Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
DIAGNOSI NOSOGRAFICA E DIAGNOSI FUNZIONALE - Coggle Diagram
DIAGNOSI NOSOGRAFICA E DIAGNOSI FUNZIONALE
Quando si ha a che fare con un bambino che mostra evidenti disturbi neurologici e/o psichiatrici, oppure
che viene inviato per osservazione a causa di difficoltà in una o più aree dello sviluppo, è fondamentale porsi una serie di quesiti
Le risposte a questi quesiti sono determinanti per organizzare il complesso processo che conduce alla
diagnosi e all'individuazione delle appropriate misure terapeutiche da adottare
il processo diagnostico in età evolutiva assume connotazioni del tutto peculiari, poiché non si limita a dare un
significato clinico ai sintomi soggettivi e/o oggettivi che il bambino manifesta durante l'osservazione ma
deve anche includere una diagnosi di sviluppo, che si può ottenere attraverso la comprensione
del bambino e dei suoi comportamenti, anche al di fuori del contesto osservativo
Si tratta di un'operazione complessa che richiede una ricostruzione anamnestica accurata, supportata
da interviste semi-strutturate con i genitori e dalla revisione di tutta la documentazione disponibile, come
cartelle cliniche, relazioni mediche e valutazioni degli insegnanti. Per questo motivo, il processo diagnostico
nell'età evolutiva è spesso definito "presa in carico", poiché comprende una serie di interventi
mirati a conoscere e comprendere il bambino e il suo disturbo
Questo processo di conoscenza deve anche considerare alcune caratteristiche intrinsecamente legate
allo sviluppo del sistema nervoso in fase di maturazione e, di conseguenza, alle peculiarità della fase evolutiva in cui avviene l'osservazione
Il processo prevede i seguenti aspetti:
-
conoscenza del disturbo per il quale il bambino è stato condotto ad osservazione
implica la definizione del tipo, delle caratteristiche, della frequenza e dell'intensità del disturbo
-
conoscenza del bambino portatore del disturbo
cercare di esaminare come il bambino funziona nel suo insieme, considerando le aree motoria, cognitiva, linguistica e affettivo-relazionale
-
Analisi del significato del disturbo nel contesto generale del funzionamento del bambino
-
conoscenza delle relazioni che il bambino stabilisce con le figure significative del suo ambiente
-
conoscenza dei genitori
in termini di atteggiamenti affettivo-pedagogici in genere adottati e, in particolare
alle modalità con cui percepiscono e si comportano nei confronti del disturbo in esame
Tra le peculiarità legate alla maturazione e allo sviluppo, è importante considerare:
a) La variabilità
si riferisce ai cambiamenti che un segno neurologico o un comportamento atipico possono subire nel tempo
Ciò implica diverse eventualità:
segni neurologici o comportamenti atipici che, a una prima osservazione, sembrano riconducibili ad un generico ritardo maturativo
possono successivamente manifestarsi con ulteriori segni e sintomi che definiscono una specifica categoria nosografica
-Segni neurologici o comportamenti atipici che, a una prima osservazione, appaiono indicare un
serio problema di sviluppo, possono successivamente "risolversi", rivelando di essere
stati manifestazioni di una generica difficoltà di adattamento
-Segni neurologici o comportamenti atipici che, a una prima osservazione, sembrano indirizzare verso una
specifica categoria nosografica, possono successivamente rivelarsi legati a processi patologici
completamente diversi da quelli inizialmente ipotizzati e collocarsi in un'altra categoria nosografica
-all'interno di una stessa categoria nosografica, il quadro clinico può assumere caratteristiche diverse
b) Gli adattamenti evolutivi
La crescita di un individuo, sia a livello somatico che neurologico e psicologico, è un processo complesso
che avviene attraverso la maturazione e l'integrazione di diverse funzioni. Spesso, i ritmi di maturazione
di queste funzioni sono asincroni, il che può portare a disarmonie o crisi evolutive associate a specifiche fasi dello sviluppo
