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Cap. 4 La gestione dei rischi d'impresa: tecniche di copertura e la…
Cap. 4 La gestione dei rischi d'impresa: tecniche di copertura e la struttura operativ
l'incertezza del rischio, ASV - Approccio Sistema Vitale
le decisioni dell'impresa riguardano situaz. future
implicano incertezza --> un certo grado di
rischio
può essere considerato come una
previsione implicita
delle decisioni
possibilità che il risultato presenti
scarti
più o meno significativi del
risultato atteso
de questo si evince la
dimensione temporale
decisioni prese oggi che determinano effetti per il domani
rilevante generatore di rischi
futuro incerto e potrebbe determinare differenti possibili eventi
oggetto di studio dell'
ASV - Approccio Sistemico Vitale
paradigma che evidenzia il funzionamento sistemico nel processo di creazione del valore
è possibile distinguere 4 livelli di rischio
rischio esistenziale
è opportuno che sia evitato
rischio grave
la cui entità è necessario che venga ridotta
rischio sostenibile
richiede un'attività di controllo e gestione
rischio marginale
può essere anche ignorato
la
rischiosità
possibilità determinata con metodi di carattere probabilistico
che il risultato economico ottenuto sia differente dal risultato economico atteso
cui si aggiunge il
rischio di non conoscenza
e/o
insufficiente comprensione del rischio aleatorio
è l'
informazione
ad esercitare un ruolo fondamentale nel risk management
coniugando grado di informazione tra le funzioni aziendali, possono derivarne 4 differenti situaz.
se informazioni ricche di significato, ma comunicazione all'interno dell'azienda assente
possibile conoscere il rischio futuro,
ma NON può essere affrontato in modo efficiente al suo manifestarsi
se informazioni ricche di significato e comunicazione aperta all'interno dell'azienda
possibile conoscere rischio futuro
rischio gestito efficientemente al suo manifestarsi
se basso livello di informazioni e comunicazione assente all'interno dell'impresa
NON sarà possibile conoscere il rischio futuro
ne saranno subiti negativamente gli effetti al suo manifestarsi
se basso livello di informazioni e comunicazione aperta all'interno dell'azienda
possibile conoscere rischio futuro
effetti subiti negativamente di un evento erroneamente valutato
l'impresa può adottare 2 tecniche di gestione del rischio
trasferimento contrattuale
in capo ad altri soggetti (es. compagnie di assicurazione)
ritenzione
mediante forme di autoassicurazione
il rischio nei contratti di scambio e la funzione degli operatori e dei mercati
il
rischio
fenomeno connesso ad altri eventi macroeconomici
possibili inadempienze di coloro i quali partecipano ad operazioni di transazione
le imprese fronteggiano 2 tipi di rischio
rischio di mercato
connesso all'anticipata acquisizione di fattori produttivi (costi)
sulla base di vendite future (ricavi)
(es. imprese realizzanti prodotti di largo consumo MAKE TO STOCK)
rischio di esercizio
derivante dall'anticipata acquisizione di commesse (ricavi)
il cui processo produttivo è l'acquisizione dei fattori produttivi, avverrà in futuro (PURCHASE TO ORDER)
3 categorie di rischi relativi alle operazioni di
scambio commerciale
a) delimitazione di latitudini contrattuali
le clausole stabilenti gli adempimenti
cui è tenuto ciascun contraente
limitandone le relative facoltà
espone ciascuna parte all'incertezza circa le modalità di adempimento della controparte
b) attribuzione dei rischi in senso stretto
le clausole possono disciplinare le conseguenze delle parti derivanti da rischi futuri e incerti
anche derogando alle regole generali di compravendita
c) disciplina dei casi di inadempimento
la
compravendita
--> operazione di scambio commerciale più diffusa
determina il trasferimento della proprietà dei beni economici dal venditore all'acquirente
operazioni aventi luogo tra sogg. in luoghi diversi e con differenti esisgenze temporali
spiega ruolo svolto dagli
intermediari ed ausiliari del commercio
la circostanza per la quale PRIMA della conclusione del contratto di compravendita
