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LE GRANDI TRASFORMAZIONI TRA IL I E IL II SECOLO A.C., Tiberio e Gaio…
LE GRANDI TRASFORMAZIONI TRA IL I E IL II SECOLO A.C.
Roma si arricchì notevolmente e a trarre profitto furono i
cavalieri
riscuotevano le tasse e gestivano gli appalti
vennero conquistate tante terre ampie divise tra i ricchi senatori a scapito dei piccoli proprietari terrieri
erano costretti ad abbandonare il loro terreno per anni e al loro ritorno lo trovavano incolto e distrutto
così si indebitavano e venivano ridotti
schiavi per debiti
latifondi
erano grandi terre molto estese dove si coltivavano prodotti precisi a scopo commerciale
facevano parte di grandi aziende:
ville rustiche
venivano impiegati tanti
schiavi
di cui il numero aumentò molto dopo le varie guerre di conquista
la loro grande presenza portò ad un blocco del progresso tecnico
la vendita degli schiavi era ormai una condizione normale a Roma e venivano classificati in base alle loro capacità
gli schiavi più richiesti erano quelli dotati di una capacità intellettuale perchè abili nell'insegnare ai figli dei padroni: i
precettori
gli schiavi di campagna vivevano in condizioni di estrema povertà, tenuti alla catena negli
ergastula
quelli più giovani e abili venivano costretti a diventare
gladiatori
: prendevano parte a scene teatrali centrate sulla violenza
compievano scontri corpo a corpo o con feroci animali tutto per intrattenere i Romani anche a costo di perdere la vita, come nella maggior parte dei casi
Roma si divise in:
innovatori
il
circolo degli Scipioni
guidato da Scipione Emiliano, promuoveva gli scambi culturali e tradizionali con altre civiltà, sostenendo che Roma sarebbe caduta senza di essi
conservatori
guidati da
Catone
, restavano ancorati al
mos maiorum
e respingevano qualsiasi idea d'integrazione con altre civiltà
all'inizio del II secolo a.C. iniziarono varie rivolte da parte degli schiavi stanchi delle loro condizioni di vita
all'interno dell'aristocrazia si formarono due orintamenti:
i
poplari
aristocratici che erano propensi nel fare alcune
concessioni alle classi più povere
e intendevano andare incontro a queste ultime e alle loro richieste
Tiberio
e
Gaio Gracco
, figli di Cornelia, s'imbatterono per aiutare le classi inferiori ad avere i loro diritti
nel 133 a.C., Tiberio Gracco creò una
legge agraria
che prevedeva l'obbligo di un limite di possesso di 125 ettari di terra per ogni cittadino, così da garantire un pezzo di terra anche ai piccoli proprietari terrieri
ma, nello stesso anno, fu ucciso da un gruppo di ottimati in un tumulto
nel 123 a.C., Gaio Gracco fece una
legge frumentaria
che permetteva alle classi più povere di prelevare una certa quantità di frumento pagandola a metà prezzo
si prese cura anche della situazione dei
socii
(cittadini delle città vinte dai romani senza alcun diritto), proponendo la
cittadinanza romana
per loro
purtroppo subì la stessa sorte del fratello, venendo assassinato in un tumulto nel 121 a.C.
gli
ottimati
ritenevano si dovesse mantenere l'ordine basato sulla
supremazia delle classi più ricche
, rifacendosi al mos maiorium
Tiberio e Gaio Gracco