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La Germania tra Otto e Novecento - Coggle Diagram
La Germania tra Otto e Novecento
Otto von Bismarck guida la Germania dal 1871 al 1890, mantenendo la pace in Europa. Lascia l'incarico quando Guglielmo II adotta una politica aggressiva e imperialista.
Bismarck trasforma la Germania in una potenza industriale, attua riforme sociali e crea la Triplice Alleanza. Si dimette nel 1890 dopo un contrasto con Guglielmo II sulla politica estera aggressiva.
La Gran Bretagna è la prima potenza mondiale sotto la regina Vittoria. Movimento femminista per il voto alle donne e l'Irlanda chiede l'indipendenza.
La Francia è divisa dall'affare Dreyfus e dall'antisemitismo. Attua una politica imperialista occupando Tunisia e Marocco, rischiando lo scontro con la Germania.
Nel 1907 Francia, Gran Bretagna e Russia stipulano la Triplice
intesa per arginare l’aggressività tedesca.
In Italia, Giovanni Giolitti diventa primo ministro e attua riforme sociali:
Età minima per lavorare: 12 anni
Miglioramento assistenza ai lavoratori
Riposo settimanale
Obbligo scolastico a 6 anni
Suffragio universale maschile.
Giolitti attua riforme sociali in Italia:
Età minima per lavorare: 12 anni
10 ore di lavoro al giorno
Assistenza ai lavoratori
Riposo settimanale
Obbligo scolastico a 6 anni
Suffragio universale maschile.
Tuttavia, favorisce il Nord industriale e i grandi proprietari terrieri del Sud, suscitando critiche.
L'Italia di Giolitti attua riforme sociali e cerca espansione coloniale, conquistando la Libia nel 1912. Giolitti si dimette nel 1914.
L'Europa orientale è controllata da imperi multinazionali (Russia, Austria-Ungheria e Impero Ottomano) con economie poco sviluppate e in crisi.
L'Impero ottomano è in crisi e le potenze europee cercano di controllarlo, sostenendo i movimenti indipendentisti.
Serbia e Russia combattono contro l'Impero ottomano. Russia vince, ma rinuncia a parte delle conquiste per non scontrarsi con la Gran Bretagna.