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PSICO E ANALISI - Coggle Diagram
PSICO E ANALISI
Relazioni Familiari
1️⃣ Natura e funzioni delle relazioni familiari
Famiglia come unità di analisi
- Burgess (1926): osservare comunicazione/interazioni
- Ackermann, Lidz, Bowen, Jackson, Wynne (’50-’60): analisi sistematica relazioni familiari
- Relazioni familiari ↔ sviluppo individuo (Gurman, Kniskern, Bertrando, Toffanetti)
- Famiglia = sistema interdipendente (Jackson, Palazzoli 1975; Fruggeri 2009)
Triade come unità minima
- Non diade → triade (Westerman, Massoff 2001)
- Configurazioni triangolari: A→B/C, A-B-C, A-B→C
- Posizioni: coinvolto / osservatore / interazione a 3
- Competenze richieste (Fruggeri 2002):
- stare nella relazione
- starne fuori
- interagire con due partner contemporaneamente
Funzioni familiari
- Identità, abilità sociali, autonomia, appartenenza
- Dialettica individualità ↔ gruppalità
- eccessiva autonomia = mancanza legami
- eccessiva coesione = trappola (Minuchin, 1976)
- Famiglie funzionali = mix affiliazione + individualità (Olson, 1995)
- Compiti: insegnare limite, base di sicurezza, confronto con diversità, adattamento continuo (Fruggeri)
- Processi:
- morfostatico (stabilità/identità)
- morfogenetico (trasformazione/ruoli)
2️⃣ Modello del ciclo di vita familiare (Carter & McGoldrick)
- Assi dello sviluppo
- Verticale: trasmissione intergenerazionale
- Orizzontale: crisi/eventi (normativi & paranormativi)
- Sintomi = intersezione tra i due assi
Eventi critici
- Normativi: matrimonio, nascita figli, adolescenza, indipendenza figli
- Paranormativi: divorzio, malattie, morte, crisi eco-politiche
- Esito: riorganizzazione o destrutturazione
- Risorse: personali, familiari, sociali, reti sostegno
Critiche
- Modernità → micro-transizioni quotidiane (non solo fasi standard)
- Oggi sviluppo familiare = fasi evolutive + eventi critici + microtransizioni
Aspetti metodologici
- Livelli di indagine: individuale, diadico, triadico, familiare, intergenerazionale
Metodologie:
- osservative (compiti strutturati)
- autovalutazioni (self-report, interviste)
- grafiche (disegno famiglia, spazi simbolici)
Tipi di studi:
- practicing family → osservazione interazione
- represented family → percezioni soggettive/narrazioni
3️⃣ Relazione di coppia
- Caratteristiche
- Diade = coppia se condivide processi sessuale, emotivo, sociale
- Causalità circolare tra processi
- Marital quality (Spanier, 1976)
- Adattamento (multidimensionale) ↔ soddisfazione (unidimensionale)
- Andamento a U nel ciclo di vita
- Scala DAS (Gentili, 2002 – 32 item, 4 fattori):
- Consenso diadico
- Espressione affettiva
- Soddisfazione diadica
- Coesione diadica
4️⃣ Conflitto di coppia
- Definizione: processo (non assenza/presenza)
- 4 livelli (Ridley/Feldman)
- interessi
- orientamento al conflitto
- risposte/strategie
- esiti (soluzione)
- Stili di gestione
- Impegno → rischio affrontare a tutti i costi
- Evitamento → rischio mancanza intimità o aggressività
Effetti su figli
- Stress → esiti patologici
- Child-related = più pericolosi (colpa, ansia, vergogna)
- Dimensioni FRIC: frequenza, intensità, contenuto, risoluzione
Strumenti
- Revised Conflict Tactic Scale (Straus, 1996)
- Aggressione psicologica
- Aggressione fisica
- Negoziazione
5️⃣ Conflitto genitoriale e adattamento figli
- Modello Cognitivo-Contestuale (Grych & Fincham, 1990)
- Bambini a rischio se:
- valutano conflitto come pericoloso
- si percepiscono causa del conflitto
- scarsa coping efficacy
🌟LESZIONE 7 – Reazioni dei bambini al conflitto genitoriale
Modello Cognitivo-Contestuale (Grych & Fincham) – evidenze empiriche
- Minaccia percepita: convinzione che il conflitto danneggi benessere e stabilità familiare.
- Autobiasimo: idea che il proprio comportamento causi il conflitto e che spetti al bambino risolverlo.
- Autoefficacia: convinzione di poter gestire le richieste emotive/stress del conflitto.
- Coping / Coping efficacy
- Coping attivo → ↑ coping efficacy → ↓ sintomi internalizzanti.
- Coping evitante → ↓ coping efficacy → ↑ sintomi internalizzanti/esternalizzanti.
Children’s Perception of Interparental Conflict Scale
- Misura minaccia percepita, autobiasimo, triangolazione.
- Es.: “Quando i miei genitori litigano mi vogliono dalla loro parte”.
Sicurezza emotiva (Davies & Cummings, 1994)
- Critica il modello cognitivo per scarsa attenzione alle emozioni.
- Conflitti cronici e distruttivi → insicurezza emotiva → vulnerabilità psicologica.
