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7.1 ita Il teatro tra il XVI e il XVII secolo - Coggle Diagram
7.1 ita Il teatro tra il XVI e il XVII secolo
dal pubblico di corte al grande pubblico
tra 1400 e 1500
: opere per
grandi corti rinascimentali
( Ferrara, Firenze, Roma, Napoli)
autori 1400- 1500: Ariosto, Machiavelli
modelli classici: Plauto e Terenzio
adattamento temi e scenari ai tempi moderni
dal 1500: grande trasformazione e diffusione del teatro
da occasione di svago per corti ristrette al
grande pubblico
accademie
e
compagni teatrali indipendenti
generi e canoni della materia teatrale
da
Arisotele
ripresa di alcune regole:
unità di tempo
(azione nell'arco di mezza giornata, al massimo una)
unità di luogo
(scena fissa)
unità di azione
(una sola trama)
in armonia con tali regole,
canoni
per:
commedia
:
-> in versi, con cori, scene ispirate a storia antica (con re ed eroi), lingua + elevata (eventi fuori dal comune)
-> in 5 atti e in prosa, con alcuni intermezzi (brevi scenette improvvisate),
-> linguaggio vario ed espressivo, temi (vicende amorose, contrasti tra giovani e vecchi - con vittoria dei primi), scopo (divertimento)
tragedia:
-> principio della catarsi (purificazione del pubblico -> grazie a rappresentazioni di fatti sanguinosi e infelici)
commedia dell'arte
3.
scena italiana: autori ed opere
forma + apprezzata di teatro comico
-> la meglio sulla commedia tradizionale (es
Mandragola
di Machiavelli), ormai in crisi
detta "
commedia all'improvviso
"
-> testo a memoria ma
improvvisazione di situazioni già note tra loro combinabili
i
personaggi:
tipologie fisse
(il brontolone, il vecchi avaro, il giovane innamorato, il servo astuto,...)
uso della
maschera
(tranne che per i giovani innamorati)
particolare
accento regionale
al centro:
bravura dell'attore
(poi ripresa da Moliere e Goldoni)
firenze
:
roma
:
piemonte
:
attività teatrali grazie al
mecenatismo delle corte dei Medici
rappresentazioni interno a feste per la cittadinanza
autori teatrali:
Michelangelo Buonarroti il Giovane, Grazzini e Cicognini
importanza del teatro presso i
gesuiti
(potentissimi dopo controriforma) -> attività teatrali nei loro collegi, insegnamenti (esercizi per arte retorica e memoria)
costruzione
scene per rappresentazioni
: sempre + complesse, con collaborazione di architetti come
Bernini
astigiano
Federico della Valle: tragediografo