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gli ambienti terresti
LA MONTAGNA
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FIUMI E LAGHI
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I laghi sono messe d'acqua dolci che occupano depressioni nel terreno e non hanno un flusso come i fiumi
FORESTA PLUVIALE
La foresta pluviale è una foresta caratterizzata da elevata piovosità, considerata tale quando abbia una certa quantità di precipitazioni annue oltre i 1 500 millimetri.
Nelle foreste pluviali si trovano i due terzi di tutte le specie viventi animali e vegetali della Terra e si stima che vi siano milioni di specie di piante, insetti e microrganismi tuttora sconosciute. Generalmente il sottobosco in una foresta pluviale è limitato solo a pochi settori a causa della mancanza di luce solare al livello del suolo. I due tipi principali della foresta pluviale
Anche questa foresta è minacciata dall’opera dell’uomo. Sono infatti molti i progetti idroelettrici che si stanno sviluppando in quest’area, con conseguente aumento del numero di infrastrutture che la attraversano. La foresta nazionale Tongass, foresta pluviale temperata con un’ampiezza di 68.062 kmq, situata a sud-est dell’Alaska, il Tongass è una delle più grandi foreste degli Stati Uniti. Caratterizzata dalla presenza del cedro rosso occidentale, la foresta è suddivisa in 19 aree naturali che ospitano rarissime specie di flora e fauna. Qui è possibile vedere il lupo dell’arcipelago Alexander, grizzly, balene megattere, orche, leoni marini e salmoni selvatici.
REGIONE POLARE
Le regioni polari della Terra sono le aree del globo che circondano i poli. L'Artide è definita in vari modi, come ad esempio tutte le terre a nord del circolo polare artico o a nord di 70 gradi di latitudine. L'Antartide è il continente più meridionale della Terra, comprendente le terre e i mari che circondano il Polo sud, tra i 66 e i 90 gradi di latitudine.
Il Polo nord e il Polo sud sono i centri intorno ai quali sorgono queste regioni, e queste terre (calotte polari) sorgono rispettivamente sull'oceano e sul continente dell'Antartide. La calotta polare artica sta diminuendo la sua estensione, mentre quella antartica la sta leggermente aumentando; questo fatto è spesso citato dagli avversari della teoria del riscaldamento globale.
Le regioni polari sono caratterizzate da clima polare, temperature estremamente fredde, pesanti glaciazioni ed estrema variazione della luce diurna; l'estate è caratterizzata da 24 ore di sole (il sole di mezzanotte) ed è molto fredda; l'inverno è invece caratterizzato da oscurità permanente
Esistono molti insediamenti nelle regioni polari a Nord della Terra, ma nessuna (eccetto le basi per la ricerca scientifica) nelle regioni meridionali, che sono più fredde di quelle settentrionali. La vita ai poli è molto difficoltosa, a causa del freddo costante. L'unica popolazione che si è stanziata nella regione polare artica (a nord) è quella degli Inuit.
LA TUNDRA
a tundra è un bioma (o vasta formazione vegetale) proprio delle regioni subpolari e occupa zone dell'emisfero, principalmente boreale, dove la temperatura media annuale è inferiore allo zero. Il suo limite settentrionale sono i ghiacci polari perenni (banchisa polare e calotte glaciali), mentre a sud essa si arresta alle prime formazioni forestali della taiga (foresta boreale).È caratterizzata dalla mancanza di specie arboree, poiché la crescita degli alberi è ostacolata dalle bassissime temperature e dalla breve stagione estiva. Nelle regioni artiche il terreno rimane infatti ghiacciato per gran parte dell'anno e dunque è impossibile per le piante mettere radici e svilupparsi. L'unica vegetazione presente è appunto la tundra, fatta di erbe basse, muschi e licheni, che crescono nei mesi più caldi, dopo il disgelo, sul terreno imbevuto d'acqua.
LA SAVANA
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