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LA BELLE ÉPOQUE (1890-1914) - Coggle Diagram
LA BELLE ÉPOQUE (1890-1914)
Contesto generale
Seconda rivoluzione industriale: cambiò tutto
Riguardava pochissimi: élites, patrimoni e rendite, vite piene di svaghi, tecnologia, divertimento
Non fu così per tutti: tensioni, contraddizioni e forte crescita economica e commerciale
Le classi medio-alte vissero la “Belle époque”: benessere, progresso, ottimismo, pace legata alla crescita economica
Mondo sempre più ricco e connesso grazie a trasporti e comunicazioni
Territorio, stili di vita, società
Società di massa e crisi del liberismo
L’idea che la vita politica e sociale non dovesse più essere gestita da una élite, ma che tutti i cittadini avessero stessa dignità e stessi diritti
Il liberismo entrò in crisi con l’arrivo della società di massa
Estensione dei diritti individuali e collettivi: istruzione gratuita, suffragio universale
Espansione economica mondiale ed energia
Boom economico: integrazione tra economia locale e globale, politiche protezionistiche
Nuovi strumenti: telefono, radio, fonografo, cinema, ascensore, automobile, aeroplano
Seconda rivoluzione industriale: acciaio, elettricità, chimica aggiunti a cotone, ferro, vapore
Giappone e Stati Uniti accelerano crescita industriale
Periodo di grande espansione mondiale dopo la depressione del 1873-1896: produzione e consumi in crescita, nuove risorse e tecnologie
Italia e Russia in ritardo rispetto ad altri Paesi
Regno Unito mantiene primato servizi commerciali marittimi e finanza, perde “officina del mondo”
Popolazione concentrata in Europa e Nord America, divario col resto del mondo aumenta
Crisi del progresso e inquietudini
Fiducia nella scienza vacilla
Psicologia: Freud e la psicoanalisi
Profonda inquietudine: crisi, decadenza, società verso isolamento e perdita di controllo
Urbanizzazione
Nei paesi industriali avanzati livello di urbanizzazione cresce rapidamente
Mondo rimane a prevalenza rurale per abitanti e lavoratori
Sviluppo dell’urbanizzazione
Demografia e transizione demografica
Uno dei fenomeni più importanti: crescita della popolazione (1,5 miliardi nel 1900, doppio rispetto a 150 anni prima)
Demografia: transizione dal modello antico (molte nascite, alta mortalità) al modello moderno (bassa fecondità e mortalità)
Popolazione europea cresce rapidamente, Asia più popolosa ma crescita lenta, Africa aumento minimo
Europa esportò 47 milioni di emigrati
Aspettativa di vita più lunga, meno mortalità, meno epidemie, medicina ispira fiducia
Rivoluzione microbiologica: batteri isolati, produzione industriale farmaci (aspirina, chinino), vaccino contro il vaiolo (Jenner), penicillina (Fleming)
Pratiche anticoncezionali iniziano in Francia, si diffondono in Europa
Famiglie: evoluzione nei rapporti, sessualità, ruolo della donna
Prosperità e conflitti sociali
Ricerca di soluzioni pacifiche, ma aumento eserciti e arsenali
Diffusione nazionalismo
Nacquero conflitti sociali, uomini e donne costretti a emigrare
Scienza e tecnologia avanzavano
Commercio moderno e informazione
Pubblicità: slogan, cartelloni
Stampa: giornali con tirature elevate, alfabetizzazione, innovazione tecnologica
Grandi magazzini: prezzo fisso, vendita per corrispondenza, pagamento a rate
Telegrafo, telefono → comunicazioni planetarie
Agenzie di stampa → opinione pubblica nazionale/internazionale
Movimento operaio e partiti
Conquiste lavorative: limitazione lavoro minorile, riduzione orario, sicurezza, pensioni
Dibattito nel socialismo: rivoluzione (massimalisti) o riforme graduali (Bernstein), bolscevichi/menscevichi in Russia, sindacalismo rivoluzionario in Francia
SPD tedesco come modello, nascita sindacati
Nazionalismo e razzismo
“Razza” sostituisce “etnia”, superiorità culturale e politica basata su criteri presunti scientifici
Antisemitismo: Russia, Francia, Germania, Protocolli dei Savi di Sion
“Nazionalizzazione delle masse”: appartenenza alla nazione basata su sangue, origini, lingua, cultura
Sionismo come reazione alle persecuzioni
Tempo libero, sport e turismo
Lo sport si diffonde tra ceti popolari: calcio, ciclismo
Crescita tempo libero (cinema, sport: calcio, ciclismo)
Movimento operaio → lotta giornata lavorativa di otto ore,
Turismo riservato alle classi superiori (ferie pagate solo dal 1936)
Suffragio e nazionalizzazione
Suffragio universale maschile limitato a Francia, Germania, Svizzera
Fine del modello di notabili locali, nascita partiti organizzati a livello nazionale
Emancipazione femminile
Crescita partecipazione pubblica, accesso a settori esclusivi (Marie Curie
Suffragette inglesi, diritto di voto (1918 in UK)
Donne escluse dal voto, salario inferiore, non accesso a università/professioni, obbedienza al marito
Arte e avanguardie
Futurismo (Marinetti, manifesto 1909): esalta velocità, tecnologia, progresso, rifiuta tradizione
Futuristi: nazionalisti, favorevoli alla guerra, influenza sul fascismo
Avanguardie artistiche: movimenti che vogliono rompere col passato, creare nuovo
Artisti europei: celebrare modernità o denunciare alienazione
Albert Einstein: teoria della relatività, tempo e spazio non assoluti
Arte moderna: macchine, velocità, opere “energiche e dinamiche”
Militarismo e Stato
Stato e amministrazioni pubbliche allargano compiti (servizi: illuminazione, acqua, gas)
Critica liberale: rischio proprietà collettiva
Leva militare universale ovunque in Europa, domanda di forniture militari rafforza industria e Stato
Nuove classi e consumismo
Produttori → clientela di massa → produzione in serie
Taylorismo: suddivisione operazioni produttive (Taylor 1911)
Classi popolari (operai) migliorano condizioni materiali, aumenti salariali, consumismo
Fordismo: catena di montaggio (Ford 1913)
Piccola borghesia: stipendi e mentalità simili agli operai ma valori borghesi
Nascita multinazionali e concentrazioni industria-finanza
Nascita impiegati pubblici e privati (grande industria: tecnico, amministrativo, commerciale)
Gramsci: lavoro alienante per pressione ritmi imposti
Produzione di massa sostenuta da prezzi bassi e salari sufficienti
Crescita salari grazie a produttività