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CAPITOLO 16.2 - Coggle Diagram
CAPITOLO 16.2
👑 La morte e la successione di Augusto (parte II)
⚰️ 1. Morte di Augusto
19 agosto 14 d.C. → muore a Nola, 76 anni
Ultime parole: «Se la recita vi è piaciuta, applaudite»
Aveva:
Riorganizzato lo Stato
Portato la pace
Reso Roma splendida
Il principato → diventa una monarchia duratura
👑 2. Designazione di Tiberio
Un anno prima di morire → lascia testamento alle Vestali
Tiberio scelto come successore
Figlio di Livia (moglie di Augusto)
Adottato nel 4 d.C.
Bravo generale (vittorie contro Pannoni e Germani)
Altro possibile erede: Germanico, ma era troppo giovane (17 anni)
🏛️ 3. Il Senato e la continuità del principato
Augusto richiama Tiberio a Roma
Tiberio → in Senato dice di non volere il potere
Il Senato lo acclama imperatore e gli dà i poteri di Augusto
Così nasce la successione imperiale
I senatori capiscono che il principato è l’unico modo per:
Governare l’impero
Mantenere la pace
⚖️ 4. Il principe e il Senato
Augusto aveva rafforzato il Senato, togliendo potere ai comizi popolari
Ma il principe controllava il Senato (sceglieva chi far eleggere)
Per entrare nel Senato serviva un certo censo (ricchezza)
Augusto aiutava con soldi le famiglie povere → decideva quali famiglie favorire
Nel tempo:
Alcuni imperatori → collaborano col Senato
Altri → lo disprezzano e perseguitano i senatori
Dopo Nerone, le antiche famiglie patrizie quasi scompaiono
Cresce il numero di senatori provinciali (non più solo italici)
⚔️ 5. L’esercito e il controllo del potere
L’esercito è la vera base del potere
25 legioni + coorti pretorie → giurano fedeltà personale al principe
L’imperatore favorisce i militari (anche in famiglia)
L’esercito serve a difendere il potere e impedire rivolte
🍞🎭 6. Il controllo del popolo
Le masse popolari amano Augusto → lo vedono come protettore
Augusto mantiene il loro consenso con:
Distribuzioni di grano
Giochi e feste pubbliche
Nasce il famoso motto: “Panem et circenses” → pane e spettacoli
Servono per:
Tenere buono il popolo
Difendersi dalle famiglie nobili rivali
⚰️ La morte e la successione di Augusto
🕯️ 1. La morte di Augusto
19 agosto 14 d.C., Augusto muore a Nola, a 76 anni
Prima di morire disse: «Se la recita vi è piaciuta, applaudite»
Aveva riorganizzato lo Stato, portato la pace e reso Roma splendida
Il suo governo (il principato) durò a lungo perché stabile e ordinato
👑 2. Il testamento e la scelta del successore
Un anno prima di morire, lasciò un testamento alle Vestali
Scelse come successore Tiberio
Figlio di Livia (terza moglie di Augusto)
Adottato nel 4 d.C.
Esperto e bravo militare (vittorie contro Pannoni e Germani)
L’altro possibile erede, Germanico, era troppo giovane (17 anni)
🏛️ 3. Il ruolo del Senato
Alla morte di Augusto, Tiberio tornò a Roma
In Senato disse di voler rinunciare al potere
Ma i senatori lo acclamarono imperatore e gli diedero i poteri di Augusto
Anche se il titolo di princeps non era ereditario, il Senato rispettò la volontà di Augusto
Ormai tutti capivano che il principato era il modo migliore per governare Roma e mantenere la pace