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Cap. 6: Nuove tecnologie di produzione - Coggle Diagram
Cap. 6: Nuove tecnologie di produzione
l'evoluzione dei processi produttivi
la nascita dell'impresa dal pt. di vista sistemico risale alla rivoluzione industriale
quando vennero impiegate le prime macchine affiancate al lavoro umano
poi
specializzazione delle mansioni
--> riduzione degli errori
--> incrementare produttività
poi
produzione di massa
--> garantire costante riduzione dei costi unitari medi tramite l'incremento dei valori di produzione
complesso di condizioni che consentivano l'attuazione in virtù delle condizioni del mercato del periodo in considerazione
domanda elevata, offerta modesta ed omogenea
pieno utilizzo degli impianti di produzione per il rispetto dell'economicità
modello organizzativo gerarchico
riduceva numero investitori
rinnovamento del modello date le trasformazioni del mercato (circa 1920)
crescente competitività e riduzione della domanda
collegata all'evolversi delle esigenze del consumatore
necessità di un sistema organizzativo in grado di funzionare correttamente con le diverse entità (umane e tecniche) per il perseguimento di specifici obiettivi
teorie di Schumpter
--> 3 concetti collegati
innovazione
--> capacità di realizzare nuove tecniche produttive
diffusione dell'innovazione
--> capacità di imitazione delle concorrenti
riduzione del vantaggio competitivo dell'innovatore
invenzione
--> manifestazione della conoscenz
riconoscono ruolo fondamentale degli elementi immateriali
organizzare un'azienda ricca di creatività e stabili relazioni interne ed esterne è complesso
creare
strutture soft
per imprese dotate di
*intangible assets
più che di attività immateriali
tecnologie informatiche e processi produttivi
in ottica Schumpteriana rappresentano un fattore produttivo chiave
hanno consentito
ottenimento di alti livelli di flessibilità nella programmazione della produzione
coordinamento obiettivi in passato definiti contrastanti
flessibilità ed economie di scala
qualità e bassi costi
con modifiche alla struttura organizzativa e ruolo del management
si aggiunge lo sviluppo delle telecomunicazioni
consentono lo scambio di informazioni in rete in tempo reale
non solo con i fornitori ma anche con i clienti
determinando l'
esternalizzazione
(outsourcing) di interi cicli produttivi
soprattutto in settori con produzione di lotti diversificati
o che ricevono commesse per la produzione di prodotti speciali
(es. settore della meccanica)
conseguenze nella struttura produttiva
flessibilità
capacità di espandersi, adeguarsi a cambiamenti di produzione in tempi e costi contenuti
versatilità
capacità di adeguarsi ai cambiamenti nelle procedure di lavorazione
per soddisfare mutevoli esigenze del mercato di consumo
per distinguere diverse tipologie di sistemi produttivi
caratteristiche
varietà e numerosità della gamma di prodotti realizzata
grado di standardizzazione e consistenza dei volumi di produzione
caratteristiche intrinseche del processo produttivo prescelto
grado di specializzazione o rigidità del sistema produttivo
grado di semplicità o complessità del prodotto
in relazione a tali caratteristiche distinguiamo tra
a) processi produttivi continui o produzioni di processo
b) processi produttivi in linea, a cadenza fissa o NON fissa
c) produzioni a lotti (o celle)
d) produzioni job - shop
in relazione al modo di produrre distinguiamo
processi produttivi di tipo continuo e a ciclo obbligato
tipici delle industrie di base
basate sulla trasformazione di unità NON discrete, mediante cicli tecnologici ben definiti e stazioni di lavoro fisse
elevati livelli di produzione realizzati da beni standardizzati per il magazzino (su previsione)
obiettivo --> realizzazione di un dato flusso
(deter. qt. di beni / servizi in un dato arco di tempo)
riducendo rischi di produzione su previsione tramite ricevimento di commesse in tempo reale in virtù di sistemi tele - informatici
hanno consentito di razionalizzare utilizzo di materie prime e forme di energia
con relativi effetti positivi in termini ambientali
hanno consentito di migliorare l'informatizzazione di processi produttivi
affinando le tecniche finalizzate sull'analisi di dati storici
caratteristica fondamentale -->
standardizzazione
realizzazione di elevati volumi di produzione e il perseguimento delle economie di scala
ma tendenza attuale --> creaz. di unità produttive più compatte
per il passaggio
da una prod. di massa e standardizzata (
commodities
)
a realizzazione di articoli speciali su specifiche esigenze del cliente (
specialities
)
caratterizzati da un più elevato valore aggiunto
configurano tali proc. prod. come
produzioni per il magazzino
(
make to stock
)
in considerazione delle difficoltà nel coordinare commesse ricevute dai clienti
con le capacità di produzione degli impianti e di assorbimento della domanda
processi produttivi intermittenti
tipici delle aziende manifatturiere --> l'aggiunta dell'attività di montaggio determina
discontinuità ed intermittenza
nella produzione
è possibile distinguere tra
produzione in serie
o ripetitiva
di unità discrete con ridotta variabilità ed elevati volumi
