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Eco '87 '88 '89: Ars Oblivionalis e mnemotecniche
4 dipartimenti x scienze inesistenti
Adyunata (o impossibilia): fattualmente impossibili es. storia della ruota negli imperi precolombiani
Ossimorica: analiticamente impossibili es. istituzioni di devianza o urbanistica nomadica
Bizantinica: scienze di totale inutilità es. poziosezione
Tetrapiloctomia: scienze di eccessiva sottigliezza
E l'ars oblivionalis (tecniche per dimenticare) "come opposto delle Arti Mnemoniche" dove vanno? Impossibilia o Ossimorica?
Tipi di dimenticanza
"Accadimenti naturali che in questa sede non ci interessano" (p.40):
x accidente
x rimozione
x ubriachezza e droga
x lesione cerebrale
Mnemotecniche
non ovviano alla
diminuzione
e ablazione
Offrono
precetti retorici
per sopperire alla
corruzione
"che è dimenticanza delle specie passate"
tecniche oblivionali
tecnica, arte retorica che permettesse di dimenticare ciò che si sa. Tecnica: "procedimento artificiale e istituibile a volontà" (p.40)
Usando le tecniche mutuate dalla mnemotecnica si può al più ricordare che si voleva dimenticare qualcosa (immaginare un uomo che rimuova e butti dalla finestra le immagini precedentemente collocate nei loci/stanze del castello)
Ipotesi sulle
ragioni fisiologiche e psicologiche
dell'impossibilità di un'ars oblivionalis
Dialettica contiguità/similarità: ogni volta che sia evocato l'oggetto x viene evocato l'oggetto y
se l'oggetto x è immaginato in contatto con l'oggetto y;
o se l'oggetto x presenta qualche omologia con l'oggetto y
[sta dicendo che il legame inferenziale (arbitrarietà del segno) è fondato sempre su indicalità (caso 1) e/o iconicità (caso 2)???]
Neurofisiologia
Ci può dire al massimo come agire sui centri cerebrali per produrre in modo efficace cause naturali di dimenticanza (p.41)
[interessante il dialogo con le scienze naturali, viste come condizioni necessarie ma non sufficienti della semiosi e in generale dell'emergere della mente]
Subito
antipsicologismo
: "non sono in grado di definire in termini neurologici o psicologici cosa siano contiguità e similarità" (41)
"non è un caso se
Jakobson
, per spiegare almeno la meccanica interna di un fenomeno neurofisiologico come l'afasia, ha fatto ricorso a due
categorie linguistico-semiotiche
" (41)
Quindi siamo autorizzati a vedere le arti della memoria (ricordo + dimenticanza)
in termini semiotici
e non neurofisiologici e psicologici (p.41!!!). 3 problemi:
(a) fino a che punto una mnemotecnica è una semiotica?
(b) perché una semiotica (tra cui anche le mnemotecniche, secondo il punto a) è un dispositivo che per natura non può stimolare la dimenticanza
(c) in che modo una semiotica può essere usata almeno per rendere più difficile la rimemorazione
Mnemotecnica come semiotica
Semiotica connotativa nel senso di Hjelmslev: mnemotecniche come fenomeni semiosici perché associare una y a una x significa usare una come significante dell'altra. (41)
mnemotecnica = semiotica = apparato che dispone un piano dell'espressione (forma e sostanza) e lo correla a un piano del contenuto (forma e sostanza)
Il fatto che il significante sia un'immagine mentale piuttosto che un luogo fisico non cambia le cose
1988 Traduzione inglese
Tutto uguale tranne note 2 e 3
Nota 2
Esplicita la questione della
magnificazione e narcotizzazione
degli interpretanti.
Mnemotecniche come scelte (arbitrarie) di
fissare tratti distintivi
in modo che rimangano impressi.
Riferimento a Peirce
Ricordare come
narcotizzazione momentanea (oblio transitorio)
di altre interpretazioni possibili di un'espressione. Tale oblio è
effetto collaterale
(side effect) dell'
economia interpretativa
[Memoria selettiva, ma declinata nell'ambito delle
strategie individuali, mnemotecniche
appunto, non nell'ambito generale dei meccanismi di produzione della cultura]
Nota 3
Specifica che il testo è stato presentato la prima volta nel 1966 per un'occasione orale a Urbino
1989