il potenziale acquirente NON possa conoscere preventivamente il potenziale venditore delle merci da acquistare (e viceversa)
spiega il ruolo degli
intermediari del commercio
nel garantire la conclusione indiretta dell'operazione di scambio
la circostanza per la quale DOPO la conclusione del contratto di compravendita
necessario considerare le merci secondo differenti esigenze di tempo e/o spazio
spiega il ruolo degli
ausiliari del commercio
nel rendere disponibili tali servizi
generalmente accade che
merce disponibile e consegnata dal venditore in momento diverso da quello in cui l'acquirente può riceverla
rendendo necessario il deposito presso magazzini di terzi
merce disponibile e consegnata dal veditore in luogo diverso da quello in cui l'acquirente può riceverla
rendendo necessario il transito attraverso paesi esteri, anche con il passaggio della dogana
merce pagata dall'acquirente al venditore
avvalendosi degli strumenti offerti dagli istituti di credito
la merce NON può essere immediatamente pagata dall'acquirente al venditore
può farsi anticipare parte del credito cedendolo ad un'azienda in factoring
la merce e i venditori siano certificati da enti terzi
camera di commercio per l'industria, artigianato ed agricoltura
merce e venditori promossi in filiere produttive estere da enti quali
L'Istituto per il commercio con l'estero
questi aspetti spiegano l'utilità dei
mercati organizzati
i quali consentono a coloro che assumono posizioni rischiose sul mercato
di coprirsi da tali rischi -->
operazioni di hedging
sul mercato a termine
quando un operatore commerciale si impegna a consegnare una determinata merce in tempo futuro (incertezza)
si espone al rischio di rialzi o ribassi del prezzo di quella merce
3 differenti strategie
a)
assumersi totalmente il rischio
2 more items...
b)
trasferire totalmente il rischio
2 more items...
c)
trasferire parzialmente il rischio
2 more items...
gli operatori commerciali possono anche acquistare
opzioni
concludere contratti a premio con i quali acquistano oggi (
t0
) la possibilità di esercitare, entro la scadenza
un'
operazione di acquisto (calloption)
un'
operazione di vendita (put option)
al prezzo pattuito (prezzo di esercizio)
cos' anche se un operatore si copre totalemente --> ha cmq diritto di avvantaggiarsi per ottenere un guadagno
(dietro pagamento di un premio)
strumenti che offrono maggiori possibilità rispetto ai contratti a termine
(contr. a termine) NON offrono vantaggio da un eventuale rialzo dei prezzi
è possibile distinguere tra
American Options
possibilità di esercitare facoltà di acquisto o vendita
1 more item...
European Options
esercizio di tale facoltà consentito solo alla scadenza
2 more items...
la misurazione del rischio e del valore atteso
il profilo di rischio dell'impresa
è determinato
situazioni che necessitano di un sistema decisionale che possa quantificare
non solo il
rendimento atteso
dell'impresa
ma anche il grado di
rischio
della stessa
dalla dimensione reale delle azioni commerciali e del marketing
dalla funzione acquisti, magazzinaggio, programmazione, localizzazione dei nuovi impianti
pertanto il rendimento ed il rischio sono aspetti di uno stesso problema
che guidano le decisioni dell'organo di governo e del sistema finanziario con cui lo stesso interagisce
è necessario
a)
individuare le variabili che influenzano il processo imprenditoriale da realizzare
b)
fasi delle ipotesi circa la loro evoluzione
stime soggettive sulla probabilità che si verifichino determinati eventi
tra le statistiche impiegate nella valutazione dei fenomeni
la
media
fornisce una misura sintetica del livello del fenomeno
definisce il valore del progetto imprenditoriale
lo
scarto quadratico medio
fornisce il grado di dispersione, ovvero l'eterogeneità del fenomeno
rispetto al suo valore medio
definisce il
grado di rischiosità
del progetto imprenditoriale
la decisione di realizzare qualsiasi progetto imprenditoriale
NON può prescindere dall'analisi congiunta di queste 2 caratteristiche
necessario evidenziare
il valore del progetto
la sua rischiosità
U = E(R) - A σ2
E(R) --> valore atteso
