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CARL ROGERS e la RELAZIONE ASSERTIVA - Coggle Diagram
CARL ROGERS
e la
RELAZIONE ASSERTIVA
L'assertività
Affermare i propri diritti senza negare quelli degli altri.
Comunicare desideri, disapprovazione e giudizi in modo diretto e non aggressivo.
Mantenere un comportamento partecipe e proattivo
Rifiutare stereotipi e pregiudizi.
Carl Rogers
IL RUOLO DELL'INSEGNATE
Facilitatore dell'apprendimento:
L'insegnante deve avere un atteggiamento empatico e fiducia nella capacità degli studenti di auto-svilupparsi.
Motivazione intrinseca:
Gli studenti sono già motivati, ma spesso la scuola tende a scoraggiarli. L'insegnante deve favorire la motivazione interiore
Comportamento assertivo:
L'insegnante deve essere
fermo e autorevole
,
evitando atteggiamenti aggressivi o autoritari.
La fermezza e l'autorevolezza favoriscono un ambiente educativo sereno, dove le regole vengono rispettate e gli obiettivi raggiunti.
Il training group
CARL ROGERS
Favorisce la sensibilità verso le dinamiche di gruppo e la percezione di sé e degli altri.
L'insegnante, come facilitatore, crea un clima di sicurezza e libertà di espressione, riducendo i meccanismi di difesa.
Promuove fiducia reciproca e relazioni interpersonali chiare.
Ideato da
Kurt Lewin nel 1946
I partecipanti, guidati da un trainer,
esplorano i processi di gruppo nel "qui ed ora", concentrandosi su come le interazioni influenzano il funzionamento del gruppo per migliorare la consapevolezza di sé
, degli altri e delle dinamiche collettive. È utile per professionisti che lavorano con i gruppi, come manager, psicologi e formatori.
Carl Rogers:
Fondatore della teoria della tendenza attualizzante e della comunicazione non direttiva.
Myrna B. Shure e George Spivack:
Creatori del programma "
Interpersonal Cognitive Problem Solving" (ICPS) per promuovere competenze assertive.
Marianella Sclavi:
Pioniera delle tecniche di ascolto attivo e gestione creativa dei conflitti.
Comunicazione assertiva
Basata su uno stile comunicativo adeguato al contesto relazionale e funzionale agli obiettivi.
Caratteristiche:
Positività verso se stessi e gli altri.
Responsabilità delle proprie azioni e parole.
Rispetto dei propri bisogni senza prepotenza o aggressività
Comportamento aggressivo:
Antepone i propri bisogni a quelli altrui.
Produce risposte aggressive o reazioni di fuga, impedendo la comunicazione e la comprensione.
Tendenza attualizzante
La tendenza innata dell'essere umano a realizzare le proprie potenzialità, svilupparsi e maturare.
• Caratteristiche:
Forza motivazionale interna.
Predisposizione alla crescita e autorealizzazione.
Radicata nel cambiamento e nel continuo sviluppo personale.
Accettazione positiva incondizionata
Il terapeuta accetta i pensieri e i comportamenti del cliente senza giudizi, né positivi né negativi.
Caratteristiche:
Ascolto attivo.
Assenza di pregiudizi.
Accettazione autentica e non giudicante.
Mediazione didattica
Obiettivo:
Creare un ambiente di apprendimento favorevole attraverso mediatori didattici.
Tipologie di mediatori:
1. Attivi:
Esperienze dirette (es. esperimenti in laboratorio).
2. Iconici:
Rappresentazioni grafiche e visive (immagini, filmati, schemi).
3. Analogici:
Apprendimento tramite gioco e simulazioni.
4. Simbolici:
Lezioni frontali, meno efficaci perché rendono passivo il discente.