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Schopenhauer e Kierkegaard: I Filosofi Esistenzialisti - Coggle Diagram
Schopenhauer e Kierkegaard: I Filosofi Esistenzialisti
Critica All'Idealismo
Entrambi i filosofi furono oppositori dell'idealismo hegeliano
Rifiutano l'ottimismo razionalista di Hegel
Punti Di Contatto
Entrambi si focalizzano sulla dimensione problematica dell'esistenza e sulla sofferenza individuale
La Loro Filosofia si concentra sull'individuo, rompendo con le tendenze astratte e Accademica Dell'epoca
Arthur Schopenhauer (1788-1890)
Il Mondo Come Volontà e Rappresentazione (l'opera più importante)
Che Cosa significa il mondo come Volontà
Secondo il filosofo il mondo è dominato dalla "Volontà di vivere" ossia una forza cieca, priva di scopo che governa i desideri di tutti gli esseri viventi e in particolare dell'essere umano. La Volontà induce gli individui a desiderare in continuazione, un desiderio che non ha mai fine. Questo genera un senso di perenne inquietudine. sofferenza e dolore.
Che cosa significa il mondo come Rappresentazione
L'uomo non può conoscere le cose nel mondo per come esse sono in sé, ma soltanto per come appaiono ai suoi sensi, ne deriva che la realtà che vede è solo un inganno. Per esprimere questo concetto il filosofo usa un'espressione della tradizione induista, il "velo di Maya", cioè un'illusione, una magia che copre gli occhi degli esseri umani e impedisce loro di vedere la realtà.
Da che cosa è caratterizzata l'esistenza dell'essere umano e delle altre creature
Nel Momento in cui viene soddisfatto un desiderio, l'essere umano prova un senso di appagamento, che però ha una durata breve. Presto sorge la noia, un sentimento di vuoto, fino a quando non sopraggiunge un altro desiderio, e con esso nuova sofferenza
Facciamo un esempio pratico
Soddisfazione e Piacere Fugace:
Dopo aver comprato lo smartphone, c'è un momento di piacere e soddisfazione.
La Noia:
Ben presto, però, il nuovo gadget diventa un oggetto comune. La novità svanisce e l vita sembra priva di nuovo stimolo. La persona può sentirsi annoiata e insoddisfatta, come se quel desiderio non avesse realmente riempito un vuoto profondo.
Desiderio:
Una Persona desidera comprare un nuovo Smartphone di ultima generazione. Questo desiderio la spinge a lavorare, risparmiare e ottenere il denaro necessario.
Nuovo Desiderio:
Per Uscire da questo stato di noia, la persona inizia a desiderare qualcos'altro, magari un viaggio, un'altra auto o un'altra vacanza Per esprimere questo concetto il filosofo usa una particolare espressione, ossia "la vita umana oscilla continuamente tra il desiderio e la noia".
Le vie della liberazione
Secondo Schopenhauer, l'uomo può liberarsi dal desiderio e dalla sofferenza mediante tre vie: l'arte, l'etica e l'ascesi
L'etica, si concretizza nell'amore verso il prossimo, in questo modo si libera dalla propria individualità e agisce a favore degli altri.
L'ascesi, rappresenta la via che permette all'individuo di liberarsi pianamente dalla volontà. Consiste nella capacità di non assecondare più i propri desideri. Per ottenere questo scopo bisogna vivere l'esperienza del nulla attraverso la castità, il digiuno, la povertà e il sacrificio. Per descrivere questo stato di negazione Schopenhauer, utilizza il termine Nirvana, ripreso dalla tradizione orientale.
L'arte, soprattutto la musica e la tragedia. Di fronte a un'opera d'arte l'individuo contempla in modo disinteressato l'oggetto artistico. L'esperienza estetica non genera desiderio e può liberare l'essere umano dal dolore.