σ2 --> varianza dei rendimenti
A --> grado di avversione al rischio
I costi di struttura e la leva operativa
le decisioni di governo richiedono considerazioni in merito ai
costi della struttura operativa
impiegata per la realizzazione del progetto di business
in modo da determinare il pt. di pareggio potendo distinguere tra
costi di struttura
costi di utilizzo della struttura
basati sulla tradizionale distinzione
tra
costi fissi
costi variabili
tenendo presente che
qualificazione di un costo di struttura è condizione sufficiente per generare un costo fisso
la presenza di un costo fisso, è condizione necessaria, ma NON sufficiente
affinchè lo stesso possa essere considerato di struttura
il modello di analisi del pt. di pareggio
consente di determinare il livello di produzione e vendita da realizzare
tale da raggiungere il pt. di pareggio tra costi e ricavi
dato dal rapporto tra
costi fissi
margine di contribuzione unitario
livelli di produzione più elevati, determinano rilevanti utili per l'impres
dati dal prodotto tra
margine di contribuzione unitario
maggior qt. di prodotto/servizi venduta
a parità di prezzo di vendita del prodotto / servizio
l'impresa strutturata con tecnologia ad alti costi fissi e bassi costi variabili
avrà una maggiore leva operativa
ovvero più elevato margine di contribuzione rispetto all'imrpesa con tecnologia ad alti costi variabili e bassi costi fissi
la
leva operativa
considerata nell'analisi della struttura dei costi
analisi della variazione dell'utile operativo (Ricavi - costi)
di fronte alla variazione dei costi fissi
esprime la var. % del reddito operativo che consegue ad una certa var. % delle vendite
l'impresa avrà una
maggiore leva operativa
se ha elevati costi fissi
bassi costi variabili
l'impresa con
una struttura preponderante di costi variabili è più flessibile
riuscirà a gestire meglio le variazioni del fatturato
una struttura preponderante di costi fissi
in grado di ottenere risultati più vantaggiosi quando le vendite sono cresenti
in quest'analisi viene considerato anche il BEP
se i manager hanno la certezza (dispongono di informazioni)
che l'impresa possa superare il punto di pareggio
preferiranno una struttura a maggior leva operativa (maggiori costi fissi)
se i manager NON hanno la certezza di poter superare il BEP
si preferirà una struttura con maggiori costi variabili
è necessario stabilire quale struttura di costi è preferibile
a) seguendo un approccio prudenziale in settori di mercato caratterizzato a parità di condizione
potrebbe essere scelta quella struttura meno rischiosa
che consenta all'impresa di raggiungere facilmente il pt. di pareggio anche con bassi volumi di produzione vednuta
b) considerando 2 imprese che hanno il medesimo pt. di pareggio, ma connotate da 2 strutture differenti
il manager sceglierà la struttura operativa in base al grado di certezza del pt. di pareggio
opteranno per una struttura operativa con una maggiore leva operativa (strutt. B)
capace di max. gli utili totale
se invece vi è una buona probab. di restare SOTTO il pt. di pareggio
il manager è avverso al rischio
è preferibile una struttura a maggiori costi varibili (strutt. A)
la struttura operativa nei diversi settori di attività
alcune imprese si caratterizzano per
elevati costi di struttura
rispetto ai costi di utilizzo per la stessa --> elevata leva operativa
necessaria coerente struttura finanziaria per
gestire il rischio aleatorio
contenere il rischio di NON conoscenza
determina
riduzione del capitale allocato
consente di raggiungere facilmente il pt. di equilibrio
il suo superamento genera utili rilevanti per l'impresa
il suo mancato raggiungimento determina conseguenze negative sul risultato economico
data struttura rigida e poco adattabile a riduzione di livello operativo
puntano alla massima espansione dell'attività
mediante
politiche di diversificazione
politiche commerciali di promozione delle vendite
con riduzione dei prezzi che possano esporre l'impresa al pericolo di intraprendere circoli viziosi di espansione
caratterizzati dalal riduzione del margine di contribuzione