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Modelli e metodi di psicologia dello sviluppo tipico e atipico
psicologia dello sviluppo
descrive e spiega la natura dei cambiamenti nel corso dello sviluppo, considerando processi interdipendenti come il linguaggio, abilità cognitive e motorie, lo sv. emotivo e sociale, il comport.
nel XX
molte teorie, si sono dedicate ad esaminare l'età evolutiva, ponendo come tema principale il fatto che i cambiamenti nascono da fattori innati e dalle interaz. del b. con l'ambiente
possono essere applicate
diversi metodi di indagine
disegni di ricerca longitudinali: x esaminare l'evoluz. del b. nel tempo
metodi trasversali: x osservare le diff. tra due o + gruppi nello stesso momento
metodi correlazionali: che studiano la relaz. fra + variabili
metodi sperimentali: servono x comprendere il rapp. di causalità fra + variabili
procedimento x raccogliere i dati
metodi osservazionali
strategie che generano la risposta del b. in maniera involontaria
tecniche psicofisiologiche
test standardizzati o questionari
interviste
questa raccolta dati
coinvolgono sia i gentori che gli educatori, e tutti questi elementi forniscono info. indirette sul comprt. del b.
modelli
le teorie sulla psico di sv.
studio dell'infanzia
alla fine del XIX secolo: teorie evoluzioniste
verificare il ruolo dell'ereditarietà attrav. studi comparativi tra uomo e animale
anni Venti agli anni 60' del 900': teorie comportamentiste
fattori ambientali come motivo dell'apprendimento del b, pk dai genitori e dagli inseganti è visto come un destinatario passivo
cornice filosofica: empirismo (John Locke), in questo tipo di modello la mente viene immaginata come una tabula rasa, poichè sviluppa le conoscenze solamente con l'esperienza
considerano le attività mentali non osservabili e quindi ritengono che l'apprendimento delle conoscenze avviene grazie al condizionamento (rinforzo selettivo)
dagli anni 70' del 900': cognitivismo
il b. viene considerato come un individuo che è in grado di acquisire abilità complesse
questo cambiamento
avviene grazie allo sviluppo della tecnologia
poichè documenta le ampie capacità dei neonati fin dalle prime settimane di vita
2 principali elementi
1 considera la crescita e l'evoluz. come il frutto di fattori biologici
2 ritiene che il b. quando interagisce con l'ambiente questo favorisca il suo sv.
modelli (pt 2)
negli anni '60
rivoluz. sul pensiero evolutivo del b.
ovvero formulazione
del "processo dell'elaborazione delle info."
Herbert Simon: sistema cognitivo come un elaborazione delle info.
teoria dell'attaccamento (John Bowlby)
lui considera fondamentale la relaz. tra madre-figlio x lo sv. del b.
nomi fondamentali
dell'era moderna della psico. dello sv. (1947)
Jean Piaget
nel 1955
fonda a Ginevra
epistemologia genetica
scienza interessata allo studio delle origini (genesi) della conoscenza con l'obiett. di collegare la conoscenza ai metodi utilizzati x raggiugerla
è riuscito a distinguere il pensiero del b. da quello dell'adulto, e di aver individuato nel fanciullo il ruolo attivo nell'acquisizione e organizzazione delle conoscenze e anche le regole che guidano lo sv. del pensiero del b. in relaz. all'età
il b. acquisisce conoscenze
mediante i feedback: ottenuti dalle interaz. con ogg. e pers.
x descrivere lo sv. del b.
utilizza 2 modelli
modelli descrittivi
si fondano sul ragionamento induttivo (particolare al generale) e coinvolge la generalizzazione di proprietà partendo da esempi specifici con caratterizzazione ideale o esemplare di un tratto
ad es. lui classifica le strutture cognitive del b. partendo dall'osservazione empirica e generalizzando a tutta la popolaz. di una data fascia d'età le abilità cognitive che ha osservato
modelli esplicativi
derivano dal ragionamento adduttivo (dal generico si va allo specifico), che richiede conclusioni x fornire la migliore spiegazione possibile
Lev Vygotskij
psicologo russo
secondo lui, l'interazione con l'ambiente è fondamentale x lo sv. cognitivo del b.