Di conseguenza, sul piano clinico si manifestano segni neurologici o comportamenti atipici che, per
per definizione, sono transitori e privi di significato nosografico. Tra questi:
Una serie di segni neurologici "lievi" durante il primo anno di vita
Paure particolari in momenti in cui le richieste ambientali superano
"fisiologicamente" le capacità di adattamento del bambino
Episodi di disfluenza verbale in bambini di 2-3 anni che non hanno ancora acquisito
una completa padronanza della meccanica fono-articolatoria
La ritualizzazione di alcune attività quotidiane, come mangiare,
l'igiene personale e l'attaccamento a oggetti specifici
Lievi difficoltà nell'acquisizione e nell'automatizzazione dei processi
di letto-scrittura all'ingresso nella scuola elementare
c) La scarsa collaborazione del "paziente"
Il bambino, infatti, non ha coscienza di malattia e, inoltre, non possiede quella "passività" e disponibilità
necessarie per adattarsi a situazioni e richieste di cui non comprende il significato. Questa variabile
ha un impatto maggiore quanto più è piccolo il bambino e, per alcune "patologie"
rappresenta un fattore fortemente limitante nella definizione diagnostica
d) La complessità dei fattori concorrenti
Esistono diversi eventi "interni" ed "esterni" al soggetto che influenzano il disturbo e ne condizionano l'espressività clinica
sia in termini quantitativi (numero di fattori in causa) che qualitativi (tipologia delle interazioni tra i vari fattori)
In relazione a questi aspetti, durante l'età evolutiva può essere opportuno adottare una "diagnosi di lavoro"
una diagnosi interlocutoria che prevede l'inizio di un percorso condiviso con i genitori
per monitorare nel tempo l'evoluzione dei sintomi manifestati dal bambino
Le fasi fondamentali del processo diagnostico sono rappresentate da:
a) l'anamnesi; b) l'esame neurologico; c) l'esame psichico;
d) le indagini strumentali e di laboratorio, scelte in rapporto alle indicazioni che emergono dalle fasi precedenti
L'anamnesi è un elemento cruciale in tutte le discipline mediche. In Neuropsichiatria Infantile
ci consente di raccogliere informazioni sulla famiglia, riguardo alla consanguineità e
alla presenza di specifiche condizioni patologiche tra ascendenti e parenti collaterali;
Il livello socio-culturale è importante per analizzare i modelli di cura e le attitudini
nei confronti dell'infanzia tipici del gruppo di appartenenza della famiglia;
Le dinamiche familiari possono essere dedotte dalla presenza di conflitti, separazioni, divorzi e incoerenze nei metodi educativi;
il decorso della gravidanza con particolare riferimento a situazioni, quali infezioni, traumi, intossicazioni, malnutrizione;
possibile presenza di eventi stressanti che possono avere un significato patogeno, come incidenti,
ospedalizzazioni frequenti, la morte di un genitore e cambiamenti ambientali improvvisi;
1 more item...
Particolare attenzione andrà rivolta a:
epoca e modalità di acquisizione delle diverse fasi dello sviluppo psicomotorio
caratteristiche dell'accrescimento somatico
organizzazione di alcune funzioni biologiche, come il ritmo sonno-veglia
l'alimentazione e il controllo sfinterico
modalità reattive rispetto a esperienze significative dello sviluppo, come
nascita di un fratellino, l'inserimento nel gruppo e la vita scolastica
La ricostruzione dello sviluppo del bambino è una delle aree più complesse da esplorare Spesso, l'ansia
legata al disturbo attuale rende difficile per i genitori ricordare con esattezza le diverse fasi dello sviluppo
l'intervista anamnestica deve poi focalizzarsi sul disturbo che ha portato i genitori a portare il figlio all'osservazione
Di tale disturbo vanno definiti:
-Le caratteristiche
Le circostanze di comparsa/accentuazione
-L'epoca e le modalità di insorgenza
In sostanza, si tratta di raccogliere informazioni che compongono l'anamnesi patologica recente
-Gli atteggiamenti dei genitori nei confronti del disturbo
-La frequenza