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IL CLIMA ORGANIZZAZTIVO: l clima organizzativo è l’“atmosfera psicologica”…
IL CLIMA ORGANIZZAZTIVO: l clima organizzativo è l’“atmosfera psicologica” che si respira in un’organizzazione, ossia il modo in cui i membri percepiscono, interpretano e danno significato all’ambiente di lavoro.
Nasce dal concetto di atmosfera sociale e psicologica di Lewin (1931).
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Approccio strutturale
Il clima esiste oggettivamente, indipendentemente dai membri.
È l’insieme delle caratteristiche stabili che distinguono un’organizzazione da un’altra.
Autori: Haller & Gilmer (1964), Litwin & Stringer (1968), Campbell et al. (1970).
Dimensioni: autonomia, struttura, sistemi di ricompensa, supporto.
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Approccio percettivo
Il clima è l’insieme delle percezioni soggettive dei membri sull’ambiente organizzativo.
Autori: James & Jones (1974), Schneider (1975), Joyce & Slocum (1982).
Distingue tra clima psicologico (individuale) e clima organizzativo (collettivo).
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Approccio culturale
Clima e cultura sono strettamente connessi: il clima è la manifestazione osservabile della cultura.
Entrambi si basano su significati condivisi, processi di socializzazione e interazioni simboliche.
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Approccio interattivo
Il clima nasce dalle interazioni tra i membri e dalle mappe cognitive condivise.
Riferimenti: fenomenologia di Husserl e interazionismo simbolico di Mead.
Il significato dell’ambiente è costruito socialmente attraverso la comunicazione.
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PERCHÉ È IMPORTANTE STUDIARLO
Lo studio del clima fa parte della ricerca-azione (action research).
L’analisi del clima:
Coinvolge tutti i membri (processo democratico).
È ciclica, perché serve a monitorare i cambiamenti nel tempo.
Favorisce la consapevolezza delle criticità e stimola il cambiamento organizzativo.
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Prima del 1971 Capire cos’è il clima Primi questionari
1971–1985 Climi specifici Scale per ambiti diversi
1986–1999 Clima → effetti sul lavoro Analisi più dettagliate
Dal 2000 Clima a più livelli Strumenti completi (OCM)
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Litwin & Stringer 50 9 dimensioni (es. premi, supporto, identità) Classico, semplice
WES 90 10 dimensioni (es. coesione, autonomia, innovazione) 3 versioni: reale, ideale, attesa
OCM 95 17 dimensioni (es. benessere, efficienza, chiarezza) Moderno, multidimensionale
5 Mayer D’Amato Organizational Questionnaire (70 item, scala 1–5) valuta 10 dimensioni: comunicazione, autonomia, team, coerenza, job description, job involvement, reward, leadership, innovatività e dinamismo.
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L’analisi del clima organizzativo serve a capire come si vive dentro l’azienda.
Si svolge in 14 fasi principali: si crea un gruppo di lavoro, si definiscono obiettivi generali e specifici, si studia il contesto, si sceglie chi coinvolgere e quali strumenti usare, si prova la procedura, poi si raccolgono e analizzano i dati.
I risultati vengono discussi con dirigenti e dipendenti, si scrive un report finale e si crea un osservatorio permanente per controllare nel tempo i cambiamenti del clima.