e questa interaz. sociale (interiorizzazione) avviene mediante l'utilizzo del linguaggio
linguaggio
compare 2 volte nello sv. del b., prima sul piano sociale e successivamente a livello intrapsicologico (individuale)
mentre
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e Piaget
hanno le stesse "idee" dal punto di vista metodologico
pk
secondo loro, x promuovere lo sv. del b., esso non può essere separato dai contesti educativi e didattici
Bruner
afferma che la cultura è necessaria nello sv.
poichè
lo sv. cognitivo del b. è influenzato dalla cultura
cultura
interpretazione condivisa e collettiva della realtà
mentre la mente
è considerata un organo intersoggettivo che si sviluppa mediante la relaz. con altri individui
metodi
2.1 disegni di ricerca
psico. di sv. vengono utilizzati disegni di ricerca
longitudinali
misurano i camb. di un b. o di una popolaz. particolare di bamb. in momenti diversi dello sviluppo, a distanza di pochi mesi o anni
ad es. l'ipotesi di ricerca può essere quella di misurare il vocabo. medio di un gruppo di bamb. di 12 mesi, che vengono seguiti nel tempo e rivalutati nel loro vocabo. a 24 a 36 mesi
presentano
vantaggio
seguire i cambiamenti di sv. nel tempo
svantaggio
costose
le ricerche sono contenute a gruppi di numerosità limitata
i partecipanti arruolati non si presentano ai follow up (dare un seguito)
i cambiam. delle condiz. economiche, scientifiche, sociali e politiche possono modificare le conclusioni dello studio
i partec. vengono valutati costantemente sulle stesse competenze
trasversali (cross-sectional)
si occupano di confrontare due o + gruppi nello stesso momento
ad es. si può misurare nello stesso momento il vocabo. medio dei bamb. di 12 mesi e confrontarli con i bamb. di 24-36 mesi e questo serve x individuare le diff. nei 3 gruppi
efficaci
i partec. vengono valutati nello stesso momento quindi la raccolta dei dati avviene + velocemente e i costi sono minori
la pratica è abolita quindi le prove non vengono ripetute
limite principale
in un gruppo di partec. possono essere presenti delle caratt. particolari dovute al bias di selezione e questo vuol dire che i partec. di un gruppo possono essere + competenti della media
e questo significa
che i risultati possono rendere errata l'interpretazione
correlazionali
stabiliscono se una variabile è associata a un'altra variabile
ma
queste ricerche non possono essere considerate sperimentali, nel momento in cui le due variabili non sono state introdotte sperimentalmente e manipolate, ma sono già presenti nel contesto
guarda esempio sul libro
utili
nel momento in cui non si può modificare una variabile, anche x ragioni etiche
svantaggio
non riescono a individuare la causa fra i 2 processi esaminati e anche di stabilire come si può influenzare una variabile modificando l'altra
sperimentali
includono sia la manipol. e la misuraz. delle variabili in modo da poter comprendere la causa e l'effetto fra due variabili
vengono confrontati 2 gruppi
gruppo sperimentale
introdotta una variabile
gruppo di controllo
NO introdotta variabile
questi 2 gruppi vengono scelti
attrav. il metodo della
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doppio cieco
quando nè i partec. nè gli sperimentalisti sono consapevoli della condizione (sperimentale o di controllo) a cui i partec. sono sottoposti
limite
la situazione controllata può influenzare il comportamento
2.2 metodi di raccolta dati
x studiare l'evoluz. di specifiche capacità nei b.
la psico dello sv.
ha dovuto riadattare o sviluppare modi creativi x raccogliere elementi sul b. e il suo sv.
troviamo
osservazione naturalistica
prime fasi di sv. del bamb. pk riesce a rivelare i comport. in contesti ecologici: gioco, ambiente domestico o sociale
studiare il contesto nella sua globalità può garantire spunti e idee innovative
MA
limite: condotto su piccoli gruppi che presentano caratt. particolari (provenienza geografica)
e questo comporta
che i risultati dell'osservaz. non possono essere generalizzati alla popolaz. generale
osservaz. non strutturata del comport. del bamb. nel mondo reale senza alcuna manipolaz. che alteri i dati raccolti
vantaggio
svantaggio
NO replicabilità dei risultati ottenuti e di non riuscire a stabilire quali sono le cause e quali gli effetti di un dato comport.
