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IL GIOCO; IL GIOCO COME STRUMENTO PER CONOSCERE IL LIVELLO DI SVILUPPO -…
IL GIOCO; IL GIOCO COME STRUMENTO PER CONOSCERE IL LIVELLO DI SVILUPPO
Il gioco offre all'esaminatore una serie di informazioni riguardanti diversi aspetti, tra cui:
L'attitudine del bambino a rapportarsi ai giochi:
questo include l'inibizione o l'eccitazione
e le modalità di utilizzo (tutti insieme, uno dopo l'altro, etc.)
La capacità di organizzare il gioco:
questa abilità riflette la maturazione affettiva
del bambino e il suo tipo di funzionamento mentale
La tematica del gioco:
stereotipie o scene di aggressione
hanno un alto significativo proiettivo
La verbalizzazione durante il gioco:
le parole e i suoni che accompagnano l'attività ludica.
L'abilità psicomotoria:
si valuta l'armonia dei gesti, le modalità di presa e la stabilità motoria
La tolleranza alle frustrazioni:
questa si può
osservare nel momento in cui il gioco viene interrotto
Le attività che il bambino svolge nel corso del gioco riflettono:
le sue capacità di organizzare i dati percettivi; gli schemi di conoscenza che possiede; il repertorio di "comportamenti" che gli permettono di agire sulla realtà esterna
in sintesi, il gioco traduce il livello di sviluppo cognitivo raggiunto dal bambino
-Fino all'età di 7-8 mesi, il rapporto con l'oggetto si limita a un gioco "manipolativo", attraverso il quale il lattante
estrae i dati rilevanti dello stimolo, in termini di caratteristiche fisiche e connotazioni emozionali ad esso connesse
-A partire dagli 8 mesi, inizia a impegnarsi in giochi pre-simbolici, nei quali il bambino si diverte ad agire sull'oggetto
All'età di 10 mesi, compare il gioco funzionale legato all'acquisita capacità del bambino di riconoscere l'oggetto in base all'uso
-Infatti già verso i 10 mesi, il bambino fa finta di bere da una tazza vuota o di mangiare con un cucchiaio una pappa inesistente
Si tratta di un tipo di gioco definito funzionale, poiché l'oggetto è riconosciuto nel suo uso e utilizzato per gioco come tale
Questo tipo di gioco funzionale subisce molto precocemente un cambiamento, nel senso che
sempre più spesso il destinatario del far finta diventa un'altra persona o un giocattolo
-È solo a partire dai 2 anni, grazie alla comparsa della funzione rappresentativa, che nel
gioco di finzione gli oggetti utilizzati rappresentano cose completamente diverse
-Verso i 4-5 anni compare il gioco socio-drammatico, nel quale il bambino inizia a interpretare parti o ad assumere ruoli definiti
-Sempre in relazione alle conquiste cognitive, a partire dai 7 anni il bambino inizia a impegnarsi in
giochi con regole ben precise, come il calcio, i birilli e altri giochi simili