Caratteristiche
- Triadica (bambino + relazione di coppia).
- Può coesistere con attaccamento sicuro caregiver-bambino.
- Richiede percezione di relazioni familiari stabili e genitori sensibili.
Scala SIS – Security in the Interparental Subsystem
- 43 item Likert 8-13 anni, include scala “Spillover-Triangolazione”.
🌟 LEZIONE 9/10 – Spillover e Triangolazione
Spillover (travaso di affetti)
- Emozioni/ostilità coniugale si trasferiscono alla relazione genitore-figlio.
- Effetti:
- ↓ Responsività e sensibilità caregiver-bambino.
- ↑ Stili educativi autoritari, coercitivi.
- ↑ Parenting stress e percezioni negative del bambino.
- Co-genitorialità: conflitto coniugale → modalità ostile-competitiva, ritiro paterno, minor cooperazione.
Triangolazione (Bowen, Minuchin)
- Coinvolgimento di una terza persona per contenere la tensione diadica.
- Tipi
- Triangolo inammissibile: entrambi i genitori cercano l’alleanza del figlio → conflitto di lealtà.
- Coalizione genitore-figlio: alleanza stabile con un genitore contro l’altro.
- Deviazione-attacco: figlio capro espiatorio, sintomi comportamentali come espressione del conflitto negato.
- Deviazione-appoggio: iperprotezione comune verso figlio “malato”, conflitto di coppia nascosto.
Strumento
- Revised Conflict Tactic Scale (Straus, 1996): misura grado di conflitto e strategie (negoziazione, aggressione fisica e psicologica).
Fratelli nel conflitto genitoriale
- Effetti diversi per:
- Esposizione differente.
- vulnerabilità individuale (temperamento, elaborazione cognitiva, triangolazione, reti sociali).
- Fattori determinanti: aggressività genitoriale, disciplina, non responsività.
Interventi
- Genitori: consapevolezza spillover e processi cognitivi/emotivi dei figli.
- Bambini: riduzione senso di responsabilità, rinforzo coping.
- Genitori-bambini: percorsi di consapevolezza e uso delle risorse.
🌟 LEZIONE 12 – L’attesa del figlio: reazioni emotive di madri e padri
- Madre: ansia, gioia, timore di perdita identità; fasi psicologiche parallele a quelle biologiche (Pines).
- Movimenti fetali → regressione, sintomi psicosomatici.
- Fine gravidanza → ansia di separazione.
- Preparto → paure di morte, dolore, parto.
- Padre: paure di responsabilità, esclusione, ansie economiche; possibili reazioni: “sindrome della covata”, relazioni extraconiugali, o costruzione del “bambino immaginario”.
- Compiti adattivi della madre:
- Accettare embrione/feto come parte di sé.
- Prepararsi alla nascita-separazione.
🌟 LEZIONE 13 – Fasi dell’attesa (Smorti, 1987)
- Annuncio: gioia/shock; sindrome “giovinezza perduta”.
- 12-15a sett. – 2° trimestre: maggiore coinvolgimento materno, padre ancora spettatore.
- 20-25a sett. in poi: corpo evidente, movimenti fetali → realtà tangibile.
- Messa a fuoco: padre costruisce immagine di sé come padre, cresce intimità e paure.
Relazioni in gravidanza
- Col feto: da parte di sé a “altro” (endoparassita vs bambino mentale).
- Con la madre propria: rielaborazione della storia infantile.
- Con il partner: “narcisismo della gravidanza”, distacco, introspezione.
Stili materni (Raphael-Leff, 1983)
- Facilitante – esperienza completante.
- Reciproca – equilibrio interno/esterno.
- Regolatrice – fastidio per trasformazioni, parto vissuto come minaccia.
Intervista IRMAG (Ammaniti, 1990)
- 7 dimensioni della narrazione (ricchezza percezioni, apertura al cambiamento, intensità investimento, coerenza, differenziazione, dipendenza sociale, dominanza fantasie).
- Valutazione sia della percezione di sé sia del bambino (totale 14 indicatori).
🌟 LEZIONE 15 – Tipologie di rappresentazioni materne e attaccamento prenatale
- Tipi IRMAG
- Integrate/Equilibrate – ricche, coerenti, aperte al dubbio (sottotipi: limitata, orientata su di sé, orientata sul bambino).
- Ristrette/Disinvestite – razionalizzazione, scarsa emotività (sottotipi: accentuata, con paura, orientata su di sé).
- Non integrate/Ambivalenti – coinvolgimento e distacco oscillanti, conflitti, fantasie estese (sottotipi: confusa, inversione di ruolo, assorbita in sé).
Attaccamento prenatale
- Cranley, 1981 – MFAS: comportamenti di interazione/coinvolgimento verso il feto.
- Dimensioni: presa di ruolo, differenziazione sé-feto, interazione, attribuzione caratteristiche, attenzione a sé.
- Condon, 1993 – MAAS: amore materno per il feto.
- Costrutti: qualità legame emotivo; intensità delle preoccupazioni.
4 stili:
- Positivamente preoccupata (Q+ I+)
- Negativamente disinteressata (Q– I–)
- Pos. disinteressata (Q+ I–)
- Neg. preoccupata (Q– I+).