osservaz. non strutturata, ma non può essere considerata totalmente naturalistica pk ha bisogno di un sistema di categorie di rif.: classificano il comport.
ad es. il tono di voce delle madri di b. di 14 mesi varia in base alla trasgressione dei loro figli
osservaz. sistematica o controllata
procedura replicabile, dove si è stabilito precedentemente e con chiarezza l'ogg. di osservaz. e gli obiettivi
osservaz. quasi-sperimentali
non è possibile manipolare le variabili e assegnare i partecipanti in modo casuale ai gruppi
questo pk
sono guidate da ipotesi ben definite, in modo tale che lo sperimentatore riesca a introdurre delle condizione x stabilire delle relaz. di causa ed effetto
utilizzate da Piaget, x definire i suoi stadi di sv
svantaggio
impossibiltà di controllo delle variabili di disturbo e questo può influenzare i risultati
osservaz. clinica
svolta da un clinico esperto che consiste in una complessa attività di giudizio sul funzionamento del bamb. in una certa fase di sv. e questo può garantire una diagnosi e un piano d'intervento
Piaget x ottnere import. info. sulle conoscenze del bamb.
nell'età evolutiva
in particolare con i bambini. piccoli vengono utilizzati dei metodi per generare delle risposte agli stimoli ambientali, senza consapevolezza e sforzo
elicitazione di risposte involontarie
ad es. orientamento automatico quando il bamb. viene chiamato x nome.
Il problema avviene quando il bamb. "non si gira" nel momento in cui viene nominato il suo nome: disturbo dello spettro dell'autismo
questo è import
pk studiare i comport. e le reazioni involontarie dei bamb. ci consentono di capire meglio quali sono le conoscenze del neonato rispetto al mondo circostante
un metodo della psico. dello sv.
che sfrutta le risposte e i comport. involontari del bamb.
tecnica dell'abituazione
questo fenomeno è possibile
pk il bamb. manifesta la tendenza naturale a guardare + stimoli nuovi rispetto a ogg. familiari
però
è presente una sua versione modificata
il paradigma della violazione dell'aspettativa
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registrazione di dati psicofisiologici
ha la capacità di fornire info. sull'attività cognitiva e sullo sv. percettivo prima che i bamb. siano capaci di generare complesse risposte comport. o fornire risposte verbali
psicofisiologia
esamina le relaz. fra eventi psicologici e biologici, non solo attrav. lo studio diretto dell'attività cerebrale, ma anche con misure fisiologiche ad es. frequenza cardiaca
un es. è il fatto che la frequenza cardiaca del bamb. quando sente la voce della madre aumenta, mentre diminuisce di fronte ad una voce sconosciuta
e questo ha permesso
di rafforzare un modello epigenetico (scienza che studia come l'ambiente lo stile di vita e i fattori esterni ad es. dieta…possano modificare l'espressione dei geni senza alterare la sequenza del DNA)
misure dirette dell'attività cerebrale
elettroencefalografia
tecnica non invasiva che registra l'attività elettrica cerebrale utilizzando elettrodi posti sulla superficie dello scalpo.
Attrav. l'utilizzo degli approcci metodologici può fornire info. sullo stato di coscienza (ad es. veglia vigile o sonno), sulla presenza o meno delle crisi epilettiche, sui processi cognitivi tipici e atipici
elettroencefalogramma
può essere registrato nel suo cambiamento spontaneo, oppure in relaz. alla presentazione di stimoli estreni (evoked potentials) e/o richieste di compito (event-related potentials o ERPs)
ERPs
riescono a rilevare le piccole modificazioni dell'att. elettrica cerebrale e questa rilevazione viene collegata ad un compito cognitivo, come udire un suono o osservare una figura, anche nel primo anno di vita
vengono utiilizzati nello studio dei processi cognitivi di pop. di bamb. con sv. atipico
ad es. molte ricerche riguardanti il disturbo dello spettro autistico hanno utilizzato gli ERPs x individuare gli indici neurobiologici ed elementi che preannunciano il disturbo.