Gli amori: è famoso per i suoi molti amori. Prima con Giselda Zucconi (che lui chiama “Lalla” nelle sue poesie), poi con Maria Hardouin di Gallese, una duchessa con cui scappa di casa e che sposa nel 1883, avendo tre figli. Ma presto la lascia per altre donne, tra cui Elvira Fraternali Leoni, chiamata “Barbara” nei suoi versi.
Tra il 1891 e il 1893 vive a Napoli, dove inizia una relazione con Maria Gravina, moglie di un altro uomo, e per questo viene condannato per adulterio.
Il 1894 è un punto di svolta: finisce la storia con Maria Gravina e conosce Eleonora Duse, la più famosa attrice italiana del tempo. Il loro amore è intenso ma complicato, segnato anche dai problemi economici di d’Annunzio, che spesso si indebita per mantenere il suo stile di vita fastoso.
Si trasferisce con la Duse nella villa La Capponcina a Settignano, vicino Firenze.
Nel 1905 lascia Eleonora Duse e si lega a Alessandra di Rudinì, con cui continua a vivere nel lusso e negli eccessi.
In Francia vive nuove storie amorose, tra cui con Natalja de Goloubeff e la danzatrice Ida Rubinstein, per cui scrive testi teatrali messi in musica da Debussy.
Nel 1921 si ritira a Gardone Riviera, sul lago di Garda, in una villa chiamata Il Vittoriale degli Italiani: una sorta di museo-mausoleo dedicato alla sua vita e alle sue imprese. Lì vive fino alla morte, nel 1938, con la pianista Luisa Baccara, continuando a scrivere e a rivedere le sue opere.