mediante stazioni di lavoro fisse e macchine organizzate in linea
(aziende automobilistiche o domestiche)
produzioni a flusso lineare su linee spezzate
reparti con fasi di lavorazione svolte in sequenza
accumulo di scorte tra le varie fasi
produzione per reparti
impianti multiciclo
realizzazione di prodotti in relazione a specifiche esigenze del cliente
produzione a lotti
con impianti unicilco (abbigliamento)
impianti misti
produzione in parte di un tipo e dall'altra di un altro tipo
dopo aver considerato le caratteristiche dei principali sistemi produttivi
considerare alternative di processo
a)
strategia di risposta alla domanda
Engineer to Order
impresa progetta e realizza bene in relazione di uno specifico ordine
include varianti ed aspetti di personalizzazione
Maek to Order
imprese con prodotti a catalogo
fasi di progettazione e acquisizione --> su previsione delle vendite
fasi di fabbricazione e montaggio --> su ordine del cliente
Purchase to Order
imprese in cui fase di acquisizione delle risorse effettuata dopo il ricevimento della commessa del cliente
Assemble to Order
fasi di progettazione, approviggionamento --> su previsione
montaggio --> dopo il ricevimento della commessa dal cliente
Make to Stock
fasi di progettazione, acquisizione, fabbricazione e montaggio --> su previsione delle vendite
b)
strategia di realizzazione dei volumi di produzione
prodotto singolo
scarsa o inesistente ripetitività delle operazioni e discontinuità del flusso di entrata / uscita del sistema produttivo
a lotti
produzione di qt. determinate
a flusso
ripetitività delle operazioni e continuità del flusso di risorse in entrata / uscita dal sistema produttivo
c)
modalità di realizzazione del prodotto
produzioni per processo
il prodotto NON può essere scomposto
gli elementi che lo compongono NON sono distinguibili o hanno cambiato natura
(es. carta, cemento, acciaio)
produzioni per parti
il prodotto è dato dall'insieme delle parti di diversa natura
il prodotto può essere montato e smontato
come incide il progresso tecnologico nel processo produttivo intermittente
anche gli impianti con processi a sequenza continua
discontinui per loro natura ma resi continui con soluzioni organizzative
possono ottenere produzioni di NON grande serie con modelli differenziati
a costi e tempi NON eccessivamente elevati rispetto al sistema tradizionale
anche le lavorazioni con processi intermittenti per reparti ne hanno tratto vantaggio
realizzando produzioni a lotti sempre più diversificati e prod. su commessa a costi e tempi
si può notare una tendenza a scomporre processi in linea per renderli meno rigidi
e linearizzare gli altri per abbinare obiettivi sinora considerati contrastanti
flessibilità e produttività
qualità e bassi costi
Logica della modularità
all'aumentare della complessità e dei componenti --> cresce tendenza a
modulare
il bene
in modo da
incorporare
componenti comuni a più prodotti con una partecipazione più rilevante dell'elettronica
assemblandoli in combinzioni diverse, così nascono le
differenziazioni produttive
(es. automobili, elettrodomestici)
NON si verifica nei beni ottenuti nei processi continui
(benzina, acciaio, cemento, carta)
dove l'innvoazione informatica è principalmente di processo
mentre negli altri è anche di prodotto
requisito di alcune apparecchiature installate
consente ampliamento e/o sostituzione di componenti e sottosistemi
la scomposizione del prodotto in componenti separate
permette la
modularizzazione della struttura organizzativa
componenti realizzati in moduli-officine dotate di larga autonomia con ampia gamma di funzioni svolte
beneficia delle
economie di scala
ottenute da imprese di grandi dimensioni specializzate
la combinazione degli stessi è realizzata meglio dagli utilizzatori
le nuove tecnologie
favoriscono
l'allargamento dei mercati
l'adattamento dei moduli base anche ai bisogni dei clienti potenziali lontani
il conseguente aumento della produzione ne abbassa il costo e rende possibili nuove utilizzazioni in diversi contesti
l'oggetto di analisi si scosta da progettazione e fabbricazione del bene
l'intercambiabilità dei moduli tra diversi modelli di prodotto
presenta una serie di vantaggi NON soltanto in termini di flessibilità ed efficienza
facilita gestione dell'innvoazione --> semplificazione del livello di complessità del progetto da realizzare
l'approcio modulare consente
di
affidare in outsourcing
progettazione di alcune componenti del prodotto
agevolando l'attività di coordinamento, il produttore NON dovrà più gestire innumerevoli rapporti con progettisti
ridotto il time to market
del prodotto
grazie all'indipendenza dei vari moduli
il produttore lavora in parallelo ma in autonomia
può
stimolare l'innovazione
mediante l'aggiunta di nuove componenti
già in fase di progettazione --> possibile individuare una potenziale varietà di prodotti
si riduce la complessità produttiva
NON si dovrà assemblare innumerevoli componenti apportate dai subfornitori
si troverà a gestire pochi moduli prodotti da fornitori sempre più specializzati
Produzioni Job - Shop
operano su commessa
--> realizzazz di
commesse singole
--> realizz. num limitato di unità prod.
