
123–133
Dimentica le origini, egoismo assoluto.
135–142
Vecchiaia e follia finale
→ la roba lo divora.
143–145**
Urla “Roba mia, vientene con me!”** → simbolo dell’alienazione umana.
Significato finale:
•
Mazzarò =
uomo distrutto dall’avidità
•
La “roba”
→ simbolo della decadenza morale e del fallimento esistenziale
•
Collegamento:
simile a Mastro Don Gesualdo, entrambi ricchi ma soli e infelici