commesse ripetitive
(volumi prod. contenuti) caratterizzati da
alta varietà e variabilità
attività di produzione effettuate DOPO il ricevimento della commessa
difficile definire anticipatamente il num di commesse da realizzare
necessarie attrazzature capaci di produrre ampia gamma di prodotti
necessari tempi di consegna più lunghi
necessario costante "flusso informativo"
per sincronizzare le fasi del processo produttivo
per esercitare controllo su stato avanzazmento lavori
2 caratteristiche
flessibilità
ridotto fabbisogno di investimetni
Sistema di produzione a celle
origini anni '70 in Volvo
si cerca di superare la ripetitività della catena di montaggio
ideato il
sistema delle isole
messo in ombra dal
just in time
(Giappone)
rivisita e rilancia il sistea di produzione a celle
consegnato kit di montaggio ad operai --> componenti necessari per realizzaz. specifico articolo
il vantaggio consiste
esercitare controllo costante su output di produzione
(soprattutto in prodotti di piccole dimensioni)
maggior coinvolgimento dei lavoratori
possono svolgere intero processo, NO solo singole fasi
secondo il loro ritmo (NO ritmo catena monatggio)
la produzione può essere realizzata
su ordine acquisito
in imprese con prodotti a catalogo
su previsione della domanda
in caso di
produzioni intermittenti
qt. superiori al fabbisogno immediato
Produzione snella e informazione
Hayes e Whellwright guardano il processo - prodotto lungo i lati della matrice da loro definita
mettono in relazione diversi tipi di struttura del processo di produzione
stadi del ciclo di vita del processo
differenti modalità di realizz. di volumi produttivi
considerati come gli stadi del ciclo di vita del prodotto
ad ogni zona della matrice corrisponde
particolari modalità competitive
diverse priorità negli obiettivi di prestazione
specifici problemi e decisioni critiche
in particolare
a) muovendosi da sx vs dx
si passa
dall'enfasi della personalizzazione, qualità e flessibilità
all'enfasi posta su standardizzazione e volumi di produzione e sui costi
b) muovendosi dall'alto vs il basso
si passa
da problemi riguardanti la standardizzazione, tempi di risposta al mercato e capacità degli impianti
all'aumento dell'intensità di capitale, l'integrazione verticale, utilizzo degli impianti, gestione dei materiali ed innovazione tecnologica
è possibile distinguere diverse fasi del processo di meccanizzazione
a)
capitalismo concorrenziale
introduzione delle macchine per sfruttamento di una nuova risorsa (vapore)
stazioni di lavoro isolate
si diffonde standardizzazione nell'organizzazione di fabbrica e ufficio
b)
capitalismo manageriale
complesso di scoperte scientifiche
la meccanizzazione si trasforma in un coomplesso di macchine interconnesse
si diffonde la produzione di massa anche per prodotti più complessi
rischi più elevati, maggiori dimensioni delle imprese
necessità di pianificazione e coordinamento
c)
capitalismo evoluto
o fordismo o taylorismo
anche l'organizzazione assume connotazioni meno rigide
per fronteggiare scarsa prevedibilità del futuro e globalizzazione dei mercati
Just in time e produzione snella
si basa sul
fattore tempo
(inizialmente introdotto in campo navale --> poi auto con toyota)
si basa su produzione e consegna dei beni o anche dei suoi sottogruppi
quando ripondono alle esigenze di una domanda tendenzialmente stabile
semplificare la gestione --> riduzione delle scorte
configurazione degli impianti in
macchine di lavoro multifunzione
disposte in linea
produzione --> flusso di operazioni e bilanciando linee attraverso l'impiego di FMS (Flexible Manufacturing System)
ottenendo lotti diversificati più piccoli
questa tecnica determina
riduzione dei tempi di consegna
NON si creano stocks di prodotti finiti
non vengono sostenuti costi aggiuntivi nella fase di lavorazione
si riducono i tempi e gli spazi di movimentazione interna
si realizza quindi il modello della
lean production
o produzione snella
per poter essere distinta dalla produzione di massa e di tipo standardizzato
insieme di principi, metodi e tecniche per eliminare gli sprechi e per creare valore sul mercato
obiettivo --> fare sempre più con sempre meno
meon tempo
meno spazio
meno sforzo
meno macchine
meno materiale
basato su 2 principi
just in time
controllo della qualità
con riferimento alla gestione dei materiali
NO anticipare produzione creando scorte
ma produrre solo quanto richiesto dal cliente
formazione di scorte attribuibile o a guasti o a difetti che arrestano il flusso produttivo
il progresso tecnologico permette di risalire subito a guasti del macchinario
sistema impegnato in attività di "group tecnology"
lavorazione di più macchine di famiglie di prezzi con disposizione ad U (la più favorevole in un processo automatizzato)
più visibile la sequenza di informazioni
riduce la giacenza di semilavorati
riduce tempo e difetti di lavorazione
necessario il coinvolgimento dei fornitori e del personale dipendente
al fine di ottenere il livellamento delle informazioni
lavorando senza scorte
qt. di materiale tale da garantire il continuo ed ininterrotto svolgimento del processo produttivo
la
learning organizzation
organizzazione orientata all'apprendimento
obiettivo --> disporre di risorse e capacità idonee a risolvere problemi appena si creano al livello più basso possibile
migliorare qualità del processo del prodotto
si stabilisce la figura del
knonwledge worker
professionista che si serve delle proprie conoscenze tecniche e specialistiche
relazione tra just in time - total quality management - lean production
processo di
just in time
spesso associato al concetto di
total quality control
(zero difetti)
obiettivo --> miglioramento continuo (kaizen) in modo da evitare interruzioni del processo produttivo
formazione di scorte dovuta
a guasti o difetti
malfunzionamenti e disfunzioni
tutto è collegato al
World Class Manufacturing
4 zeri
0 difetti
0 giacenze
0 guasti
0 rimanenze
con questi concetti si realizza il concetto di
lean production
meno sprechi --> più creazione di valore per il mercato
comprende sia
aggregazione di imprese operanti in settori diversi del mercato
tutti alla ricerca di elevati livelli di eccellenza nel "manufacturing"
una filosofia, metodologia operativa di organizzazione e continuo miglioramento delle performance della fabbrica
sistema di prod. --> riguarda la fabbrica nel suo complesso
interessa il sistema della qualità, gestione e logistica
l'applicazione trae origine dal coinvolgimento delle persone e dall'investimento sulle loro capacità
si richiede di essere
polifunzionali
e
polivalenti
lanciato all'interno di ogni stabilimento
processo di formazione del personale, affinchè tutte le
UTE - Unità Tecnologiche Elementari
possano recepire tale filosofia
avviene in aziende con elevata saturazione degli impianti
la logica di
pull
e
push
riguarda i
modelli di gestione delle scorte
just in time --> PULL
si produce al momento opportuno
quando vi è domanda reale di un dato prodotto (tipico del just in time)
produzione tirata dalla domanda, NON dalle previsioni di vendita
make to stock --> PUSH
si produce in relazione alle produzioni di vendita
valutazione di investimenti in nuove tecnologie
essere i primi ad adottare nuove tecnologie
--> può essere vantaggioso
--> implica elevati costi di ricerca
considerare capacità dell'azienda
di affermare sul mercato la propria immagine di
leader
capacità di attrare nuova clientela e mantenere quella già acquisita
non è sufficiente considerare solo l'andamento dei ricavi con o senza un investimento
necessario considerare un approccio dinamico
i metodi di analisi economico - finanziari NON possono annullare incertezze relative all'andamento effettivo delle variabili
acquisizione di nuove conoscenze -->
nuovi sviluppi in innovazioni di processo / prodotto e possibilità di ingresso in nuovi mercati
necessaria strategia per incrementare sinergie
tra
produzione, inclusa (R&S)
marketingo
innovazione tecnologica presenta una
curva ad S allungata
lento progresso iniziale
forte produzione successiva
ridotti risultati in fase di maturità
si trova in posizione vantaggiosa
chi primo individua prima l'andamento della curva e relativo limite in esplorazione di tecnologie alternative
sul piano dei costi, il ritorno nell'investimento in nuove tecnologie, misurabili in
minori scarti, rilavorazioni e minori fasi di lavorazione per la maggior uniformità del processo produttivo
razionalizzazione dei consumi di energia (es. tariffe agevolate)
minori scorte sia
di semilavorati (ridotti tempi di attesa e attrezzaggio)
di prodotti finiti (minori dimensioni dei lotti realizzati)
minori costi di manodopera (diretta ed indiretta)
particolarmente elevata l'inecidenza dei costi fissi
principalmente costituiti dagli amm.ti --> stanziati in base alla relativa obsolescenza
e relativo
software
--> incidenza del costo globale è crescente